Giornata dei Diritti delle Bambine: un impegno urgente per un futuro equo e protetto
La Consulta per la Pace e i Diritti Umani del Comune di Palermo, in occasione
della Giornata dei Diritti delle Bambine dell’11 ottobre, rinnova il suo impegno
per la promozione e la tutela dei diritti fondamentali delle bambine e delle
adolescenti, figure centrali per la costruzione di società più giuste e
inclusive.
Questa giornata rappresenta un momento di riflessione collettiva sul valore
irrinunciabile dell’uguaglianza di genere, sancito dalla Convenzione ONU sui
Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, e sull’urgenza di azioni concrete per
contrastare le discriminazioni persistenti.
A livello internazionale, le bambine continuano a fronteggiare criticità
drammatiche che ne minano lo sviluppo e il benessere. Nel mondo, oltre 122
milioni di ragazze sono escluse dall’istruzione, private di un diritto
essenziale per il loro futuro. Vulnerabili alla pratica delle mutilazioni
genitali femminili. Una su cinque contrae matrimonio prima dei 18 anni,
esponendosi a rischi di violenza e sfruttamento che perpetuano cicli di povertà
e disuguaglianza.
Inoltre, circa 167 milioni di bambine vivono in Paesi con le maggiori disparità
di genere, dove i tagli agli aiuti umanitari internazionali – in un contesto di
crisi globali segnate da povertà, cambiamento climatico e conflitti armati – le
colpiscono in modo sproporzionato, con oltre 3,5 milioni di ragazze in
situazioni di emergenza che rischiano di pagare il prezzo più alto di queste
politiche restrittive.
I casi di violenza di genere sono in aumento, con quasi il 40% degli episodi che
coinvolge minorenni e un terzo di questi bambine, aggravando un quadro già
allarmante in cui oltre 473 milioni di bambini – tra cui milioni di bambine –
sono subiscono i pericoli dei conflitti armati.
Queste sfide globali non possono lasciarci indifferenti: esse richiedono una
risposta corale, radicata nei valori di pace e solidarietà che Palermo ha sempre
difeso. La Consulta auspica pertanto un intervento deciso e immediato
dell’Amministrazione Comunale, affinché Palermo diventi un modello di buone
pratiche per i diritti delle bambine.
Si invita l’Amministrazione a:
Potenziare programmi educativi e di sensibilizzazione nelle scuole e nei
quartieri, con focus su parità di genere e prevenzione della violenza;
Sostenere iniziative di cooperazione internazionale per l’accesso all’istruzione
e la lotta ai matrimoni precoci;
Istituire un fondo dedicato alle bambine in condizioni di vulnerabilità,
integrando politiche locali con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
Solo attraverso azioni concrete e condivise potremo garantire che ogni bambina
possa essere “la ragazza che è, il cambiamento che guida”, come recita il tema
di quest’anno.
La Consulta per la Pace e i Diritti Umani è al fianco di chi lavora per questo
obiettivo e invita la comunità palermitana a unirsi in questa causa comune.
“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo.”
Malala Yousafzai
“Dove, dopo tutto, iniziano i diritti umani universali? Nei piccoli luoghi,
vicino a casa.” Eleanor Roosevelt
Consulta per la pace, la nonviolenza e i diritti umani
Redazione Palermo