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Solidarietà a Francesca Albanese, attaccata dai governi complici del genocidio
Riprendiamo la dichiarazione di solidarietà a Francesca Albanese dal sito del GAP (Giuristi e avvocati per la Palestina). Ancora una volta la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi occupati, dottoressa Francesca Albanese, viene attaccata con notizie false e motivi pretestuosi, stavolta da alcuni elementi della destra filosionista francese. Francesca Albanese viene accusata, in modo assolutamente diffamatorio, di dichiarazioni oltraggiose contro Israele in quanto popolo e in quanto nazione. In realtà Francesca Albanese ha dichiarato, in perfetta coerenza con quanto sostiene da anni, che «il fatto che invece di fermare Israele, la maggior parte del mondo l’abbia armato, gli abbia fornito scuse politiche, copertura politica, sostegno economico e finanziario è una sfida. Se il diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale si era accorta delle sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune. Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile». Quindi i peggiori elementi della destra internazionale al servizio del capitale finanziario vorrebbero silenziare Francesca Albanese perché mette coraggiosamente sotto accusa il sistema internazionale di complicità che sta permettendo il genocidio del popolo palestinese. Ma Francesca Albanese non può essere silenziata perché rappresenta la coscienza morale, giuridica e politica dell’Occidente e del mondo intero che non si rassegna a passare alla storia come coautore o spettatore imbelle di un misfatto orrendo. Esprimiamo pertanto la nostra più totale solidarietà a Francesca Albanese, che deve continuare a svolgere indisturbata il suo ruolo insostituibile e di fondamentale importanza. Avv. Stefano Andrade Fajardo, avv. Cesare Antetomaso, avv. Michela Arricale, avv. Stefano Bertone, avv. Marco Bona, Margherita Cantelli, Luigi Corvisieri, avv. Emanuele D’Amico, avv. Fabrizio De Sanctis, avv. Fausto Gianelli, avv. Claudio Giangiacomo, avv. Ugo Giannangeli, Herta Manenti, avv. Fabio Marcelli, avv. Tatiana Montella, avv. Luigi Paccione, avv. Fernando Petrivelli, avv. Michela Poletti, avv. Emanuele Ricchetti, avv. Dario Rossi, avv. Flavio Rossi Albertini, avv. Arturo Salerni, avv. Luca Saltalamacchia, avv. Adriano Sollai, avv Barbara Spinelli, avv. Francesca Trasatti, avv. Walter Tucci, avv. Gianluca Vitale A questo link si trova il modulo per sottoscrivere la dichiarazione di solidarietà a Francesca Albanese. Redazione Italia
February 13, 2026
Pressenza
Solidarietà a Francesca Albanese da Giuristi e Avvocati per la Palestina
Giuristi e Avvocati per la Palestina esprimono la loro solidarietà a Francesca Albanese, indebitamente attaccata in pubblico dal rappresentante del governo italiano alle Nazioni Unite. La dr.ssa Albanese è e resta una Relatrice Speciale delle Nazioni Unite, che svolge con scrupolo, competenza e coraggio l’alto ruolo alla quale è stata chiamata; le infondate accuse e le volgari offese che le sono state rivolte, prima dal rappresentante dello Stato di Israele, poi dal rappresentante permanente della Repubblica italiana Maurizio Massari sono una offesa non solo alla sua persona, ma al suo ruolo e al ruolo, al prestigio e all’autorità delle Nazioni Unite. Purtroppo il rappresentante del governo italiano, evidentemente sulla base delle istruzioni ricevute da tale governo, invece di tutelare una propria concittadina che ricopre un ruolo tanto importante nel consesso delle Nazioni Unite dalle deliranti offese di stregoneria pronunziate dal rappresentante del governo di Israele, e di quelle altrettanto gravi provenienti dal rappresentante di Orban, ha deciso di denigrare il lavoro della Relatrice e di accusarla apertamente di aver violato gli obblighi di integrità, imparzialità e buona fede. Ai fatti descritti con coraggio, onestà e rigore da parte di una giurista oggi sostenuta dal consenso della gran parte della popolazione mondiale e di quella italiana, coloro che difendono le ragioni del genocidio in corso che ha fatto finora oramai almeno settantamila vittime di cui oltre un terzo bambini, non sanno opporre altro che accuse sconnesse e deliranti. La scomposta presa di posizione del rappresentante italiano e le sue aperte accuse di violazione del codice di condotta alla relatrice, se condivise e non smentite dal Ministro degli Affari Esteri e dal governo, non fanno che confermare le ipotesi di complicità nel crimine di genocidio che ci hanno condotto a chiedere alla Procura presso la Corte Penale Internazionale di indagare sulle responsabilità dei membri del governo italiano anche contro i nostri governanti, che hanno dato e continuano a dare copertura politica e materiale ai crimini del governo di Israele. Dobbiamo purtroppo registrare al riguardo anche il persistente silenzio del Presidente della Repubblica, che dovrebbe invece far sentire la sua voce di supremo garante dell’ordinamento costituzionale. Giuristi e Avvocati per la Palestina Redazione Italia
October 30, 2025
Pressenza