Prometeo ribelle e violento
La rivista Prometeo vide la luce nel 1924 come organo della Partito Comunista
D’Italia, ma dopo diverse vicessitudini trovò sede a Bruxelles dove venne
pubblicata dal 1928 al ’35 raccogliendo riflessioni politiche, dibattiti di
partito, ma soprattutto lettere e aggiornamento di tanti italiani all’estero che
raccontavano le vicende e le lotte in Francia, Stati Uniti e diversi paesi
d’Europa dove i fuoriusciti del fascismo trovarono possibilità di ricostruirsi
una vita.
Dino Erba nel suo libro “Prometeo ribelle e violento – violenza individuale e
violenza di massa nella lotta politica ” attraverso gli articoli apparsi su
Prometeo, offre un’analisi dello scontro tra classi nella sua evoluzione
storica: dagli attentati rinascimentali alla vendetta individuale di inizio
secolo fino alle mobilitazioni di massa durante il ventennio fascista. Per
focalizzarsi infine sull’incendio del Reichstag e sulla guerra civile spagnola.
Nel testo si trovano le rivendicazioni di uccisioni, attentati, sommosse e
manifestazioni che interessarono i proletari di tutta europa contro gli sgherri
e i dominanti, lottando contro la repressione, le spie, ma anche le forze
rivoluzionarie legate al Centrismo russo.