Tag - marina militare

All’IC “Magiotti” di Montevarchi (AR) incontri con la Marina Militare sin dalla prima media
L’istituto comprensivo “Raffaello Magiotti” di Montevarchi, nella provincia di Arezzo, nella mattinata del 20 febbraio scorso ha ospitato un incontro con gli ufficiali della Marina Militare italiana del comando interregionale marittimo nord di La Spezia, che hanno illustrato le opportunità formative e professionali del corpo militare di appartenenza agli alunni e alle alunne delle classi prime della scuola secondaria di primo grado (qui l’iniziativa sul sito della scuola). In questa occasione di orientamento scolastico, probabilmente, tra le altre cose, vogliamo ribadirlo, rivolto ai ragazzi e alle ragazze di prima media, avranno suggerito la possibilità di proseguire gli studi negli istituti militari di istruzione secondaria superiore. All’incontro era presente anche una delegazione dell’associazione marinai d’Italia della sezione di Montevarchi (qui la notizia sul giornale locale). In un tempo storico come quello attuale, attraversato da guerre sempre più sanguinose in tante, troppe, parti del mondo con il rischio che la cosiddetta guerra mondiale a pezzi divenga vera e propria guerra mondiale, la consuetudine di aprire le porte delle scuole al brand della Difesa ci lascia interdetti sul piano deontologico e politico perché il Ministero della Difesa non è una comune azienda del territorio, non rispecchia un comparto produttivo qualunque. Come l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sostiene da tempo, la “cultura della difesa” e della “sicurezza” sta proliferando in tutti i livelli della società civile, da un lato modella la percezione collettiva dall’altra colpisce gli spazi e la libertà di dissenso. Siamo chiaramente immersi nella propaganda di guerra ibrida. Tornando all’istituto “Magiotti”, a fine incontro, alla biblioteca scolastica è stato donato un volume in edizione limitata della Marina; così il governo nell’ultima manovra ha donato agli italiani e alle italiane un aumento delle spese militari, con la previsione di passare dall’attuale 2% del PIL (circa 45 miliardi di euro all’anno) al 2,5% del PIL nel 2028 (quindi 61 miliardi di euro all’anno). Come liberarci da questa stretta in divisa velata da buon esempio e garanzia per il futuro? Come ribattere che l’economia di guerra è deplorevole, e foriera soltanto di disastri su larga scala? Vogliamo rovesciare i signori della guerra che affondano l’economia del paese, e bocciamo la cultura della difesa con maggiore forza se chiede di entrare nelle scuole. Qui alcuni scatti dell’iniziativa. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Istituto “T. Fiore” di Altamura (BA), iniziative a scuola con la Marina Militare: “Il Futuro è qui!”
Nel quadro dell’accelerazione propagandistica e retorica della commistione tra educazione e addestramento che porta alla normalizzazione della guerra e della presenza delle divise nelle istituzioni scolastiche, il 23 gennaio 2026 è toccato alla Scuola Superiore di I grado “T. Fiore” di Altamura ospitare alcuni esponenti della Marina Militare di Taranto per un incontro di orientamento, rivolto alle classi terze, con il motto Il futuro è qui, di cui qui vi mostriamo il video realizzato dai/dalle docenti della scuole per enfatizzare il valore formativo e pedagogico dell’iniziativa. La strategia adottata dalla Marina Militare, in questo caso con ragazzini e ragazzine di terza media (sic!), è quella dell’anticipazione dell’orientamento: nelle scuole superiori di secondo grado la concorrenza sull’orientamento vede le forze armate competere con le università, ad esempio, mentre alle scuole medie ci si assicura l’esclusività (quale università andrebbe ad orientare una studentessa/studente di 13 anni?) nonché menti maggiormente manipolabili perché più giovani. Tutto questo è possibile in virtù del Protocollo d’intesa sottoscritto il 7 agosto 2023 tra lo Stato Maggiore della Marina militare e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il documento, della durata di tre anni, prorogabile per un ulteriore triennio, prevede molteplici aree d’intervento: cultura del mare, dello sport, della sicurezza marittima, e rivalutazione del ruolo dell’ambiente marittimo in una visione geostrategica economico-militare. La macchina propagandistica è approntata per svolgere la sua opera e in modo capillare e arriva sino agli studenti e alle studentesse delle nostre scuole con circolari che presidi e coordinatori potrebbero affrettarsi ad attuare, in linea lo scopo ministeriale di portare nuovo personale militare alle forze armate e riproporre i valori militari con il loro scintillante apparato di rappresentanza. Tuttavia, occorre ricordarlo, la scuola, l’educazione e la formazione non sposano i principi di gerarchia e disciplina militare come strumenti pedagogici, mentre le Forze Armate sono quanto di più lontano si possa immaginare dai principi di partecipazione democratica e civile a cui, invece, la scuola della Costituzione dovrebbe formare. Di questo dovrebbero essere consapevoli i colleghi e le colleghe che permettono nelle proprie ore lo svolgimento di queste attività militaresche e ci permettiamo di ricordare loro che è possibile operare una vera e propria obiezioni di coscienza alla militarizzazione delle scuole per mezzo dei documenti contenuti nel nostro Vademecum contro la militarizzazione delle scuole. Per tutti questi motivi, invitiamo genitori e genitrici, studenti e studentesse, principali destinatari/e di queste iniziative che vorrebbero convincerli/e ad arruolarsi, a segnalare episodi di militarizzazione delle scuole al seguente indirizzo mail osservatorionomili@gmail.com. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
All’Istituto “Righi” di Taranto iniziative di orientamento con il Comando della Marina Militare
L’esperienza che abbiamo segnalato relativamente a Crotone, con diverse modulazioni, viene ripetuta anche in altre scuole d’Italia. Di seguito vi segnaliamo ciò che per mostrare come vi sia un’architettura unica dietro l’aggressione delle Forze armate alle scuola, quello che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università definisce “il paradigma della militarizzazione“. All’IIS Righi di Taranto, il 16 gennaio 2026, nell’ambito delle attività di Orientamento post diploma rivolto alle quinte classi, in Aula Magna si è tenuta una presentazione da parte del Comandante Fabio Dal Cin del Comando della Marina Sud e due graduati della Marina Militare, che ha descritto le opportunità di formazione, lavoro e di carriera offerte dalla Marina Militare, oltre alla necessità di prevenire, attraverso l’arruolamento, la deriva del disagio giovanile. Stando alla retorica ideologica che viene diffusa attraverso questo tipo di iniziative, passa il il messaggio secondo il quale è proprio grazie ad una squadra che condivide i valori fatti di gerarchia, disciplina militare e prossimità che gli studenti e le studentesse in pochi giorni riescono a operare un cambio di rotta, così che «nessuno sarà più prigioniero del proprio disagio dopo essere salito a bordo». In realtà, come denunciamo da troppo tempo, questi sono obiettivi pedagogici che necessitano di un processo educativo e relazionale permanente, attraverso un rapporto scolastico che va messo al centro della comunità civile affinché diventi culturalmente e politicamente sempre più accogliente e inclusiva nei confronti delle persone in difficoltà o fragili, non di strategie addestrative militaresche. Che la scuola sposi i principi di gerarchia e disciplina militare come strumenti educativi è quanto di più lontano si possa immaginare dai principi di partecipazione democratica e civile a cui la scuola della Costituzione dovrebbe formare e risponde a quei criteri che durante il fascismo portarono all’introduzione dell’ora di “cultura militare” all’interno delle scuole. Salire a bordo di una nave militare o portare i ragazzi e le ragazze in caserma, come nel caso di Taranto, non è unu’operazione neutrale, priva di orientamento ideologico, ma una vera e propria operazione d’immagine e di propaganda, che non fornisce alcuna reale risposta al complesso problema del disagio dei/delle giovani, indebitamente criminalizzati, e attribuisce ai corpi militari funzioni improprie ed estranee al loro ruolo. L’immagine però, risulta abbagliante per molti. Purtroppo. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Polo Donegani-Ciliberto di Crotone: una giornata di arruolamento della Marina Militare nella scuola
Se si dovesse prospettare una gara tra Forze armate tra chi è più impegnata nella campagna di reclutamento, allora sicuramente nell’anno in corso la Marina Militare si sta battendo con tutte le sue “forze”! Il 9 gennaio 2026 all’istituto superiore Polo Tecnologico Donegani – Ciliberto di Crotone in Calabria si è tenuta la giornata orientativa FUTURO SUL MARE con il fine di fare conoscere le opportunità professionali nella Marina Militare , raccontate da una ex alunna oggi allievo sottufficiale. Dopo avere proiettato alle classi quinte del plesso di via Siris un video che mostra la giornata tipo con la sua rigorosa organizzazione delle attività, l’ex studentessa ha condiviso la propria  esperienza e risposto alle domande poste soprattutto da studentesse, come riporta la pagina Facebook della scuola, a dimostrazione dell’inclusività di genere di questa arma. Una vera e propria mattinata di propaganda militare, presentata come percorso di accesso al mondo del lavoro (offrire una visione a 360° e concreta sulle opportunità professionali legate al Cluster Marittimo, si legge nel post!) e presentato come un’esperienza formativa unica. Quello che immediatamente salta agli occhi è la logica comunicativa scelta dalla Marina Militare con questo incontro che denuncia una totale strumentalizzazione dei giovani e soprattutto delle giovani. Si strumentalizza l’uditorio dando l’illusione che arruolarsi sia un lavoro come un altro (vd. Il nostro convegno Non è un mestiere come un altro). Si strumentalizza una giovane donna portatrice del messaggio: io ero una di voi, e, con lei, si strumentalizzano le studentesse alle quali giunge il messaggio di un ambiente inclusivo pronto ad accogliere giovani donne puntando sulla scelta “volontaria”, in coerenza con la proposta del Ministro della Difesa Guido Crosetto che punta a una nuova leva militare “volontaria” a partire dal 2026  aperta a giovani maggiorenni (uomini e donne) e professionisti. Si tratta di iniziative che, con diverse modulazioni, vengono ripetute in tante altre scuole d’Italia e la nostra denuncia costante e continua è funzionale a mostrare come vi sia un’architettura unica dietro l’aggressione delle Forze armate alle scuola, cioè un progetto ben definito di arruolamento e di normalizzazione della guerra, esplicitato anche nel Programma di Comunicazione del Ministero della Difesa, che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università definisce “il paradigma della militarizzazione“. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Orientamento alla carriera con la Marina Militare in Puglia
La Marina Militare pare stia riscontrando una notevole buona accoglienza presso le scuole del nostro Paese con le attività di orientamento alla carriera nel corpo. Il sottoammiraglio Jacopo Rollo propone agli Uffici Scolastici Regionali di stare sulla scia, di incrementare le attività a bordo dei navigli militari, mediante appositi protocolli che in via discendente arriveranno agli istituti scolastici come inevitabili percorsi orientativi. Sul fascino esercitato dal solcare il mare, anche quando gli scopi sono bellici, sull’importanza per la disciplina di bordo delle soft skills atte a navigare anche nella vita, abbiamo già scritto più volte (ad esempio a questo link oppure clicca qui per tutte le segnalazioni). Del resto, l’orientamento, come si legge nelle Linee Guida del MIM (2022), riprese pari-pari nei suoi quattro punti di premessa dalla panoramica overview  (piattaforma Google della AI), serve per facilitare la conoscenza di sé (non servono più né la psicoanalisi, né la meditazione, né le altre forme di autoriflessione finora praticate per lo scopo). L’habitus all’autogoverno, utile in contesti conosciuti proprio grazie alle attività orientanti e formative che durano tutta la vita, si consegue a forza di corsi, conferenze, esperienze pratiche. Come recita con soddisfazione la missiva dell’Ufficiale Rollo, la Long Life Learning che, per alcuni noi critici è sempre apparsa come una condanna a vita alla pratica delle competenze dure e soft più che come un accrescimento dei propri saperi, è il percorso che ti pone in buone posizioni lavorative e sociali. Nelle Linee Guida si sottolinea l’opportunità per i nostri giovani di fare la scelta giusta, quella che ti collocherà nelle caselle alte, 4 e 5, del Quadro Europeo delle Qualifiche: il posto occupato dai leader, dai coach che guidano i team nelle aziende, nel caso delle forze armate i livelli alti di comando. Un’altra missiva del sotto ammiraglio elenca gli Uffici Scolastici Regionali che, come si è detto, sono già probabilmente partner della Marina Militare, dal Nord al profondo Sud, da Venezia a Taranto, tutto appare predisposto. Infatti, l’Ufficio Scolastico della Puglia sollecita le scuole, tutti gli ordini, anche la primaria, attraverso i loro coordinatori a seguire l’onda marinara. Finora ci pensavano organismi come Job Orienta e l’INDIRE a fornire le attività orientative atte a evitare il colpevole mismatching di cui si macchia la scuola insegnando i saperi che non sono STEM e dunque inutili, ora le proposte sono dirette: dal venditore di certezze (e chi più di un ordine militare lo è?) al cliente inesperto, nella fattispecie lo studente, la sua famiglia che comprano l’Offerta scolastica agli Openday. Del resto, è tutto scritto e prescritto nella bibbia PNRR: gli accordi, i protocolli, hanno nobili motivazioni resilienti, sono la misura adatta ad abbassare i dati sugli abbandoni scolastici, di cui ci può dire con l’evidenza del dato inoppugnabile INVALSI grazie ai suoi test, ai suoi algoritmi despota. Di seguito alcune circolari legate all’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia. Elenco indirizzi Marina MilitareDownload m_pi.AOODRPU.REGISTRO UFFICIALE(E).0061043.06-10-2025Download m_pi.AOODRPU.REGISTRO UFFICIALE(U).0061382.08-10-2025Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Progetto “Passa (al)la Marina!”: Formazione scuola-lavoro o reclutamento?
La novità di quest’anno scolastico per quanto riguarda l’ex alternanza scuola-lavoro è la nuova denominazione dei percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) in FSL (Formazione Scuola Lavoro). La mutazione del nome non ha comportato, tuttavia, un cambiamento della sostanza, come d’altronde era prevedibile. Come accaduto negli anni scolastici trascorsi, questi percorsi si prestano perfettamente al processo di militarizzazione della scuola e alla conseguente diffusione della cultura della difesa, coma da anni l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia.  Un esempio è dato dal percorso FSL “Passa la Marina”, titolo ripreso dalla marcia composta dal M° Pietro Carlo Aghemo, direttore della Banda della Regia Marina Italiana dal 1920 al 1954. Il progetto ha il fine di commemorare il 160° anniversario della battaglia di Lissa (1865) che costò la morte di 38 austriaci e di 620 italiani e provocò 138 feriti nel campo austriaco e 161 in quello italiano, tanto per ricordare i numeri di morte che dovrebbero essere il solo dato da commemorare quando si parla di guerre. Che le guerre generino altre guerre, odio e revanscismi è cosa testimoniata anche dalla battaglia di Lissa. D’Annunzio, anni dopo, la ricorda, in modo dispregiativo, come la gloriuzza di Lissa; Francesco Giuseppe, in un discorso alla vigilia dell’intervento italiano nella Prima guerra mondiale, la citerà (insieme a Novara, Mortara, Custoza) come testimonianza della piccolezza e non pericolosità del nemico italiano, perdente su tutti i fronti. Provocazioni entrambe generate dall’odio e l’inimicizia tra i popoli che le guerre presuppongono e la propaganda dei governi da sempre, abilmente, crea. Nella presentazione del progetto nulla di tutto ciò, ovviamente è presente. Rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori di secondo grado del Lazio e della Campania, il progetto, in convenzione con il Comando MARIBANDA, coinvolge diversi indirizzi di studio,  per un totale di circa 105 partecipanti. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono: 1. Liceo Scientifico-Musicale Farnesina – Roma 2. Liceo “Chris Cappell College” – Anzio (RM) 3. Liceo Musicale “A. Manzoni” – Latina 4. 4. Liceo Scientifico-musicale “Leonardo Da Vinci” – Vairano Patenora (CE) 5. Istituto di Istruzione Superiore “A. Meucci” – Ronciglione (VT) 6. Liceo artistico “Enzo Rossi” – Roma 7. Istituto di Istruzione Superiore “A. Farnese” – Caprarola Finalità del progetto: «Far conoscere le peculiarità della Marina Militare (la sua storia, i suoi reparti, gli ambiti operativi in cui presta il suo servizio al paese) attraverso l’attività di rappresentanza che la Banda Musicale della Marina svolge […] far conoscere aspetti della Marina Italiana che possano generare un interesse per la Forza Armata e apprezzare le opportunità professionali che essa può loro offrire». In sintesi: promuovere il reclutamento nella Marina o, parafrasando il titolo, Passa alla Marina! Le studentesse e gli studenti saranno coinvolti in specifici percorsi, declinati sui loro indirizzi, che termineranno in un evento finale in cui ad esempio, l’istituto A. Farnese di Caprarola, oltre a curare l’organizzazione dell’evento, sarà chiamato ad elaborare «una rivisitazione di piatti recuperati dai menù della Regia Marina, nel buffet tematico cucina di bordo storica e moderna». L’evento sarà accompagnato da un mostra storica sulla banda, basata su documenti prodotti dalle studentesse e dagli studenti dei licei e infine  un concerto che vedrà come protagonista il liceo musicale. Dalla storia, all’arte visiva, dalla cucina alla musica, tutto si presta per essere strumentalizzato dalla Marina per esaltare «il ruolo della banda musicale della Forza Armata come “vetrina vivente” della Marina Militare». Vetrina vivente, che come tutte le vetrine, serve per ammaliare il cliente, pubblicizzare un prodotto,  invogliare il cliente a comprarlo. E i clienti sono, in questo in caso, le studentesse e gli studenti che nel progetto orientativo FSL saranno avvicinati alla Marina come possibile sbocco lavorativo. L’esigenza di aumentare il numero dei militari in servizio è tra le priorità che da anni l’ammiraglio Dragone sollecita. Presidente del Comitato Militare della NATO, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Dragone nel riorganizzare il sistema difesa invoca l’aumento dei militari in servizio fin dal 2022, periodo in cui si usciva dal Covid (clicca qui). In qualità di capo del comitato militare dell’Alleanza Atlantica, Dragone è anche il personaggio che, in tempi delicati come quelli che stiamo vivendo per l’equilibrio europeo e internazionale, non si è fatto scrupoli di invocare, in un’intervista al Financial Times, una politica più aggressiva contro la Russia, arrivando ad auspicare un attacco preventivo (clicca qui). Una vera e propria dichiarazione di guerra che come tale è stata interpretata da Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. Nel percorso FSL nessuno inquadrerà la battaglia di Lissa nel contesto storico dei nascenti nazionalismi e irredentismi sfociati nella I guerra mondiale, nessuno parlerà della carneficina delle guerre, nessuno citerà i progetti guerrafondai europei e conseguenti riforme della leva che i governi stanno varando, nessuno farà presente la decisione di troppo stati europei di ripristinare la leva, volontaria in Italia, ossimoro che necessita di progetti di propaganda come questo della Marina. Guido Crosetto, ministro della Difesa, vuole raggiungere progressivamente, entro il 2033, il numero di 160.000 unità di dotazioni organiche complessive del personale militare (Esercito, Marina, Aeronautica) (https://www.today.it/politica/reclutamento-forze-armate-novita.html) e i piani di comunicazione che ha varato e che prevedono questo tipo di contaminazione tra militare e civile, devono partire da subito, in primis dalle scuole. Devono coinvolgere precocemente i giovani a partire dall’infanzia. Il percorso FSL non si lascia sfuggire l’occasione e per il liceo artistico prevede anche «proposte grafiche/plastiche di mascotte della Banda Musicale della Marina. La scelta potrà essere realizzata all’interno di un contest rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria». PROPAGANDA DI RECLUTAMENTO PER LA QUALE NON CI RESTA CHE RIVOLGERE LA SOLITA DOMANDA AL PERSONALE DELLA SCUOLA: PERCHÉ ADERIRE A QUESTI PROGETTI? PERCHÉ TRASFORMARE LE SCUOLE IN UFFICI DI RECLUTAMENTO MILITARE? Roberta Leoni, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Sorgerà a Messina l’Hub di Guerra della Marina Militare italiana
A Messina, nella più totale disattenzione delle istituzioni, dell’amministrazione comunale e delle forze politiche, sociali e sindacali, il ministero della Difesa sta per portare a termine un programma multimilionario che rafforzerà i processi di militarizzazione del territorio devastando irrimediabilmente la Zona Falcata, area di immenso valore paesaggistico e storico-architettonico. Il […] L'articolo Sorgerà a Messina l’Hub di Guerra della Marina Militare italiana su Contropiano.
November 24, 2025
Contropiano
Due anni alla svolta nucleare della Marina. Fincantieri in testa
La Direzione Nazionale degli Armamenti della Difesa, e nello specifico la Divisione “Propulsione ed energia” degli Armamenti navali, ha dato i tempi entro cui la Marina militare vuole raggiungere una svolta nucleare: due anni, stando a un avviso pubblicato il 13 novembre. Non parliamo di testate atomiche, ma di sistemi […] L'articolo Due anni alla svolta nucleare della Marina. Fincantieri in testa su Contropiano.
November 17, 2025
Contropiano
Marina Militare italiana ed Esercito di nuovo alle soglie delle scuole medie superiori in Sardegna
L’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna comunica ai dirigenti scolastici tramite circolare che sarà possibile svolgere attività di informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera nella Marina Militare italiana. La Marina Militare Italiana, attraverso l’articolazione territoriale del Comando Marittimo Autonomo OVEST, svolgerà – anche nel corrente anno scolastico – attività di informazione e orientamento, relativamente alle prospettive di formazione e carriera all’interno delle sue strutture. Le scuole che vorranno fruire di tale iniziativa potranno richiedere una conferenza di orientamento attraverso il modulo scaricabile dalla pagina web raggiungibile al link Orientamento Scolastico – Marina Militare. Vengono prospettate diverse modalità e livelli di approfondimento di conduzione della conferenza, con panoramiche sui diversi ruoli e percorsi di carriera, di cui si allegano brochure informative. Siamo nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto il 7 agosto 2023 tra lo Stato Maggiore della Marina militare e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Durata tre anni, prorogabile per un ulteriore triennio, con molteplici aree d’intervento: cultura del mare, dello sport, della sicurezza marittima, e rivalutazione del ruolo dell’ambiente marittimo in una visione geostrategica economico-militare. E comunque i mestieri della Marina, illustrati anche attraverso il libro “Il Grande Equipaggio”, sono presentati nel modo più attraente, dove, con un tocco di retorica, il senso di appartenenza e il “servizio in favore di qualcosa di più grande di sé” determinano la crescita di grandi qualità, come “doti di leadership, senso di responsabilità” ecc. Nel sito della Marina Militare si annuncia inoltre l’incontro aperto al pubblico del 3 novembre presso il Villaggio Difesa allestito al Circo Massimo di Roma, in occasione del 4 novembre, giornata delle Forze armate e dell’unità nazionale. Anche l’Esercito propone visite presso reparti e musei militari e offre informazione e orientamento sulle carriere militari all’interno dell’Esercito. Il MIM, tramite gli USR, diffonde gli inviti nelle scuole medie superiori, e a fronte di ciò è assai apprezzabile che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università abbia rivolto un appello ai Dirigenti scolastici, agli organi collegiali delle scuole e agli uffici scolastici di alcune regioni perché si interrompa la propaganda militarista nelle scuole e con questa il tentativo di reclutare giovani nelle Forze Armate. La macchina propagandistica è approntata per svolgere la sua opera e in modo capillare arriva sino agli studenti e le studentesse delle nostre scuole con circolari che presidi e coordinatori potrebbero affrettarsi ad attuare, in linea lo scopo ministeriale di portare nuovo personale militare alla forze armate e riproporre i valori militari con il loro scintillante apparato di rappresentanza. Ciò tuttavia non può occultare le drammatiche conseguenze che si profilano nelle politiche attuali che hanno reso la guerra una modalità praticabile per affrontare le  controversie (vedi la mancanza di volontà politica di por termine alla guerra in Ucraina), e dove i commerci di materiale bellico non arretrano neanche davanti alla efferata pratica del genocidio (Gaza).  La scuola c’è anche per creare consapevolezza su queste realtà. https://mim.gov.it/web/usr-sardegna/-/marina-militare-italiana-attivita-d-informazione-e-orientamento-sulle-opportunita-di-arruolamento-e-prospettive-di-carriera-invito-alla-partecipazio-2 Di seguito le circolari delle iniziative con Marina Militare ed Esercito Italiano. Circolare USR su Marina MilitareDownload CircolareURS Esercito 06-10-2025Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari