Rewind Roma, maggio 2026 # Attentati sionisti e panini con la porchetta(disegno di peppe cerillo)
Il 1 maggio un grande corteo attraversa Roma Est dalla Tuscolana a Centocelle,
dove si celebrano anche i quarant’anni di occupazione del Forte Prenestino: un
numero incalcolabile di persone partecipa alla festa, che dura tutto il giorno.
Dopo il finesettimana riprendono i dibattiti sull’attentato contro gli
antifascisti al corteo del 25 aprile: gli stessi giornali che invocano la forca
a ogni minimo danno al mobilio stradale, ora minimizzano: “Ha solo ventun anni”,
“La mamma lo ha sgridato“, “Sbagliato criminalizzare”, “Siete antisemiti“).
Intanto la questura apre un’indagine sulle licenze per porto d’armi nella
comunità ebraica e sui sionisti della Brigata Vitali, dedicata a un gerarca
fascista ebreo. Il 4 il Comune apre un bando per Castelfusano, che riflette
tutto il nuovo “modello Gualtieri” per il litorale. Il 5 un locale di Garbatella
che aveva programmato la presentazione di un libro sulla brigata ebraica subisce
un attacco notturno, e il 6 un altro. Il Comune annuncia la futura
trasformazione della Galleria Borghese in un “hub culturale”. Sul greto del
Tevere a Fiumicino viene trovato il corpo senza vita di Ohashi Yoshiyuki,
intellettuale giapponese sparito mesi fa. Dagli anni Novanta viveva a Roma, dove
aveva tradotto al giapponese testi classici dell’esoterismo.
L’8 a Garbatella un pasticcere viene aggredito mentre andava al lavoro, al grido
di “siamo in Italia!”, una constatazione che secondo gli aggressori
contrasterebbe con il colore della sua pelle. Il segretario di stato Usa Marco
Rubio incontra Tajani e Meloni alla Farnesina. Appaiono due nuovi murales in
centro: uno di questi, davanti alla sede della rappresentanza UE in Italia,
rappresenta la Meloni che stringe la mano a un colono israeliano. Il 10 il
comitato Ex mercati generali denuncia movimenti di trivelle e carotaggi
nell’area: il Comune sta valutando il terreno sottostante, senza dare alcuna
rilevanza alle mobilitazioni del quartiere e della città contro la speculazione
della multinazionale Hines. L’11 la presentazione del libro sulla brigata
ebraica a Garbatella diventa un’occasione per esprimere solidarietà contro le
aggressioni sioniste: una grande folla riempie la libreria e la strada di
fronte. Il 14 presidio in Campidoglio contro la complicità con Israele, parte
della campagna “Roma sa da che parte stare”. Il 15 il Papa visita l’università
La Sapienza: nel suo discorso condanna il riarmo e l’uso militare dell’AI. Il
sindaco diffonde un video in cui, con una pala, scava il primo buco per la
costruzione del nuovo inceneritore, grazie ai suoi “poteri speciali”. Roma sarà
obbligata a versarci seicentomila tonnellate di rifiuti indifferenziati l’anno
per trent’anni, vanificando il paziente lavoro di raccolta differenziata
allestito durante decenni.
Il 16 “Borgata parade” da Stazione Prenestina, e corteo per l’anniversario della
Nakba – un disastro quantitativamente di minore entità rispetto a quello
scatenato da Israele dopo il 7 ottobre. Il 18 al nuovo blocco alla Flotilla si
risponde con un corteo, meno numeroso di quelli di ottobre, da piazza Gaza (un
tempo nota con il nome coloniale di piazza dei Cinquecento) fino a San Giovanni.
La manifestazione coinvolge comunque diverse migliaia di persone. Il
20 all’auditorium di Confindustria si celebra la premiazione del concorso Roma
REgeneration (dove RE sta per real estate) già presentato alla fiera
dell’immobiliare di Cannes. Lo promuovono tre fondi immobiliari: DeA Capital (De
Agostini), Fabbrica immobiliare (Caltagirone) e InvestiRE (Banca Finnat,
proprietaria di Spin Time, al posto del quale vuole dar vita a un hotel di
lusso). Il progetto vincitore, “Roma Continua”, si concentra in particolare sul
collegamento della città con il litorale – un vecchio progetto mussoliniano.
Scritte fasciste appaiono tra Mandrione e Certosa, dove il 23 si celebra la
festa in omaggio di Ciro Principessa, ucciso da un fascista nel 1977: per la
prima volta si fa un corteo che attraversa la Casilina, ormai senza più trenino
giallo.
Il 25 c’è l’ennesima maxi operazione antidroga a Ostia, con elicotteri e cento
carabinieri: lo chiamano “controllo del territorio”, definizione tipica della
cultura mafiosa. Blogger di destra come Welcome to Favelas e Simone Carabella
lanciano l’allarme sulla celebrazione musulmana del Eid-al-Adha a Borgata
Gordiani, sostenendo che verranno macellati animali in piazza, naturalmente
smentiti dai rappresentanti della comunità islamica. Il 26 si occupa la Consulta
provinciale studentesca del Lazio, dopo l’annuncio di rimuovere la dicitura
“antifascismo” dal nome della Commissione memoria. Una squadraccia di Azione
Giovani aggredisce gli studenti antifascisti durante l’assemblea. Il 27 ci sono
due incidenti mortali sulle strade: una ragazza di quattordici anni in
bicicletta viene uccisa ad Aprilia, e un motociclista di cinquantadue anni a
Porta Portese. Il 28 ucciso un altro motociclista tra Ostia e Fiumicino. A Roma
muore sulle strade in media una persona ogni due giorni.
Il 29 una mandria di cavalli scappa dall’addestramento militare per la parata
del 2 giugno e galoppa sulla Colombo. Il 31 finalmente arriva Eid el-Adha, la
festa del sacrificio musulmano: si riempiono parchi e moschee di Roma, anche se
da nessuna parte si macellano gli agnelli in piazza. Alla festa di Villa
Gordiani si presenta l’influencer di estrema destra Simone Carabella con un
panino con la porchetta, convinto di aver ideato una geniale provocazione. Viene
ridicolizzato dai presenti e dai media, che fingono di ignorare come la
porchetta sia oggi l’ultimo orizzonte di valori per i “veri romani”. (stefano
portelli)