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Il capitalismo “feudale” MAGA riscrive l’establishment e la politica estera
Come spesso facciamo sul nostro giornale, riportiamo articoli di analisti che reputiamo interessanti per la lucidità (o la mistificazione) con cui affrontano nodi fondamentali. Questo pezzo di Vittorio Carlini, giornalista per Il Sole 24 Ore, appartiene alla prima categoria. Magari non tutto è condivisibile, ma gli spunti di riflessione sono […] L'articolo Il capitalismo “feudale” MAGA riscrive l’establishment e la politica estera su Contropiano.
February 22, 2026
Contropiano
Milioni di lavoratori in pensione, i bassi salari dietro al crollo demografico
Se si dovesse fare una fotografia del lavoratore italiano, potrebbe benissimo essere quella di qualcuno sospeso a mezz’aria, tra la sua nascita e il meritato riposo. Alcuni dati pubblicati recentemente, infatti, lanciano l’allarme per 4 milioni di lavoratori che andranno in pensione in meno di dieci anni, e accetta con […] L'articolo Milioni di lavoratori in pensione, i bassi salari dietro al crollo demografico su Contropiano.
February 7, 2026
Contropiano
Smog e rete idrica colabrodo restano le principali criticità delle nostre città
Diminuiscono troppo lentamente le città capoluogo con perdite d’acqua superiori o uguali al 50%: cono 20 quest’anno, erano 24 nel 2023 e 27 nel 2022, mentre diminuiscono sia le infrastrutture per la ciclabilità che le isole pedonali: nel 2024 è calata la media della superficie urbana dedicata alle infrastrutture per la ciclabilità, 10,39 metri equivalenti ogni 100 abitanti, erano11,02 m eq/100 ab nella passata edizione e 10,69 due anni fa ed è  diminuita sia l’estensione media delle isole pedonali nei comuni capoluogo passando dai 50,7 mq ogni 100 abitanti della scorsa edizione agli attuali 48,6  mq sia quella delle zone a traffico limitato che nel 2024 si attesta a 368,3 m² ogni 100 abitanti rispetto ai 406,9 della scorsa edizione. A crescere, invece, stando i dati Ispra, è il consumo di suolo nel totale dei capoluoghi: dal 2018 al 2023 è pari a circa 4500 Ha, a fronte di un calo del numero degli abitanti (-346.000 abitanti). Ne deriva una crescita del suolo impermeabilizzato per ogni abitante delle città, sempre su base quinquennale, pari a +6,3 mq/ab dal 2018 al 2023 (+3,5% rispetto al 2018), con forti variazioni da città a città. Sono alcuni dei dati dell’Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, sulle performance ambientali di 106 capoluoghi di provincia, che evidenzia come nel 2024 solo Trento (79,78 %) e Mantova (78,74%) abbiano superato la soglia di 75 punti e a dominare la classifica (dietro di loro si piazzano Bergamo, Bolzano, Pordenone, Reggio Emilia, Parma, Rimini, Bologna, Forlì; il Sud è sempre in grande affanno, ad eccezione di Cosenza, 16esima in classifica, unica città del Meridione nella top 20). “Il nostro Paese, si legge nel Rapporto, è tra quelli che consumano più acqua potabile in Europa (in media i consumi in Italia oscillano tra i 220 e i 240 litri pro capite), i soli capoluoghi considerati in Ecosistema Urbano “consumano” 147 litri per abitante al giorno. Le perdite nelle reti di distribuzione idrica, nelle nostre principali città, arrivano in alcuni casi a sfiorare addirittura il 70% dell’acqua immessa in rete. Basti pensare che un foro di 3 millimetri di larghezza in una condotta può portare a una perdita fino a 340 litri d’acqua al giorno, ovvero al consumo medio di una famiglia. Situazione assai frequente, dal momento che le reti idriche italiane sono generalmente vecchie e scarsamente manutenute: il 60% delle infrastrutture è stato messo in posa oltre 30 anni fa (la percentuale sale al 70% nei grandi centri urbani) e il 25% di queste ha più di mezzo secolo di vita”. Oltre a confermarci consumatori d’acqua e ad avere reti idriche colabrodo, continuiamo ad ammorbare l’aria delle nostre città, sempre più ostaggio dell’automobile e diventate di fatto dei grandi garage: rispetto ad alcune grandi capitali europee (Londra, Parigi e Berlino), il tasso medio di motorizzazione dei comuni capoluogo italiani nel 2024 continua lentamente a crescere e si conferma tra i più alti d’Europa. Da 67,7 della passata edizione sale infatti a 68,1 auto ogni 100 abitanti. Oltre al caso particolare di Venezia (che conta 44 auto ogni 100 abitanti), solo Genova registra un tasso inferiore a 50 auto/100 abitanti. Le città che superano la soglia delle 60 auto/100 abitanti salgono a 96, in aumento rispetto alle 94 dello scorso anno (erano 93 due edizioni or sono). Tra i comuni con il maggior numero di auto circolanti pro-capite salgono a 37, dalle 33 dello scorso anno e di due anni fa, le città che registrano un tasso superiore a 70 auto/100 abitanti. Del Rapporto, ricco di dati ed informazioni utili, colpisce la permanenza di disuguaglianze tra territori a proposito della raccolta e del trattamento delle acque reflue urbane: in 13 Regioni e Province autonome su 21 si rileva una percentuale di copertura superiore al dato nazionale. Il Nord-ovest registra la copertura (94,6%), con la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste al vertice tra le regioni (97,9%). Il Nord-est si attesta all’85,2%, con il Veneto fanalino di coda della macroarea (79,8%), seppur in crescita. Nelle Isole, la copertura scende all’81,1%, ma è la Sicilia a trascinare in basso la media, con solo il 76,5% di residenti serviti. Il record provinciale negativo è nella città metropolitana di Catania, dove la rete fognaria serve appena il 35,8% della popolazione. Per Legambiente le priorità sono: una legge nazionale per la rigenerazione urbana, quale potente deterrente anche per il consumo di nuovo suolo agricolo e l’avvio di una stabilizzazione definitiva dei bonus per le ristrutturazioni edilizie senza farli scendere al di sotto del 50%. Intervento, quest’ultimo, da inserire nella legge di bilancio in discussione con le dovuta premialità per l’efficientamento energetico e per le classi sociali più deboli. Qui l’Ecosistema urbano 2025: https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2025/10/Ecosistema-Urbano_2025.pdf.    Giovanni Caprio
October 22, 2025
Pressenza