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A Bologna nasce la Casa della Pace
Lunedì 8 giugno, alle 20,45, apre le sue porte la ‘Casa della Pace, della nonviolenza, dell’incontro e del dialogo’, presso la Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano, in Strada Maggiore 4, a Bologna (proprio accanto alle Due Torri, nel centro di Bologna. Alle ore 20,45 sotto il portico, svelamento dell’intestazione. Alle ore 21, in basilica, presentazione della Nota pastorale CEI “Educare ad una pace disarmata e disarmante” con don Bruno Bignami, direttore dell’Uffico nazionale CEI per la pastorale sociale. Introduce don Stefano Ottani, modera Mariella Paiano. Nel corso della serata verrà presentato il Manifesto dell’iniziativa “Bologna, città della nonviolenza e pace attiva” promossa dal gruppo “Onde di coscienza”. L’incontro è promosso da: Onde di Coscienza, Portico della Pace, Pax Christi, Percorsi di Pace . Redazione Bologna
June 6, 2026
Pressenza
Bologna: da 8 anni la fibra vola (nei polmoni) ma…
… il Comune gioca a nascondino con la Procura di Vito Totire (*). Dire che è incredibile sarebbe sbagliato perché la situazione è credibile e reale. Si sono già registrati “tempi biblici” (due “casi” a Loiano, 5 anni dalla nostra prima segnalazione) per arrivare alla bonifica di alcuni capannoni con cemento-amianto. Ma adesso risulta superato il doppio record di Loiano!
BOLOGNA: LA PAROLA AD ALFREDO!
Diffondiamo: Trascrizione della testimonianza. Bologna, 18 maggio 2026 Qui in versione pdf In occasione della seconda udienza del processo a carico di sei compagnx, imputati per una serie di episodi inerenti la mobilitazione contro il 41 bis e l’ergastolo, tra i testimoni della difesa è stato ascoltato Alfredo Cospito, in video collegamento dal carcere di … Leggi tutto "BOLOGNA: LA PAROLA AD ALFREDO!"
June 4, 2026
Brughiere
Bologna, 5 giugno: «Resistenze spaziali»
A Bologna ci sono decine di ettari di spazi pubblici abbandonati. APRIAMOLI! A Bologna ci sono decine di ettari di spazi pubblici abbandonati. APRIAMOLI! Il più delle volte sono nascosti da muri o recinzioni, non li vediamo, ne sappiamo poco o nulla. Sono decine e decine, sparsi in tutta la città. Sono spazi di proprietà pubblica che hanno esaurito la
Bologna, 3, 4 e 5 giugno: «il manifesto in rete» propone…
… un libro di Valentino Parlato, l’incontro con «cittadini per il no» e l’impegno contro l’eco-cidio in Palestina. mercoledì 3 giugno alle ore 18 si presenta al pubblico il libro Valentino Parlato, non solo la domenica. Interviste, commenti e reportage, di uno dei più importanti giornalisti italiani, fondatore del quotidiano il manifesto di cui è stato protagonista dall’inizio per tutta
Bologna, 1° giugno: mostra sul cemento
del Comitato Popolare Pilastro Bologna. Nei mesi scorsi per delegittimare la protesta di residenti del rione Pilastro e attivisti, il sindaco Matteo Lepore ha sottolineato che il Muba [per capire cos’è il Muba vedi qui] sarà interamente in legno e vetro, ma oltre alla colata di cemento fatta due mesi fa, il 28 maggio sono state una trentina le betoniere
La Banda dell’Uno bianca tra finte rivelazioni e nuovi spiragli di verità
Giovedi a Bologna la redazione di Contropiano ha organizzato in Piazza Maggiore un incontro pubblico per riprendere in mano una battaglia di verità sulla famigerata Banda dell’Uno bianca che seminò di sangue quel territorio negli anni Novanta. Il botta e risposta dei fratelli Savi (Roberto e Fabio) attraverso due interviste […] L'articolo La Banda dell’Uno bianca tra finte rivelazioni e nuovi spiragli di verità su Contropiano.
May 30, 2026
Contropiano
BOLOGNA: SOLIDARIETÀ SOTTO PROCESSO. CHIESTA LA SOLVEGLIANZA SPECIALE PER UNA COMPAGNA
Nella mattinata di lunedì 25 maggio si è svolta presso il Tribunale di Bologna l’udienza per la richiesta di sorveglianza speciale nei confronti di una compagna impegnata nelle mobilitazioni per la Palestina e nelle lotte territoriali del quartiere Pilastro. Nonostante l’orario lavorativo, fuori dal tribunale decine di persone si sono radunate in presidio per esprimere solidarietà alla compagna coinvolta: studenti universitari, giovani lavoratori, abitanti del Pilastro e attivisti dei movimenti cittadini hanno riempito via d’Azeglio con striscioni, cori e bandiere palestinesi. Secondo la difesa, la richiesta della misura rappresenta un salto pericoloso nell’utilizzo di strumenti pensati storicamente per contrastare la criminalità organizzata, ma oggi applicati contro forme di attivismo politico e sociale. “Questo non viene percepito come un caso isolato, ma assume a tutti gli effetti le sembianze di quasi un portone che si apre”, ha spiegato Federico, della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia-Romagna, presente al presidio fuori dalle aule del Tribunale. “In ballo c’è la possibilità di manifestare di tutti e tutte, la voglia di continuare le lotte”. Al termine dell’udienza, il tribunale si è riservato 60 giorni per decidere sulla richiesta, prendendo tempo per esaminare gli atti e le argomentazioni presentate da accusa e difesa. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, gli aggiornamenti con Federico della redazione Emilia-Romagna. Ascolta o scarica.
May 25, 2026
Radio Onda d`Urto