Stop alla pulizia etnica di Israele in Cisgiordania
Israele sta conducendo una sistematica campagna di pulizia etnica nei confronti
delle comunità beduine palestinesi e delle comunità pastorali nella Cisgiordania
occupata. Attraverso l’espansione illegale delle colonie, la violenza dei coloni
sostenuta dallo Stato e le politiche di apartheid, le autorità israeliane
cercano di formalizzare, nell’ambito della propria legislazione, l’annessione
illegittima dell’Area C della Cisgiordania occupata e di procedere al
trasferimento forzato della popolazione palestinese da tale territorio. Agisci
ora per fermare la pulizia etnica di Israele nella Cisgiordania.
Qual è il problema?
Quella del trasferimento forzato della popolazione palestinese dalla
Cisgiordania occupata è una politica portata avanti dai governi israeliani che
si sono susseguiti negli anni e il pilastro principale del sistema di
apartheid imposto da decenni.
Il governo israeliano in carica dal 2022 ha accelerato la politica di pulizia
etnica dell’Area C della Cisgiordania occupata. Comunità intere sono oramai
sradicate ed esposte al rischio di trasferimento forzato.
“Quanto sta accadendo rappresenta una cancellazione di persone, alberi, edifici
e di ogni elemento connesso con la presenza palestinese ad opera dei coloni con
il sostegno militare” – Muntaser al-Maliki, residente di Kufr Malik nella
Cisgiordania occupata.
Molti Stati evitano volutamente di intervenire di fronte a queste gravi e
continue violazioni dei diritti delle persone palestinesi. Questa loro grave
mancanza d’azione ha di fatto concesso a Israele un ampio margine di impunità,
favorendo la commissione di molteplici violazioni e gravi crimini ai danni della
popolazione palestinese tra cui il genocidio nella Striscia di Gaza, la pulizia
etnica e l’apartheid. Quest’impunità deve cessare immediatamente.
Firma l’appello e sollecita la presidente del Consiglio a imporre sanzioni
mirate nei confronti di autorità israeliane direttamente coinvolte nella pulizia
etnica e a vietare il commercio, gli investimenti o il sostegno finanziario che
contribuiscono a mantenere l’apartheid e l’occupazione illegale.
Amnesty International