Palestina: la Statale di Milano accoglie gli studenti di GazaIl 1° ottobre 2025 l’Università Statale di Milano ha accolto dodici studenti e
studentesse provenienti da Gaza, nell’ambito del progetto Italian Universities
for Palestinian Students (IUPALS). L’iniziativa affonda le sue radici negli
impegni assunti dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI)
durante la plenaria del 23 maggio 2024. In quell’occasione era intervenuta
Alessia Conti, presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari
(CNSU), richiamando l’attenzione sul conflitto in Medio Oriente e sulle
mobilitazioni studentesche che, in tutta Italia, avevano denunciato le
violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza. Conti avevainoltre
sottolineato l’importanza di limitare le partnership accademiche con le aziende
belliche israeliane coinvolte nella crisi e di istituire borse di studio a
sostegno del popolo palestinese.
Al termine dell’assemblea, la CRUI ha diffuso un comunicato in cui ha chiesto
l’immediata cessazione delle ostilità e il rilascio degli ostaggi sequestrati
nel corso del 7 ottobre, denunciando “il massacro di civili perpetrato nella
Striscia di Gaza e la distruzione delle infrastrutture, non ultime le
università”. Le università italiane hanno ribadito, insieme al Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella, “l’urgenza di porre fine alla catena di azioni e
reazioni e avviare un processo che conduca finalmente a una pace stabile”. Il
comunicato si è concluso con un elenco di impegni concreti: dall’istituzione di
una commissione etica sulla ricerca scientifica, al rafforzamento delle
iniziative “Scholars at Risk” e “Students at Risk” per l’accoglienza di docenti
e studenti palestinesi, fino alla proposta del progetto “Educare alla pace”,
volto a creare borse di studio e percorsi di mobilità accademica.
Questo comunicato è all’origine del progetto di accoglienza IUPALS,
un’iniziativa di accoglienza e formazione che coinvolge 35 Università Italiane
per la messa a disposizione di 97 borse di studio, dell’importo di circa 12.000
euro annui ciascuna. Gli studenti e le studentesse residenti a Gaza e
Cisgiordania sono stati accolti e saranno accolti per completare il loro
percorso universitario, potendo contare sul supporto psicologico e linguistico
offerto dalle università aderenti. “Un’iniziativa che conferma come formazione e
ricerca siano anche strumenti importanti delle relazioni internazionali e per la
promozione della pace. Una pace che rende le indicazioni di principio atti
concreti e che fa della formazione l’arma più efficace contro le guerre del
futuro.” ha dichiarato la presidente della CRUI, Giovanna Iannantuoni.
Nel nuovo Piano Strategico 2025-2030, l’Università Statale di Milano recepisce
la nuova sensibilità espressa dalla plenaria della CRUI del maggio 2024 in
materia di cooperazione, internazionalizzazione e diritto allo studio. La Parte
4 del Piano, intitolata “Garantire la sostenibilità e il diritto allo studio,
all’accessibilità e all’inclusione” menziona il supporto per studentesse e
studenti internazionali, con l’obiettivo di favorirne l’arrivo, l’integrazione e
il successo accademico. In aggiunta, nel documento programmatico firmato dalla
rettrice Marina Brambilla si fa riferimento ai Corridoi Universitari per
Rifugiati e alla promozione di iniziative specifiche di accoglienza, confermando
l’impegno dell’Ateneo per un’università sempre più aperta e solidale. Un impegno
che si è concretizzato nell’adesione al progetto IUPALS per il 2025/2026: la
Statale di Milano è infatti l’università italiana che ha accolto il numero più
alto di studenti e studentesse palestinesi, confermando il proprio ruolo di
primo piano nei programmi di cooperazione accademica internazionale. In totale
sono previste 22 borse di studio – tra cui i 12 studenti già arrivati in Ateneo
– mentre i restanti 9 faranno il loro ingresso a inizio novembre.
Le domande per le borse di studio IUPALS dovevano essere presentate entro il 30
maggio 2025. Come spiega la professoressa Elisa Ada Giunchi, membro della
Commissione insieme a Carlotta Cossutta, Letizia Osti, Monica Delù e al
presidente Stefano Simonetta, il processo di selezione è stato gestito con
autonomia da parte dell’Ateneo: “La nostra Commissione non aveva ricevuto
indicazioni dalla CRUI sui criteri da seguire per l’assegnazione delle borse.
Abbiamo quindi deciso in autonomia, a fronte di un numero cospicuo di domande,
che, se fosse stato possibile, le avremmo accolte tutte. Abbiamo scelto di
privilegiare i candidati più giovani, escludendo chi intendeva iscriversi alla
specialistica, e di dare priorità agli studenti e alle studentesse di Gaza,
l’area oggi più in difficoltà. Abbiamo inoltre prestato attenzione
all’equilibrio di genere e ai profili accademici, valutando la media dei voti.”
Le domande per le borse di studio risultate idonee sono 53, ma non tutti i
candidati sono stati selezionati per studiare nell’ateneo milanese. La
professoressa Giunchi ha tuttavia precisato che si sta valutando la possibilità
di attivare ulteriori borse, così da permettere l’arrivo di altri studenti e
studentesse palestinesi nei prossimi mesi.
Tra coloro che hanno contribuito al miglioramento del progetto c’è Yara Abushab,
studentessa originaria di Gaza, oggi iscritta al quinto anno di Medicina presso
la Facoltà di Medicina Internazionale (IMS) dell’Università Statale di Milano.
Pur non essendo beneficiaria diretta del programma, Abushab è stata coinvolta
nelle decisioni relative all’attuazione di IUPALS, offrendo la propria
esperienza e aiutando l’Ateneo a comprendere le difficoltà logistiche e
umanitarie vissute dagli studenti palestinesi. Arrivata in Italia nell’ottobre
2023 per un tirocinio di un mese a Pescara, è rimasta bloccata dopo la chiusura
delle frontiere di Gaza. “Sono rimasta sola in Italia, mentre la mia famiglia è
a Gaza. È stato un periodo difficilissimo, ma avevo un obiettivo chiaro:
realizzare il sogno che coltivo da quando avevo sette anni, diventare medico per
aiutare il mio popolo. Grazie all’Università Statale di Milano continuo con
determinazione il mio percorso, portando avanti il sogno che ha guidato ogni mia
scelta.”
Abushab racconta anche le difficoltà affrontate dagli studenti di Gaza nel
partecipare al progetto: “Le borse di studio IUPALS non hanno soltanto salvato
la vita accademica degli studenti selezionati, ma in molti casi anche la loro
vita. Per tutti noi è stato un sogno che, all’inizio, sembrava quasi
irrealizzabile”. Originariamente nel bando per l’erogazione delle borse era
specificato che i vincitori avrebbero dovuto frequentare un corso di lingua
italiana a Gerusalemme prima di poter iniziare il loro percorso di studi in
Italia. “Per i palestinesi di Gaza questo è impossibile, lo era già prima del
2023, e oggi è del tutto irrealizzabile”, specifica Abushab. “Grazie
all’intervento di un rappresentante sindacale, a cui ci siamo rivolti per
segnalare la situazione, l’università ha compreso le nostre difficoltà e ha
deciso di proseguire comunque con il programma, assegnando le borse di studio
anche agli studenti di Gaza. È stata una scelta di grande coraggio e umanità.”
Foto di Sara Piccinini
Accanto all’impegno istituzionale, la comunità studentesca tutta si è unita per
dare il proprio contributo in vista dell’arrivo degli studenti e delle
studentesse palestinesi. Infatti, su iniziativa delle liste di rappresentanza
universitaria, l’ateneo ha organizzato una raccolta di beni utili, conclusasi
venerdì 10 ottobre, che ha permesso di raccogliere abiti, materiali per lo
studio come quaderni e libri, ma anche oggetti per arredare le stanze,
decorazioni, sveglie, lampade da tavolo. Un gesto semplice ma significativo per
rendere più accogliente e sereno l’inserimento dei nuovi studenti nella comunità
universitaria e nella loro nuova vita a Milano, dopo aver vissuto il trauma
della distruzione e della guerra.
Sono testimonianze come quella di Yara Abushab, e gesti come quelli messi in
campo dalla comunità accademica, a ricordare che l’Università, in quanto
istituzione dal rilevante potere pubblico, può e deve fare la differenza.
Trasformare i principi di solidarietà e inclusione in azioni concrete: questo è
il significato più ampio del progetto IUPALS.
di Giulia Camuffo
Redazione Milano