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Urbino Salute per il Pronto Soccorso
A seguito dell’assemblea cittadina di Urbino Salute del 26 novembre, tenutasi in concomitanza con la pubblicazione delle determine del Direttore Generale sulla grave carenza di organico medico (dirigenti medici e direttore) del Pronto Soccorso di Urbino, l’associazione rileva una preoccupante deviazione del dibattito pubblico. Da parte degli amministratori locali e regionali si è infatti assistito a quella che Urbino Salute definisce una vera e propria “distrazione di massa”, con lo spostamento dell’attenzione dal problema urgente del Pronto Soccorso al tema, pur importante ma non immediato, del potenziamento della medicina territoriale. Una scelta che altera le priorità e non risponde alle richieste avanzate dalla cittadinanza. Si parla oggi di decongestionamento del Pronto Soccorso, sostenendo che sarebbe imminente grazie a un piano di assunzioni 2026–2028 per Case e Ospedali di Comunità, con strutture che, secondo la roadmap, dovrebbero essere completate entro il 30 giugno 2026. Delle 72 assunzioni annunciate per AST1, solo 8 riguardano genericamente medici. Nel Consiglio comunale del 18 dicembre, inoltre, l’Assessore alla sanità e Sindaco di Urbino ha attribuito parte della responsabilità della crisi del Pronto Soccorso ai medici di medicina generale, accusati di non svolgere un’adeguata funzione di filtro agli accessi. Urbino Salute obietta che, anche qualora il potenziamento della medicina territoriale andasse a buon fine, i risultati sarebbero di medio-lungo periodo, mentre il Pronto Soccorso di Urbino necessita di interventi immediati. Servono almeno 12 medici strutturati ora, non tra anni. Per riportare l’attenzione sul “qui ed ora” del Pronto Soccorso, Urbino Salute lancia una raccolta firme, con l’obiettivo di informare e coinvolgere concretamente i cittadini, ribadendo il proprio ruolo di soggetto trasparente e super partes, che ha sempre diffuso informazioni documentate e veritiere. L’associazione chiede agli amministratori locali una collaborazione reale e basata sui dati e agli amministratori regionali di dare seguito agli atti già avviati per risolvere un problema noto da tempo e riconosciuto come urgente. Urbino Salute ribadisce infine che Pronto Soccorso e medicina territoriale, pur correlati, devono essere affrontati separatamente, indicando come priorità assoluta la messa in atto immediata di misure incentivanti per attrarre personale medico verso il Pronto Soccorso di Urbino. https://c.org/C88jgkK7GD Redazione Italia
Pronto Soccorso di Urbino in grave emergenza
 Il Gruppo di cittadini e sanitari  “Urbino Salute” avvia un percorso di mobilitazione pubblica Di fronte al perdurare — e al prevedibile ulteriore peggioramento — delle condizioni di operatività del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Urbino, il gruppo “Urbino Salute” si è riunito il 30 ottobre, in un incontro dal titolo “Emergenza dell’Emergenza”, con l’obiettivo di informare la cittadinanza di Urbino e dell’intero territorio dell’entroterra (circa 90.000 abitanti) su ciò che sta accadendo e sulle conseguenze imminenti per il servizio di emergenza sanitaria. A partire dal 31 ottobre, il reparto potrà contare su un solo medico strutturato: circa l’85% dei turni sarà coperto da personale proveniente da cooperative esterne. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente: il 31 dicembre 2025, infatti, a seguito di un decreto legge nazionale emanato nel giugno 2024, i contratti con le cooperative decadranno e il Pronto Soccorso di Urbino si troverà con un unico medico a coprire l’intero servizio. «Un Pronto Soccorso senza medici non può definirsi tale. È in gioco il diritto alla salute di un vasto territorio», dichiara il gruppo “Urbino Salute”. Il gruppo si è costituito come realtà apartitica e trasversale, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni e tutte le forze politiche disponibili — senza distinzione di orientamento — per reagire a una situazione definita “non più sostenibile”, aggravata da quella che viene percepita come una prolungata assenza di risposte da parte delle amministrazioni locali e della dirigenza AST. Per informare la popolazione e avviare una mobilitazione ampia e condivisa, è stato programmato un ciclo di quattro assemblee pubbliche, in collaborazione con CGIL FP: * Macerata Feltria – 5 novembre, ore 21 * Urbania – 14 novembre, ore 21 * Cagli – 18 novembre, ore 21 * Urbino – 26 novembre, ore 21 «Questa mobilitazione non sarà un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che riporti i cittadini al centro delle decisioni sulla sanità del territorio», affermano i promotori. «Difendere il Pronto Soccorso significa difendere l’Ospedale e il diritto alla salute». Il gruppo “Urbino Salute” invita tutta la cittadinanza a partecipare.   Redazione Italia