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NAPOLI: MORTO DI TUBERCOLOSI A 27 ANNI, SENZA AVER RICEVUTO CURE IN CARCERE. SABATO IL PRESIDIO A POGGIOREALE
Morto senza cure in carcere. E’ stato questo il destino Alhagie Konte, 27 anni, entrato in buone condizioni di salute nel carcere di Poggioreale a Napoli, morto all’ospedale Cotugno per una tubercolosi dopo aver trascorso un mese in isolamento nel penitenziario napoletano. Alhagie, entrato in carcere per reati di piccola entità legati allo spaccio, non aveva problemi di salute. La conferma è arrivata dal fatto che, dopo le visite mediche e la buona condotta, gli era stato permesso di svolgere attività lavorative in carcere. Nel corso dei mesi estivi sarebbe stato sottoposto a un periodo di isolamento di circa un mese, al termine del quale le sue condizioni fisiche sono drasticamente peggiorate. Secondo diverse testimonianze, comprese quelle dei compagni di cella, nonostante le ripetute richieste di assistenza medica il presidio sanitario interno al penitenziario non si sarebbe attivato per Alhagie. Sabato 25 ottobre, sotto il carcere di Poggioreale, un presidio “per ottenere verità e giustizia per Alhagie Konte. E per tutti coloro che ogni giorno sono bersaglio dell’invisibile strage portata avanti dallo Stato nelle prigioni di questo paese”, fa sapere il Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli che ha indetto l’iniziativa e a cui hanno aderito decine di realtà locali. L’appuntamento è per questo sabato, ore 15:00 in Via Nuova Poggioreale 167. “Facciamo rumore per rompere il silenzio delle istituzioni. Facciamo rumore per impedire che il fascicolo aperto dalla Procura di Napoli si chiuda e finisca in fondo a un faldone. Alhagie era nostro fratello, era nostro compagno. Alhagie è vivo e lotta insieme a noi”. L’intervista ad Abdel, del Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli. Ascolta o scarica.