CALL FOR ABSTRACT: Negri oltre Negri (II). Forma stato, potere costituente e Impero nel regime di guerra globaleLa figura di Toni Negri rappresenta una delle esperienze più radicali e
originali del pensiero politico contemporaneo. Filosofo e teorico della
trasformazione sociale, Negri ha posto al centro della propria riflessione la
relazione costitutiva tra produzione e potere, tra le forme della cooperazione
sociale e i dispositivi di comando che cercano di catturarne e normalizzarne la
potenza costituente. Nei suoi testi – da La forma Stato (1977) a Il potere
costituente (1992), fino a Impero (2000, con Michael Hardt) – delinea una
genealogia delle trasformazioni produttive del capitalismo e delle forme di
governo della vita, muovendo da Marx ma in dialogo costante con Spinoza,
Foucault e Deleuze.
Negri interpreta il capitalismo come un processo dinamico di sussunzione della
vita stessa entro i meccanismi della valorizzazione, dove produzione e
riproduzione, economia e politica, lavoro e vita, diventano dimensioni sempre
più indistinte. Se nelle società industriali il potere si esercitava
principalmente attraverso la disciplina dei corpi e l’organizzazione della
fabbrica, nelle società postfordiste e digitali il comando si estende ai
linguaggi, ai saperi, agli affetti e alle forme di relazione, trasformando la
cooperazione sociale in produzione biopolitica. In questo orizzonte, il lavoro
non è più soltanto forza produttiva ma produzione di soggettività, e la lotta
politica si sposta sul terreno della vita, del desiderio e della conoscenza.
Oggi, nel contesto di un regime di guerra globale, di una finanziarizzazione
diffusa e di un comando algoritmico che governa la cooperazione sociale, la
riflessione di Negri acquista una nuova centralità. La sua analisi consente di
leggere criticamente le trasformazioni della produzione contemporanea –
cognitiva, digitale, affettiva ed ecologica – e di comprendere le nuove forme di
sfruttamento, estrazione e soggettivazione che attraversano la moltiplicazione
delle forme di sfruttamento e oppressione.
In questo quadro, la portata teorica e politica del pensiero negriano non può
essere compresa appieno senza confrontarsi con l’irruzione di nuove soggettività
e con le rotture epistemologiche determinate da altre genealogie critiche che, a
partire dagli anni Settanta, hanno messo in questione le categorie della
modernità politica.
Le teorie femministe e queer – con l’analisi della riproduzione sociale, del
corpo e del desiderio come campi di sfruttamento e di resistenza – hanno
arricchito e talvolta sfidato la riflessione negriana sulla cooperazione e sul
comune. Le teorie postcoloniali e decoloniali hanno, a loro volta, evidenziato i
limiti eurocentrici della modernità e della stessa idea di soggettività
produttiva, aprendo spazi di riflessione sulla pluralità dei mondi, sulle
genealogie non occidentali del lavoro e della vita. Infine, l’ecologia politica
e la riflessione sull’Antropocene hanno esteso l’analisi della produzione
biopolitica al rapporto tra vita umana e natura, mettendo in discussione la
separazione tra produzione e ambiente, e la stessa idea di sviluppo come destino
privilegiato della specie umana.
Il convegno intende dunque interrogare il pensiero di Toni Negri come punto di
incontro e di tensione tra diverse linee di critica radicale: marxista,
femminista, postcoloniale, ecologista, foucaultiana. L’obiettivo è quello di
aprire un dialogo tra filosofia politica, teoria critica dell’economia, studi
postcoloniali e decoloniali, ecologia politica e teorie della soggettività, per
ripensare – a partire da Negri e oltre Negri – le condizioni di possibilità di
una politica della liberazione all’altezza del nostro tempo.
Assi tematici
1. Produzione biopolitica, riproduzione sociale e nuove forme di sfruttamento
* Dalla fabbrica alla metropoli: i circuiti sociali di valorizzazione e
sfruttamento oltre il lavoro salariato.
* Lavoro cognitivo, digitale, affettivo e ambientale: trasformazioni della
cooperazione sociale e messa a valore della vita.
* Riproduzione sociale, cura e lavoro invisibile: intersezioni con le teorie
femministe, queer e antirazziste.
2. Potere, dispositivi e soggettivazioni
* La forma Stato e la critica della sovranità nella crisi dello stato di
diritto.
* La genealogia del comando: disciplina, governance neoliberale e neo-fascismi.
* Individualismo proprietario e critica della proprietà privata.
3. Impero, guerra e dis-ordine globale
* L’Impero e i neo-imperialismi nella crisi dell’ordine globale.
* Guerra globale e finanza: il capitalismo nella crisi della legge del valore.
* Estrattivismo, accumulazione neo-coloniale e lotte globali.
4. Comune, ecologia politica e istituzioni del comune
* Il comune come modo di produzione.
* Ecologia politica, istituzioni del comune e nuova misura della ricchezza
sociale.
* Le prospettive di liberazione oltre il capitalismo: autonomia e nuove
istituzioni del comune.
5. Eredità e attualità del pensiero negriano
* Negri lettore di Marx, Spinoza, Foucault e Deleuze.
* La critica della democrazia rappresentativa e il potere costituente della
moltitudine.
* Negri oltre Negri: neo-operaismo contemporaneo e nuovo internazionalismo.
Obiettivi del convegno
Il convegno si propone di offrire una rilettura complessiva e interdisciplinare
del pensiero di Toni Negri alla luce delle trasformazioni contemporanee della
produzione e del potere. Si tratta di esplorare come i concetti di potere
costituente, moltitudine e comune possano dialogare con le teorie femministe
della riproduzione, con le analisi postcoloniali dell’Impero e con le
prospettive ecologiche sulla crisi planetaria, per costruire nuove forme di
pensiero e di azione collettiva. L’obiettivo è riattivare, in una prospettiva
globale e plurale, il progetto di una filosofia della liberazione capace di
pensare la vita, il lavoro e il mondo come campo di produzione e di resistenza.
Modalità di partecipazione
Si richiedono proposte di comunicazione in italiano, francese, spagnolo o in
inglese (max 500 parole), accompagnate da:
una breve nota biografica (max 100 parole);
quattro parole chiave;
da inviare in un unico file Word o PDF intitolato:
“Convegno Negri – Nome Cognome – Titolo della comunicazione”
all’indirizzo e-mail: labcommunalia@gmail.com
Scadenza per l’invio delle proposte: 15/02/2026 Comunicazione degli esiti della
selezione: 15/03/2026 Date del convegno: 18-19 giugno 2026
Lingue di lavoro: italiano, francese, spagnolo e inglese.
Sede: Dipartimento di scienze politiche e della comunicazione – Unisa (Salerno)
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