Casale Monferrato: al Liceo Balbo conferenza su militarizzazione della scuola e della società
Mercoledì 8 ottobre a Casale Monferrato (AL) presso l’Aula Magna del liceo Balbo
si è svolto l’incontro pubblico sul tema “La Militarizzazione della Scuola e
della Società” nell’ambito del programma PACIF-I-CARE: Costruire percorsi di
soluzione dei conflitti.
Sono intervenute come relatrici Maria Teresa Silvestrini della Scuola per la
Pace e Alessandra Alberti dell’Osservatorio Contro la Militarizzazione della
Scuola e dell’Università.
Dopo la presentazione dell’Osservatorio e delle sue attività, si è parlato di
come la normalizzazione della guerra a scuola come nella società, tutta sia
veicolata attraverso volontà e strutture ben precise, a partire
dall’elaborazione del concetto di guerra cognitiva, risalente al 2012 con la
fondazione del NATO Innovation Hub. per passare al Piano di Comunicazione della
Difesa 2025 del Ministero della Difesa italiano ed ancora arrivare alla
risoluzione dell’UE del 2 aprile 2025 denominata “Attuazione della politica di
sicurezza e di difesa comune” in cui, in particolare all’articolo 164, viene
esplicitata la necessità di “mettere a punto programmi educativi e di
sensibilizzazione, in particolare per i giovani, volti a migliorare le
conoscenze e a facilitare i dibattiti sulla sicurezza, la difesa e l’importanza
delle forze armate (…) I cittadini europei, in particolare quelli più giovani,
dovranno comprendere meglio la portata di queste minacce con “programmi
educativi” sulle tematiche militari, sulla guerra e “sull’importanza delle forze
armate”. Quando l’Europa chiamerà, il cittadino consapevole risponderà, pronti
al sacrificio finale”.
Il sacrificio a cui si fa riferimento è quello dell’arruolamento, a cui le due
relatrici hanno dedicato parte del loro intervento parlando ad esempio di come
ci siano agenzie per l’Orientamento in uscita (classi quinte delle superiori),
che entrano nelle scuole presentando in maniera “glamorous” la carriera
militare senza mai naturalmente pronunciare la parola “guerra”.
Ma il mestiere del soldato non è un mestiere come un altro, per citare il titolo
del convegno dell’Osservatorio del febbraio 2025 a Torino, ed è dalla
decostruzione del nemico, voluto dalla propaganda, che bisogna cominciare nelle
classi, abituando le studentesse e gli studenti alla complessità della realtà e
ad analizzare con atteggiamento critico tutta la narrativa relativa ai
conflitti, alla difesa e alla sicurezza.
Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università.
Piemonte