BAMBINI – SOLDATO: OLTRE 7MILA NEL 2024. ARCHIVIO DISARMO: “NON BASTANO LE PAROLE, SERVONO SCELTE POLITICHE COERENTI”
Il 12 febbraio è la Giornata internazionale contro l’impiego dei bambini
soldato. Questo per ricordare il 12 febbraio 2002, entrò in vigore il
“Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla
partecipazione di fanciulli a conflitti armati”, con cui le Nazioni Unite e gli
Stati “vietano il reclutamento e l’uso di persone sotto i 18 anni nelle
ostilità, sia da parte di forze armate statali che di gruppi armati non statali,
imponendo misure per prevenire tali pratiche”.
Secondo la stessa Onu, nel 2024 – ultimo anno di cui è possibile avere i dati –
oltre 7mila minori, dai 6 anni di età, sono stati arruolati ed utilizzati nelle
guerre. Numeri sostanzialmente analoghi a quelli del 2023. Tra i principali
Paesi teatro di questi crimini di guerra ci sono Afghanistan, Burkina Faso,
Colombia, Repubblica Centrafricana, Sudan del Sud, Somalia, Siria, Yemen,
Myanmar, Niger, Repubblica Democratica del Congo(RDC), Repubblica Centrafricana,
Iraq, Mali, Nigeria, Sudan.
Sempre nel 2024, le Nazioni Unite hanno assistito oltre 16.000 ex minori
combattenti nei programmi di reintegrazione.
Come ricorda Iriad – Archivio Disarmo, “Non bastano le parole, servono scelte
politiche coerenti. L’uso dei bambini nei conflitti è una violazione gravissima
del diritto internazionale e dei diritti fondamentali dell’infanzia. I Paesi
democratici devono sostenere con decisione i programmi di recupero, ma anche
interrompere ogni forma di sostegno a governi o attori armati che violano questi
principi. Serve coerenza tra dichiarazioni e politiche concrete, a partire dal
rispetto del Trattato sul Commercio degli Armamenti” dice il vicepresidente di
Archivio Disamo, Maurizio Simoncelli, che poi ribadisce: “la tutela dei minori
nei conflitti armati non può essere subordinata alle logiche geopolitiche o alle
politiche di riarmo. La Giornata del 12 febbraio deve rappresentare un impegno
concreto per prevenire il reclutamento dei bambini e investire in pace,
istruzione e protezione sociale come fattore di prevenzione dei conflitti
interni ed esterni fra Stati”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto al giornalista Luciano Bertozzi, ricercatore
di Iriad, collaboratore di Focusonafrica.info e autore del libro “I bambini
soldato” (Emi, 2003). Ascolta o scarica