Una regolarizzazione spinta dal basso cambia la Spagna
La misura, promossa dalla piattaforma Regularización Ya! e portata in
discussione nel Parlamento spagnolo dopo aver raccolto più di 700.000 firme,
potrebbe beneficiare circa 840.000 persone che si trovano in situazione
amministrativa irregolare nel Paese. Oltre il 90% di questi individui proviene
dall’America Latina e il 58% sono donne. Tra le persone beneficiarie potrebbero
esserci 150.000 minori di 10 anni. Ora si attende la pubblicazione definitiva
nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE), prevista per marzo 2026.
La misura, approvata mediante Real Decreto-Ley lo scorso 27 gennaio 1 durante il
Consiglio dei ministri 2, è stata promossa dalla piattaforma Regularización Ya
insieme a quasi un migliaio di organizzazioni della società civile 3.
«Senza dubbio l’aspetto più importante di questo annuncio è che la misura è
stata concepita per il beneficio delle persone migranti in Spagna in un momento
in cui questi diritti vengono messi in discussione a livello globale»,
dichiarava Redwan Baddouh, attivista e membro della piattaforma, durante una
conferenza stampa 4.
La misura prevede un totale di tre requisiti, dei quali sarà necessario
soddisfarne almeno uno per poterne beneficiare.
Questi sono: trovarsi in situazione di vulnerabilità, essere entrati in Spagna
prima del 31 dicembre 2025 e poter dimostrare una permanenza pari o superiore a
cinque mesi nel territorio. Allo stesso tempo, le persone dovranno dimostrare di
rispettare anche gli altri requisiti ordinari propri di un processo di
regolarizzazione.
Al 1° gennaio 2025, il totale delle persone straniere residenti in Spagna in
situazione amministrativa irregolare rappresentava il 17,2% della popolazione
straniera proveniente da Paesi non comunitari 5. Nella maggior parte dei casi,
le persone sono arrivate in situazione regolare, ritrovandosi successivamente in
una condizione amministrativa irregolare. Questo fenomeno è noto come
irregolarità sopravvenuta.
«A partire dal 2020, grazie alla ricerca promossa da enti del terzo settore come
Fundación porCausa, abbiamo potuto ottenere un quadro più completo del profilo
di queste persone», riconosce Edith Espinola, anch’essa membro della
piattaforma. «Un elemento sicuramente positivo è che la misura favorisce per
quasi il 60% le donne, molte delle quali madri sole in una situazione di enorme
precarietà», sottolinea Espinola.
«Senza dubbio stiamo parlando di un salto di qualità nella vita di queste
persone. Come persona che è arrivata in questo Paese per lavorare come
collaboratrice domestica convivente, conosco le condizioni di violenza e
semischiavitù a cui molte mie colleghe sono esposte quotidianamente», continua
Espinola, evidenziando che quasi 200.000 donne impiegate nel settore
dell’assistenza e della cura in Spagna beneficeranno della misura.
Per i rappresentanti della piattaforma Regularización Ya, l’aspetto più
importante è poter sperimentare la sensazione di libertà che comporta camminare
per strada senza paura di retate della polizia.
> «Quando si lascia alle spalle la situazione irregolare, si torna a sentirsi
> una persona con dignità», afferma Baddouh.
«Vivere in Spagna senza documenti equivale a vivere in una prigione invisibile»,
commenta Lamine Sarr, rappresentante del collettivo dei venditori ambulanti di
Barcellona. «Stiamo parlando di qualcosa di così umano come poter accedere al
mercato del lavoro con diritti. Grazie a questa misura, persone che lavorano più
di 12 o 14 ore al giorno raccogliendo fragole a Huelva potranno aspirare a
qualcosa di tanto basilare quanto avere un tetto sotto cui vivere», sottolinea
Sarr.
«Voglio lanciare un messaggio a tutte quelle persone di questo Paese che dicono
con orgoglio di essere razziste. Se lo siete davvero, smettete di consumare
qualsiasi prodotto che sia stato manipolato da persone migranti durante la sua
fase di produzione. Oggi è impossibile vivere ignorando le persone straniere in
questo Paese», conclude Sarr.
UN’INIZIATIVA POPOLARE CHE DIVENTA NORMA
Il movimento Regularización Ya è nato nel 2020 durante la pandemia di COVID, di
fronte alla situazione straordinaria che migliaia di persone migranti in
situazione irregolare stavano vivendo in quel momento in Spagna. Nell’aprile di
quell’anno è stata lanciata la prima campagna pubblica della piattaforma,
sostenuta da quasi 900 collettivi, in maggioranza composti da persone migranti.
Non è stato fino al 2022 che un movimento di quasi un migliaio di organizzazioni
guidate da Regularización Ya ha avviato la campagna denominata Esenciales per
promuovere un’Iniziativa Legislativa Popolare (ILP) con cui portare la proposta
di regolarizzazione davanti al Congresso.
Nell’aprile 2024 tutti i gruppi parlamentari, ad eccezione del partito di
estrema destra Vox, hanno votato a favore della sua trattazione. Da allora, la
piattaforma doveva solo attendere che il governo ne annunciasse l’approvazione
definitiva.
A differenza delle regolarizzazioni promosse da governi precedenti, la novità in
questa occasione risiede nel fatto che la proposta arriva attraverso una
mobilitazione cittadina. Allo stesso tempo, a differenza del meccanismo del Real
Decreto, che può essere contestato da altri partiti e inviato alla Terza Sezione
del Tribunale Supremo, trattandosi di un’iniziativa che emana dalla società
civile nessuna formazione politica può metterla in discussione.
Grazie alla misura, il governo spagnolo prevede di raccogliere più di 3.500 euro
annui di contributo aggiuntivo per persona attraverso imposte dirette e
contributi previdenziali; inoltre, si prevede che contribuisca a riequilibrare
la piramide demografica, poiché meno dell’1% delle persone che potranno
beneficiarne supera i 65 anni, età media di pensionamento in Spagna.
Nel caso dell’Italia, l’ultima regolarizzazione straordinaria annunciata dal
governo è avvenuta il 19 maggio 2020. Conosciuta come Sanatoria 2020, è stata
approvata mediante il Decreto Rilancio durante la prima fase della pandemia.
Delle oltre 200.000 domande presentate, un totale di 85.000 persone ha
beneficiato della misura.
1. A seguito di un accordo tra PSOE e Podemos ↩︎
2. Leggi anche: El Consejo de Ministros aprueba la tramitación urgente del Real
Decreto para regularizar a personas migrantes, El Salto (27 gennaio 2026) ↩︎
3. La storia del Movimiento #RegularizacionYa ↩︎
4. Leggi anche: La regularización extraordinaria de migrantes o cómo la calle
le marcó el camino a las instituciones, El Salto (4 febbraio 2026) ↩︎
5. La población extranjera en situación irregular en España a comienzos de
2025: una estimación, Funcas (gennaio 2026) ↩︎