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guerra&droga@1
Guerra e droga sono un connubio che da sempre s’intreccia, ancora oggi Trump giustifica l’aggressione al Venezuela per combattere il narcotraffico, mentre a Rio de Janeiro un’operazione antidroga si trasforma in mattanza, insomma una guerra combattuta dentro e fuori i confini, mentre Stato e Narcomafie continuano a collaborare in ogni angolo del mondo. Con Marina Forti autrice dell’articolo “l’oppio e il collasso degli imperi. Un incontro con Amitav Ghosh” pubblicato sulla rivista Gli Asini (https://gliasinirivista.org/loppio-e-il-collasso-degli-imperi-un-incontro-con-amitav-ghosh/) ripercorriamo la guerra all’oppio che ha stravolto la storia della Cina per quasi un secolo, mentre le Compagnie delle Indie proliferavano e si arricchivano col commercio di droghe, protagoniste non umane dei processi di colonizzazione occidentale. Prendendo spunto dal libro “storia della guerra in sei droghe” di Peter Andreas e all’articolo “è guerra contro la vita” apparso su Disfare n.3 a firma della rivista A Tinta Negra (https://ilrovescio.info/wp-content/uploads/2025/11/disfare_3_editoriale.pdf), facciamo qualche ragionamento sul ruolo delle droghe come strumento di guerra interna ed esterna
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Guerra e droga sono un connubio che da sempre s’intreccia, ancora oggi Trump giustifica l’aggressione al Venezuela per combattere il narcotraffico, mentre a Rio de Janeiro un’operazione antidroga si trasforma in mattanza, insomma una guerra combattuta dentro e fuori i confini, mentre Stato e Narcomafie continuano a collaborare in ogni angolo del mondo. Con Marina Forti autrice dell’articolo “l’oppio e il collasso degli imperi. Un incontro con Amitav Ghosh” pubblicato sulla rivista Gli Asini (https://gliasinirivista.org/loppio-e-il-collasso-degli-imperi-un-incontro-con-amitav-ghosh/) ripercorriamo la guerra all’oppio che ha stravolto la storia della Cina per quasi un secolo, mentre le Compagnie delle Indie proliferavano e si arricchivano col commercio di droghe, protagoniste non umane dei processi di colonizzazione occidentale. Prendendo spunto dal libro “storia della guerra in sei droghe” di Peter Andreas e all’articolo “è guerra contro la vita” apparso su Disfare n.3 a firma della rivista A Tinta Negra (https://ilrovescio.info/wp-content/uploads/2025/11/disfare_3_editoriale.pdf), facciamo qualche ragionamento sul ruolo delle droghe come strumento di guerra interna ed esterna
impressionismo, arte di rottura@0
L’impressionismo è stata una corrente artistica che ha saputo interpretare al meglio il tempo in cui è nata, nella seconda metà del XIX secolo a Parigi, imprimendo nella tela la visione del pittore anziché la rappresentazione esatta del soggetto. Nella Francia di Napoleone III artisti come Manet e Morisot cercano per primi di rompere con l’arte di Stato e avviarono una scuola che passò alla storia come “impressionismo”. Gli artisti che vi parteciparono come Manet, Degas, Bazille, Renoir furono repubblicani convinti e dovettero aspettare il tracollo della monarchia dopo l’invasione prussiana e la sanguinosa repressione della Comune di Parigi per fondare la loro prima mostra indipendente nel 1874. Con Gaia ripercorriamo la storia dell’impressionismo e dei suoi autori e il ruolo di rottura che ha avuto nel mondo artistico e sociale Dopo il boom degli impressionisti si è passati al post-impressionismo (o puntinismo), scuola di cui fecero parte diversi artisti che appoggiarono materialmente il movimento anarchico e socialista, collaborando con le riviste e schierandosi in prima persona per la libertà e la pace.
impressionismo, arte di rottura@1
L’impressionismo è stata una corrente artistica che ha saputo interpretare al meglio il tempo in cui è nata, nella seconda metà del XIX secolo a Parigi, imprimendo nella tela la visione del pittore anziché la rappresentazione esatta del soggetto. Nella Francia di Napoleone III artisti come Manet e Morisot cercano per primi di rompere con l’arte di Stato e avviarono una scuola che passò alla storia come “impressionismo”. Gli artisti che vi parteciparono come Manet, Degas, Bazille, Renoir furono repubblicani convinti e dovettero aspettare il tracollo della monarchia dopo l’invasione prussiana e la sanguinosa repressione della Comune di Parigi per fondare la loro prima mostra indipendente nel 1874. Con Gaia ripercorriamo la storia dell’impressionismo e dei suoi autori e il ruolo di rottura che ha avuto nel mondo artistico e sociale Dopo il boom degli impressionisti si è passati al post-impressionismo (o puntinismo), scuola di cui fecero parte diversi artisti che appoggiarono materialmente il movimento anarchico e socialista, collaborando con le riviste e schierandosi in prima persona per la libertà e la pace.
porno su carta@1
Il libro Atti Puri (nero editions) è una raccolta di racconti porno. Ambientati in ambienti futuristici o urbani si percorrono storie immaginifiche che nulla tolgono alla piccantezza del racconto riportato in maniera semplice e diretta. Tra le storie, che vanno dagli allevamenti di produttori di sperma allo zoo di umani passando per incontri con il Messia o il Presidente, si riscontrano tutti i temi e i dubbi legati a questo presente al collasso, mentre i protagonisti si godono una sessualità scevra dalla violenza e da dettami moralistici, riportando il sesso ad una pratica giocosa e di scoperta di sè e dell’altro. Ne parliamo con l’autrice Alice Scornajenghi (https://www.neroeditions.com/product/atti-puri/) una lunga disgressione riguardo alla storia della pornografia e alla sua carica sovvertitrice a partire dal libro “La pornografia e i suoi nemici” (ed. Il saggiatore) di Pietro Adamo che ci aiuta a ripercorre lo sviluppo della pornografia dal rinascimento ai primi porno virtuali, ma anche di tutte le forme di repressione e censura che ha subito: dai libri vietati alle case di distribuzione chiuse, fino ad arrivare ai giorni d’oggi in cui il decreto Caivano impone un riconoscimento digitale dell’età per accedere ai siti porno. La criminalizzazione continua come se la devianza e la violenza sociale (soprattutto tra minori e verso le donne) fosse causata dal consumo di pornografia. consiglio anche l’ascolto di un approfondimento sul tema tratto dalla trasmissione Bello Come una Prigione che Brucia del 10/11/25 https://radioblackout.org/podcast/prisoners-for-palestine-age-verification-oltre-il-porno-muri-di-droni-libia-e-ong
porno su carta@0
Il libro Atti Puri (nero editions) è una raccolta di racconti porno. Ambientati in ambienti futuristici o urbani si percorrono storie immaginifiche che nulla tolgono alla piccantezza del racconto riportato in maniera semplice e diretta. Tra le storie, che vanno dagli allevamenti di produttori di sperma allo zoo di umani passando per incontri con il Messia o il Presidente, si riscontrano tutti i temi e i dubbi legati a questo presente al collasso, mentre i protagonisti si godono una sessualità scevra dalla violenza e da dettami moralistici, riportando il sesso ad una pratica giocosa e di scoperta di sè e dell’altro. Ne parliamo con l’autrice Alice Scornajenghi (https://www.neroeditions.com/product/atti-puri/) una lunga disgressione riguardo alla storia della pornografia e alla sua carica sovvertitrice a partire dal libro “La pornografia e i suoi nemici” (ed. Il saggiatore) di Pietro Adamo che ci aiuta a ripercorre lo sviluppo della pornografia dal rinascimento ai primi porno virtuali, ma anche di tutte le forme di repressione e censura che ha subito: dai libri vietati alle case di distribuzione chiuse, fino ad arrivare ai giorni d’oggi in cui il decreto Caivano impone un riconoscimento digitale dell’età per accedere ai siti porno. La criminalizzazione continua come se la devianza e la violenza sociale (soprattutto tra minori e verso le donne) fosse causata dal consumo di pornografia. consiglio anche l’ascolto di un approfondimento sul tema tratto dalla trasmissione Bello Come una Prigione che Brucia del 10/11/25 https://radioblackout.org/podcast/prisoners-for-palestine-age-verification-oltre-il-porno-muri-di-droni-libia-e-ong
retrogusto Pop
Retrogusto Pop è uno spettacolo teatrale a cura del collettivo Matrioska. Lo spettacolo diviso in quadri vede le 4 attrici alternarsi in esilaranti scene dal gusto comico e tagliente. Ne approfittiamo per ripercorrere la storia della commedia dell’arte e della maschera, per poi arrivare alla presentazione di Retrogusto Pop che, al contrario della commedia classica, rimette al centro le donne e ribalta gli stereotipi e i ruoli imposti dalla cultura patriarcale. Sul palco 4 vecchie e 4 enciclopedine s’alternano a racconti epici, lavoratrici infelici e cuoche gourmet. Ne parliamo con Lidia, autrice e attrice di Retrogusto Pop (https://www.instagram.com/collettivomatrioska/?hl=en)
letture dal sottosuolo. etilismo e post-colonialismo nella letteratura russa
Una lunga chiacchierata sulla letteratura sovietica e post-coloniale prendendo in esame due autori che si sono “incrociati” nei binari di Mosca. Da una parte la storia Mbobo, bambino morto, figli di immigrati interni ed esterni della sfera sovietica, schiacciato da un mondo di adulti che vede il tracollo imminente della propria civiltà, raccontata nel libro “il figlio del sottosuolo” di Hamid Ismailov,. Dall’altra il viaggio in prima persona di Erofeev da Mosca a Petuski, tra deliri alcolemici e trovate geniali. Ne parliamo con Stefania autrice dell’articolo “Hamid Ismailov, il figlio del sottosuolo” uscito per Collettivo Trickster (https://collettivotrickster.net/il-figlio-del-sottosuolo-hamid-ismalov-recensione/)
sorpresa! – Lo chiamavano Trinitalia@0
il 15 ottobre un ordine di sfratto si trasforma in un massacro: 3 carabinieri morti e tanti feriti. Uno sgombero che aveva richiamato un esercito di militari e vigili del fuoco, perchè? Semplice, gli inquilini gliel’avevano promesso che se si fossero permessi di portargli via la casa di famiglia li avrebbero aspettati col gas aperto. Promessa mantenuta. Solidarietà ai fratelli Ramponi. Qui riportiamo un articolo a firma Tabor Edizioni (https://www.infoaut.org/contributi/sorpresa) Il nostro ministro dei trasporti è un po uno sceriffo…
sorpresa! – Lo chiamavano Trinitalia@1
il 15 ottobre un ordine di sfratto si trasforma in un massacro: 3 carabinieri morti e tanti feriti. Uno sgombero che aveva richiamato un esercito di militari e vigili del fuoco, perchè? Semplice, gli inquilini gliel’avevano promesso che se si fossero permessi di portargli via la casa di famiglia li avrebbero aspettati col gas aperto. Promessa mantenuta. Solidarietà ai fratelli Ramponi. Qui riportiamo un articolo a firma Tabor Edizioni (https://www.infoaut.org/contributi/sorpresa) Il nostro ministro dei trasporti è un po uno sceriffo…