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Debellare la guerra cercando la pace: il percorso della mostra esperienziale
Composto con una collezione di opere artistiche e molteplici di fotografie, filmati, infografiche e oggetti, l’allestimento traccia un itinerario nelle ambientazioni che simulano le situazioni realmente vissute dalle persone che abitano nelle città devastate dalla guerra. Un’esperienza dinamica molto suggestiva, adatta per adulti, giovani e ragazzi dai 12 anni in su, la visita della mostra è come un viaggio: nelle tappe del percorso espositivo si percepiscono sensazioni ed emozioni analoghe a quelle patite da chi subisce i micidiali effetti dei cnflitti armati e, cercando vie di fuga dai pericoli che si affrontano ‘per finta’, ci si cimenta a mettersi in gioco, fare scelte e trovare le strade per costruire la pace. Un progetto che Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio ha sviluppato insieme alle sedi Amnesty International Italia ed Emergency di Piacenza e in cooperazione con docenti e studenti del corso di grafica dell’ENDOFAP Don Orione e del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza, la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE è stata concepita e realizzata insieme a Luigi Ferrari, che ne racconta la genesi: «Abito a Piacenza, dove mi sono diplomato all’Istituto d’Arte Gazzola e ho partecipato ad alcune collettive, tra cui una rassegna dedicata agli incisori piacentini. Volendo illustrare le campagne di Amnesty International sulle violazioni dei diritti umani con espressioni artistiche, nel 2019 ho creato la collezione IL VIAGGIO DEI MIGRANTI esposta a Piacenza prima alla galleria Biffi Arte e poi, con Caritas, Emergency e scuola di grafica don Orione, al salone Il Samaritano, dove l’allestimento sollecitava il visitatore a immedesimarsi nelle vittime dei drammi raffigurati nelle opere composte con materiali poveri quali linoleum, plexiglass e lastrine di ferro e documentati da fotografie, filmati e racconti. Nel 2023 ho realizzato le incisioni che illustrano gli orrori della guerra e, insieme ad altri materiali, compongono la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA». Nelle installazioni, suddivise in tre aree tematiche collegate da due tunnel, sono esposte le incisioni di Luigi Ferrari e fotografie e infografiche, inoltre sono proiettati degli audiovisivi, 4 brevi docufilm e il videoclip de La crociata dei bambini, la canzone – ispirata all’omonina ballata di Bertold Brecht – scritta e interpretata da Vinicio Capossela e illustrata con disegni in gesso bianco su carta nera di Stefano Ricci, e sono collocati molteplici oggetti con cui i visitatori vengono coinvolti a svolgere attività ludo-didattiche. Dopo la prima volta a Piacenza nel 2023, la mostra esperienziale è stata esposta in altre città, tra cui nel 2024 ad Acqui Terme, dove è stata proposta, oltre che al pubblico, a 22 gruppi di docenti e studenti degli istituti superiori del territorio a cura della Cooperativa sociale CrescereInsieme che gestisce i progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) in capo agli enti locali Provincia di Alessandria e Consorzio CISA Asti Sud e che collabora anche alla presentazione della rassegna a Casale Monferrato. A Casale Monferrato l’iniziativa è promossa, oltre che con la Cooperativa sociale CrescereInsieme, in collaborazione con l’Associazione Educational Forum di Casale Monferrato, inoltre della Società cooperativa EquAzione ONLUS, del CSVVA / Centro Servizi per il Volontariato Asti-Alessandria, del gruppo volontari Emergency di Alessandria e della circoscrizione Piemonte -Valle d’Aosta di Amnesty International Italia, con il sostegno della Fondazione SOCIAL di Alessandria e con il patrocinio della Città di Casale Monferrato, dai praticanti la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE, che alla mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA hanno dedicato una pagina del proprio sito pubblicata il 1° marzo scorso in cui la collezione di opere artistiche, fotografie e materiali documentali è ‘osservata’ accanto a GUERNICA di Pablo Picasso accostata all’immagine emblematica del conflitto armato iniziato il giorno prima, 28 febbraio… … e nei giorni seguenti l’ONU ammoniva che attualmente la guerra infierisce su un quinto (uno su cinque) dei bambini del mondo, l’OCHA delle Nazioni Unite ha diramato un’allarmante comunicazione sulle molteplici conseguenze della recente escalation dei conflitti armati che devastano il Medio Oriente, e non solo e in occasione della Giornata Internazionale per la consapevolezza sul disarmo e la non proliferazione delle armi il Segretario Generale dell’ONU ha sollecitato a ‘disinnescare’ la guerra ‘costruendo’ la pace. Precedentemente, il 24 febbraio, alla conferenza stampa di presentazione dell’esposizione a Casale Monferrato della mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA i partecipanti avevano messo in evidenza le valenze dell’iniziativa in relazione all’impellente necessità di svolgere attività divulgative ed educative con cui gettare e consolidare le basi su cui si fonda la cultura della pace. In particolare, il direttore della Caritas Diocesana Casale Monferrato, don Marco Calvo, ha focalizzato l’attenzione su due effetti dell’assuefazione alla guerra: > Come un muro di gomma che circonda i teatri di guerra, non fa percepire e > ‘sentire’ le sofferenze patite di chi subisce le conseguenze delle > devastazioni. Invece la violenza dei combattimenti armati si diffonde come > un’onda e si propaga ovunque, oggi anche su internet e nei social-media. Dai > campi di battaglia la violenza della guerra si espande in luoghi tanto lontani > da quelli dove vengono combattuti i conflitti armati e, insinuandosi in ogni > ambito delle società, ‘contagia’ soprattutto le persone più suggestionabili, > in particolare gli adolescenti e i giovani. E, facendo esplicito riferimento alle parole di Gino Strada, il medico fondatore di Emergency che nella rassegna di opere e materiali in esposizione nella mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA è ritratto mentre, intervenendo a un’assemblea, affermava “La guerra piace a chi non la conosce”, la referente del gruppo volontari Emergency di Alessandria, Stefania Landini, ha osservato: > In passato i conflitti armati mietevano vittime prevalentemente tra i > militari, nel presente invece infieriscono soprattutto sulla popolazione > civile. La guerra è come una malattia letale che deve essere curata e, > soprattutto, prevenuta. Chi sostiene il contrario, cioè che debellare la > guerra sia utopistico, si sbaglia. La convinzione che l’umanità non smetterà > mai di fare la guerra ci rende schiavi della guerra mentre, proprio come la > schiavitù, che in passato consideravamo una ‘cosa normale’ e poi abbiamo > sconfitto aborrendola, la guerra è un male che può essere sconfitto proprio > cominciando a smettere di pensare che sia ineluttabile e imbattibile. La mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA– DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE sarà in esposizione a Casale Monferrato nel Salone Tartara (all’interno dell’area Mercato Pavia  – ingresso da piazza Castello) dal 15 al 29 MARZO 2026, aperta al pubblico a ingresso libero. Svolta a gruppi, formati da non più di 30 persone, di adulti, giovani e ragazzi dai 12 anni in su, la visita all’allestimento ha durata di circa 1h 30’. Le giornate da lunedì a venerdì 16-20 e 23-27 MARZO sono dedicate alle visite didattiche e su prenotazione e in quelle di sabato e domenica 15 / 21-22 / 28-29 MARZO si accede all’esposizione partecipando alle visite guidate  della durata di 1h 30’ che iniziano alle 10:30, alle 14:30 e alle 17:00  (è suggerita la prenotazione, chi non ne abbia fatto richiesta se possibile verrà aggregato al gruppo anticipatamente formato). INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI : mezzoraperlapace@gmail.com e 346 5507721 UFFICIO STAMPA : LISISTRATA NEL XXI SECOLO – lisistratanelxxisecolo@gmail.com .     Redazione Piemonte Orientale
March 6, 2026
Pressenza
‘Polvere di guerra – dalle macerie alla costruzione di pace’ in allestimento a Casale Monferrato
Martedì 24 febbraio all’incontro svolto nella Sala Gialla di Palazzo San Giorgio, il Municipio di Casale Monferrato, è stata presentata l’esposizione, che verrà allestita al Salone Tartara di Casale Monferrato dal 14 al 29 marzo prossimi, della mostra esperienziale progettata e realizzata da Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio insieme alle sedi piacentine di Amnesty International Italia ed Emergency. L’iniziativa è promossa e coordinata dal gruppo praticante la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE, una delle aggregazioni recensite nella ‘mappa’ online sul portale di Pressenza dal giugno scorso. Insieme ad alcuni referenti del gruppo, a don Marco Calvo, direttore della CARITAS DIOCESANA DI CASALE MONFERRATO e a Stefania Limonta, referente del gruppo volontari EMERGENCY di Alessandria, alla sua presentazione sono intervenuti Cecilia Strozzi, Capo di Gabinetto del Sindaco, Fiorenzo Pivetta, Assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro, ed Emanuele Capra, Sindaco della CITTÀ DI CASALE MONFERRATO. Progettata dalla CARITAS DIOCESIANA PIACENZA-BOBBIO insieme alle sedi AMNESTY INTERNATIONAL ed EMERGENCY di Piacenza e realizzata in cooperazione con docenti e studenti del corso di grafica dell’ENDOFAP Don Orione e del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza, la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE è composta da una serie di ambientazioni che simulano alcune situazioni realmente vissute da chi abita in città ridotte in macerie da combattimenti armati e bombardamenti. Un’esperienza dinamica molto suggestiva, l’esplorazione della rassegna è come un viaggio: nelle tappe del percorso espositivo si percepiscono sensazioni ed emozioni analoghe a quelle patite da chi subisce i micidiali effetti della guerra e, cercando vie di fuga dai pericoli che si affrontano nell’itinerario, ci si cimenta a mettersi in gioco, fare scelte e trovare le strade per costruire la pace. L’autore delle opere artistiche esposte negli allestimenti, Luigi Ferrari, spiega: «Abito a Piacenza, dove mi sono diplomato all’Istituto d’Arte Gazzola e ho partecipato ad alcune collettive, tra cui una rassegna dedicata agli incisori piacentini. Volendo illustrare le campagne di Amnesty International sulle violazioni dei diritti umani con espressioni artistiche, nel 2019 ho creato la collezione IL VIAGGIO DEI MIGRANTI esposta a Piacenza prima alla galleria Biffi Arte e poi, con Caritas, Emergency e scuola di grafica don Orione, al salone Il Samaritano, dove l’allestimento sollecitava il visitatore a immedesimarsi nelle vittime dei drammi raffigurati nelle opere composte con materiali poveri quali linoleum, plexiglass e lastrine di ferro e documentati da fotografie, filmati e racconti. Nel 2023 ho realizzato le incisioni che illustrano gli orrori della guerra e, insieme ad altri materiali, compongono la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA». Nelle installazioni di POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE le 15 incisioni di Luigi Ferrari vengono ‘animate’ con effetti visivi e sonori e negli allestimenti, suddivisi in tre aree tematiche collegate da due tunnel, sono esposte anche fotografie e infografiche, inoltre sono proiettati degli audiovisivi, 4 brevi docufilm e il videoclip de La crociata dei bambini, la canzone scritta e interpretata da Vinicio Capossela e illustrata con disegni in gesso bianco su carta nera di Stefano Ricci, e collocati molteplici oggetti con cui i visitatori vengono coinvolti a svolgere attività ludo-didattiche. La mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA – DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE è stata presentata a Piacenza nel 2023 e in seguito esposta in altre città. Nel 2024 ad Acqui Terme è stata proposta a cura della Cooperativa sociale CRESCEREINSIEME, cui è affidata la gestione del progetto SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) della Provincia di Alessandria e che nel 2026 collabora alla sua esposizione a Casale Monferrato, allestita nel Salone Tartara (piazza Castello), che verrà inaugurata sabato 14 marzo e dal 15 al 29 marzo 2026 aperta al pubblico a ingresso libero. La sua visita, adatta per adulti, giovani e ragazzi dai 12 anni in su, ha durata di circa 1h 30’ e viene svolta a gruppi, ciascuno formato da non più di 30 persone. Le giornate da lunedì a venerdì saranno dedicate alle visite didattiche e su prenotazione e quelle di sabato e domenica alle visite guidate, scaglionate in tre turni: uno al mattino, con inizio alle 10:30, e due al pomeriggio, con inizio alle 14:30 e alle 17:00. La prenotazione non è obbligatoria, però suggerita: chi non ne abbia fatto richiesta se possibile verrà aggregato al gruppo anticipatamente formato (informazioni e prenotazioni si possono chiedere ai recapiti mezzoraperlapace@gmail.com e 346 5507721). L’iniziativa coinvolge numerosi volontari, che accompagneranno i visitatori nel percorso espositivo e, a tal fine, si sono impegnati nella propria formazione come guide dell’itinerario e conduttori delle attività ludo-didattiche, e viene realizzata con il sostegno della Fondazione SOCIAL e con il patrocinio della CITTÀ DI CASALE MONFERRATO. Alla sua promozione collaborano la sede a Casale Monferrato di Società cooperativa EQUAZIONE Onlus, il CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO ASTI ALESSANDRIA, il gruppo volontari EMERGENCY di Alessandria e la circoscrizione Piemonte -Valle d’Aosta di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA. La sua realizzazione, attuata nell’ambito del progetto PACIF I CARE : COSTRUIRE PERCORSI DI SOLUZIONE DEI CONFLITTI svolto insieme all’Associazione E-FORUM, è coordinata dai praticanti la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE, un gruppo di persone che dal primo del 2024 ogni venerdì pomeriggio si raduna in una piazza di Casale Monferrato si raduna a testimoniare per la pace e la giustizia sociale esprimendosi con un eloquente silenzio. Le attività e iniziative del gruppo sono sostenute da numerose associazioni e aggregazioni locali: le associazioni E-FORUM, IL PANIERE e MAMME IN CERCHIO, il collettivo DONNE INSIEME, la comunità M.A.S.C.I., il gruppo di pratica meditativa dharma zen PICCOLE RADICI DI PACE, il network RETE DELLE ALTERNATIVE e la sezione A.N.P.I. di Casale Monferrato; le associazioni RETE RADIÉ RESCH Monferrato e SLOW FOOD MONFERRATO CASALESE E MONCALVO e il circolo VERDEBLU – LEGAMBIENTE del Monferrato Casalese. Nel 2025 il gruppo ha promosso la raccolta di firme per la petizione Comuni per la pace e contro il riarmo e pianificato PACIF I CARE : COSTRUIRE PERCORSI DI SOLUZIONE DEI CONFLITTI, il programma che a marzo 2026 propone l’esposizione della mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA e da ottobre a dicembre 2025 svolto un ciclo di 6 conferenze realizzato in collaborazione con la rete SCUOLE INSIEME di Casale Monferrato e con contributi del CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO ASTI ALESSANDRIA. Il percorso di attività formative e didattiche rivolte trasversalmente ad adulti e giovani fornisce strumenti con cui affrontare responsabilmente il dialogo sulla guerra, che è molto problematico perché impone agli educatori, ai docenti e ai genitori di affrontare tante questioni complicate e, soprattutto, drammatiche con cui i cuccioli d’uomo purtroppo si confrontano quotidianamente. Gli incontri con i relatori intervenuti su vari argomenti inerenti alle cause, conseguenze e implicazioni delle guerre e, focalizzando l’attenzione negli orizzonti delle prospettive della convivenza pacifica tra popoli e nazioni, alle azioni e agli interventi che favoriscono la cessazione dei conflitti militari, offrono l’opportunità di apprendere molteplici informazioni e conoscenze che soccorrono gli adulti a rispondere alle domande di bambini e ragazzi del mondo d’oggi, una generazione che sta crescendo in un mondo dilaniato da conflittualità che degenerano in scontri ferali e letali e devastato dagli effetti collaterali dei conflitti armati. Le registrazioni sono pubblicate nel canale YouTube LISITRATA NEL XII SECOLO. Redazione Piemonte Orientale
February 26, 2026
Pressenza
22 ottobre 2025: il disarmo nucleare in Italia, insieme agli hibakusha giapponesi
A Roma e a Casale Monferrato si svolgono due iniziative a cui intervengono, rispettivamente, un superstite alla devastazione provocata a Hiroshima e Nagasaki dalle bombe atomiche che nel 1945 hanno raso al suolo le città e la traduttrice in italiano delle testimonianze dei sopravvissuti alla catastrofe e alle radiazioni. L’evento intitolato Città e società civile unite per il disarmo nucleare che si svolge alle 17:30 nella sede della Fondazione Lelio e Lisli Basso (Roma – via della Dogana Vecchia, 5) ed è anche trasmesso in streaming (vedi sotto) è incluso nel programma della mobilitazione ITALIA, RIPENSACI promossa da Senzatomica insieme alla Fondazione Be The Hope e dalla Rete Italiana Pace e Disarmo per sollecitare l’adesione dell’Italia al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) e rilanciare un dibattito pubblico e istituzionale sul tema del disarmo. Nelle giornate di mercoledì e giovedì 22-23 ottobre a Roma sono ospitati * Masashi Ieshima, un hibakusha – cioè un sopravvissuto alla devastazione di Hiroshima – in rappresentanza della confederazione Nihon Hidankyō, che aggrega le associazioni giapponesi delle vittime delle bombe atomiche e termonucleari che nel 1945 a Hiroshima e Nagasaki uccisero circa 120 MILA persone e ne ferirono, fecero ammalare e traumatizzarono oltre 650 MILA e che sono state fatte esplodere in alcune isole nell’Oceano Pacifico per misurare la potenza distruttiva degli ordigni; * Florian Eblenkamp, advocacy afficer dell’ICAN / International Campaign to Abolish Nuclear Weapons. Dopo l’incontro con loro all’evento pubblico di mercoledì 22, i referenti delle due organizzazioni – entrambe insignite del Premio Nobel per la Pace, quella giapponese nel 2024 e quella internazionale nel 2017 – giovedì 23 ottobre nella mattinata saranno accolti alla Camera dei Deputati, dove parteciperaano all’Audizione del Comitato permanente sui Diritti Umani nel Mondo e poi interverranno a delle riunioni con alcuni gruppi parlamentari, e nel pomeriggio si recheranno all’Università “La Sapienza”, dove interverranno alla conferenza Dalla memoria all’impegno per il disarmo – Ottant’anni dopo Hiroshima coordinata dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’ateneo romano. A Casale Monferrato, dove nel 2024 è stato piantato un bagolaro – Celtis sinensis della ‘famiglia botanica’ di circa 160 esemplari di oltre 30 specie vegetali denominati hibaku-jumoku, una parola composta dal sostantivo jumoku che significa ‘albero’ e l’aggettivo hibaku che, come il vocabolo che indica le vittime delle bombe atomiche e nucleari, significa ‘bombardato’, nel pomeriggio di mercoledì 22 ottobre alla conferenza sul tema Armi nucleari e sicurezza umana interviene la traduttrice in italiano delle testimonianze degli hibakusha, Marta Durin, che nel 2023 è stata selezionata per il programma Youth Leader Fund for a World without Nuclear Weapons coordinato dall’Ufficio Disarmo delle Nazioni Unite e, oltre che alla Unione scienziati per il Disarmo e ai gruppi Youth for TPNW e Youth Network di Stop Killer Robots Campaign, è associata sezione italiana della WILPF / Women’s International League for Peace and Freedom, al cui interno ricopre anche il ruolo di global convenor per la rete giovanile (Young WILPF Network) e coordina il gruppo di lavoro internazionale su disarmo e smilitarizzazione. «Nel contesto internazionale in cui ci troviamo a vivere oggi le armi nucleari ricoprono un ruolo centrale: per alcuni stati sono una garanzia di sicurezza, per altri una terribile arma di distruzione di massa da mettere al bando – spiega Marta Durin, che a Casale Monferrato presenta la propria relazione in una giornata molto particolare, mentre in Europa e in Italia è in svolgimento l’esercitazione NATO Steadfast Noon, e pochi giorni prima dell’inizio della Disarmament Week (24-30 ottobre) coordinata dalle Nazioni Unite – Diventa quindi fondamentale parlarne e capire come i singoli cittadini possano intervenire per garantire un futuro senza armi nucleari, in cui la sicurezza sia umana e collettiva» [Una questione “esplosiva”]. L’incontro con lei a Casale Monferrato è promosso dal CSVAA / Centro Servizi per il Volontariato Asti Alessandria ed è la seconda del ciclo di sei conferenze proposte nel programma PACIF-I-CARE – COSTRUIRE PERCORSI DI SOLUZIONE DEI CONFLITTI che propone una serie di attività esperienziali e didattico-formative finalizzate a diffondere la cultura della pace. All’attuazione dell’iniziativa, pianificata e organizzata dai coordinatori della MEZZORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE, la manifestazione settimanale che nella cittadina piemontese si svolge ogni venerdì pomeriggio dal gennaio 2024, ora continuativamente da quasi due anni, collaborano l’associazione E-FORUM / Educational Forum, la RETE SCUOLE INSIEME e il collettivo DONNE INSIEME di Casale Monferrato e l’associazione SLOW FOOD MONFERRATO CASALESE E MONCALVO, cooperano le associazioni e aggregazioni locali che sostengono e promuovono l’iniziativa – sezione ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA, associazione  IL PANIERE, circolo LEGAMBIENTE VERDEBLU, associazione MAMME IN CERCHIO, comunità MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI, gruppo di pratica meditativa dharma zen PICCOLE RADICI DI PACE, network RETE DELLE ALTERNATIVE e associazione di solidarietà internazionale RETE RADIÉ RESCH – e contribuiscono alcune cooperative e imprese locali – il caffè-bistrot COCO, la sartoria del laboratorio APS LE MADAMIM e il laboratorio artigianale di pasticceria PORTINARO & C. di Casale Monferrato e il salumificio MIGLIETTA di Serralunga di Crea.   Maddalena Brunasti
October 22, 2025
Pressenza