Tag - irpef

Salari in perdita da trent’anni: serve un salario minimo e togliere l’Iva sui beni necessari
Due notizie ci danno da pensare, una è quella della prima decisione del neo premier britannico Burnham di togliere l’IVA dalle bollette delle famiglie garantendo così un risparmio medio di circa 45 sterline annue, la seconda è la relazione dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio italiano che certifica quello che tutti noi […] L'articolo Salari in perdita da trent’anni: serve un salario minimo e togliere l’Iva sui beni necessari su Contropiano.
July 24, 2026
Contropiano
I salari in Italia sono diminuiti del 6,6%. Le manovre sull’Irpef non hanno cambiato la situazione
L’analisi sulla vergogna dei salari in Italia è, ancora una volta, impietosa e la fonte della denuncia è insospettabile. La nuova Nota di lavoro pubblicata dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio (Upb), ha analizzato tre decenni di evoluzione del mercato del lavoro, dei salari e del sistema fiscale italiano, arrivando alla conclusione che […] L'articolo I salari in Italia sono diminuiti del 6,6%. Le manovre sull’Irpef non hanno cambiato la situazione su Contropiano.
July 23, 2026
Contropiano
Remigrazione? I lavoratori stranieri versano 12,6 miliardi di Irpef
I contribuenti nati all’estero hanno dichiarato nel 2025 redditi per 87,9 miliardi e 12,6 miliardi di questi sono stati versati come Irpef, su un totale di introiti fiscali da Irpef pari a quasi 188 miliardi nel 2025, pari al 6,7% del totale. Questo è quanto rivelano i dati elaborati dalla […] L'articolo Remigrazione? I lavoratori stranieri versano 12,6 miliardi di Irpef su Contropiano.
July 2, 2026
Contropiano
Tassazione delle grandi fortune: non “patrimoniale”, solo buon senso – di Andrea Fumagalli
La raccolta delle firme a favore di una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Imposta sui grandi patrimoni” (che avevamo già presentato qui lo scorso 10 maggio) si fonda sui principi costituzionali di capacità contributiva (art. 53, primo comma, Costituzione); progressività del sistema tributario (art. 53, secondo comma, Costituzione); eguaglianza sostanziale (art. [...]
June 8, 2026
Effimera
Dove vanno a finire i soldi delle imposte?
Siamo nel periodo delle dichiarazioni dei redditi con relativa imposta (IRPEF). Da qualche anno l’Agenzia delle Entrate fornisce un servizio utile: la dichiarazione precompilata. Quando un contribuente entra nell’apposita area riservata per vedere la propria dichiarazione precompilata, ha la possibilità di visualizzare anche la destinazione delle imposte versate nell’anno precedente. I calcoli si riferiscono, oltre all’IRPEF, anche alla cedolare secca sulle locazioni, al contributo di solidarietà, alle somme assoggettate a tassazione separata e all’imposta sostitutiva sui premi di risultato, per il regime di vantaggio e forfetario. In sintesi si tratta della maggior parte delle imposte dirette. In questo modo il cittadino può conoscere le spese pubbliche alle quali ha contribuito, come recita il primo comma dell’art. 53 della Costituzione. Il risultato è il seguente: previdenza e assistenza 21,7%, sanità 18,2%, istruzione 11,0%, interessi sul debito pubblico 10,7%, difesa, ordine pubblico e sicurezza 8,4%, servizi delle pubbliche amministrazioni 8,3%, economia e lavoro 6,8%, trasporti 6,5%, protezione dell’ambiente 2,5%, cultura e sport, 2,3%, contributo al bilancio dell’Unione Europea 2,3%, abitazioni e assetto del territorio 2,1%. Ci sono alcune percentuali che stupiscono. Nell’era delle devastanti trasformazioni climatiche, perché la protezione dell’ambiente, le abitazioni e l’assetto del territorio sono la cenerentola della spesa pubblica? Ma la cifra che più dovrebbe fare riflettere è quella relativa agli interessi sul debito pubblico, simile a quella dell’istruzione e pari alla somma di quanto viene speso per i trasporti, la casa e l’ambiente. Insomma, gli interessi sul debito delle amministrazioni sono un grande spreco di risorse, poiché oltre il 10% delle imposte dirette non finanziano attività reali o servizi di pubblica utilità. Il 22 aprile scorso il Governo attuale ha approvato il Documento di Finanza Pubblica (DFP), che prevede per il 2026 un lieve calo del deficit (dal 3.1% al 2,9% del Prodotto Interno Lordo) e un significativo aumento del debito pubblico (dal 137,1% al 138,6% del PIL). Ovviamente un debito in aumento – a parità di altri fattori – rischia di comportare un aumento degli interessi sul debito. Il che significherebbe un ulteriore spreco di risorse sulle spalle delle imposte pagate dai contribuenti. L’anno prossimo in Italia si terranno le elezioni politiche. Sarà interessante verificare che cosa verrà proposto dalle diverse forze politiche per ridurre il debito pubblico e di conseguenza gli interessi sul debito. Nella speranza che non si tratti soltanto di parole, ma di una seria strategia da perseguire nell’interesse di tutti i contribuenti.   Rocco Artifoni
May 9, 2026
Pressenza
Tassare i grandi patrimoni: dal 15 maggio parte…
… la raccolta di firme per una proposta di legge. (*)   Dal 15 maggio al 15 novembre FIRMA LA PROPOSTA DI LEGGE Imposta Grandi Patrimoni 1%EQUO è una campagna nazionale per una legge di iniziativa popolare. Propone un contributo dall’1 al 3,5% sui patrimoni di meno dell’1% più benestante della popolazione, che ha più di 2 milioni di € oltre alla
I giovani conquistati sul campo
di Danilo Tosarelli Bisogna poter sperare, che le cose possano andare meglio in questo nostro Paese. Ma nulla accade per caso. Sono le giovani generazioni la nostra speranza. Bisogna guardare ad esse interrogandole ed interrogandosi. La politica non ha bisogno di tifosi. La politica deve tornare ad essere una palestra dove si confrontano le idee. IL LAVORO E I GIOVANI In
Legge di Bilancio 2026: chi vince e chi perde?
Sono finite le manovre e gli screzi interni alla maggioranza sugli ultimi ritocchi alla legge di bilancio di 22 miliardi. Una manovra stitica, senza misure particolarmente significative, ma che proprio nel suo essere specchio di “vacche magre” illustra chiaramente chi perde e chi vince in termini di classe, o meglio: […] L'articolo Legge di Bilancio 2026: chi vince e chi perde? su Contropiano.
December 30, 2025
Contropiano
L’Istat smonta la propaganda del governo sulla manovra
“I fatti hanno la testa dura” è una massima che racchiude bene l’adesione che si deve avere verso le dinamiche strutturali da parte di chi vuole portare avanti un’analisi concreta di quel che si ha davanti. Se il governo è un governo padronale e mette in campo misure propagandistiche, prima […] L'articolo L’Istat smonta la propaganda del governo sulla manovra su Contropiano.
November 8, 2025
Contropiano