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IL POTERE DI MYTHOS E I MANIFESTI POLITICI DI OPEN.AI E PALANTIR@0
Estratti dalla puntata del 20 aprile 2024 di Bello Come Una Prigione Che Brucia EMIL MICHEAL: DA UBER AL PENTAGONO La descrizione di alcuni programmi militari americani basati su AI (MATHBAC, Ghost Murmur e Victor) ci porta a osservare in modo più esteso i processi di delega cognitiva e di relazioni industriali all’interno di quell’apparato. Se Pete Hegseth sembra un personaggio caricaturale all’interno del romanzetto distopico in cui ci sembra di essere precipitate, all’interno del Dipartimento della Guerra statunitense un figura da tenere in considerazione è Emil Micheal: ex top manager di Uber e attualmente sottosegretario alla ricerca e all’ingegneria del Pentagono, è uno principali dei protagonisti nel processo di integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno degli apparati decisionali e operativi della macchina bellica statunitense. IL POTERE DI MYTHOS E I MANIFESTI POLITICI DI OPEN.AI E PALANTIR Dopo una parentesi di significativi attriti con il Pentagono, Anthropic introduce una tecnologia che ridefinisce le sue relazioni diplomatiche. Il suo prodotto Claude Myhtos Preview viene descritto come la più potente minaccia alla cybersicurezza mai prodotta; i primi a essere contattati sono banche e grandi attori economici, parallelamente Anthropic organizza un cartello di aziende informatiche per candidarsi alla gestione della cybersicurezza globale (Project Glasswing), quindi si riaprono trattative con il Dipartimento della Guerra. Partiamo dalle oscillazioni (in parte cosmetiche) nelle relazioni tra Anthropic e governo Trump, per arrivare a osservare l’esplicita affermazione politica dei tecno-miliardari: a pochi giorni di distanza, Open AI e Palantir pubblicano i loro manifesti politici e si candidano a governare conflitti sociali e geopolitici:
April 21, 2026
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IL POTERE DI MYTHOS E I MANIFESTI POLITICI DI OPEN.AI E PALANTIR@1
Estratti dalla puntata del 20 aprile 2024 di Bello Come Una Prigione Che Brucia EMIL MICHEAL: DA UBER AL PENTAGONO La descrizione di alcuni programmi militari americani basati su AI (MATHBAC, Ghost Murmur e Victor) ci porta a osservare in modo più esteso i processi di delega cognitiva e di relazioni industriali all’interno di quell’apparato. Se Pete Hegseth sembra un personaggio caricaturale all’interno del romanzetto distopico in cui ci sembra di essere precipitate, all’interno del Dipartimento della Guerra statunitense un figura da tenere in considerazione è Emil Micheal: ex top manager di Uber e attualmente sottosegretario alla ricerca e all’ingegneria del Pentagono, è uno principali dei protagonisti nel processo di integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno degli apparati decisionali e operativi della macchina bellica statunitense. IL POTERE DI MYTHOS E I MANIFESTI POLITICI DI OPEN.AI E PALANTIR Dopo una parentesi di significativi attriti con il Pentagono, Anthropic introduce una tecnologia che ridefinisce le sue relazioni diplomatiche. Il suo prodotto Claude Myhtos Preview viene descritto come la più potente minaccia alla cybersicurezza mai prodotta; i primi a essere contattati sono banche e grandi attori economici, parallelamente Anthropic organizza un cartello di aziende informatiche per candidarsi alla gestione della cybersicurezza globale (Project Glasswing), quindi si riaprono trattative con il Dipartimento della Guerra. Partiamo dalle oscillazioni (in parte cosmetiche) nelle relazioni tra Anthropic e governo Trump, per arrivare a osservare l’esplicita affermazione politica dei tecno-miliardari: a pochi giorni di distanza, Open AI e Palantir pubblicano i loro manifesti politici e si candidano a governare conflitti sociali e geopolitici:
April 21, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@0
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@1
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@2
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@3
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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Infowar e AI – Sentenza violenze al carcere di Ivrea – Germania/Israele – Automazione vs Diserzione@4
Estratti dalla puntata del 30 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AI, INFOWAR E DISTRUZIONE DEL DATO DI REALTA’ Tra finte soldatesse influencer generate con AI e JD Vance che sostiene che gli UFO siano Demoni, oscilliamo tra fenomeni artificiali e fenomeni implausibili. Ma gli eserciti sono reali, così come le guerre del Board of Peace. Mentre oltre 200 soldati statunitensi hanno denunciato alla Military Religious Freedom Foundation (MRFF) che i loro comandanti inquadrano le operazioni militari in scenari biblici, mentre la narrazione da “Fine dei Tempi” permea i discorsi delle leadership sioniste-evangeliste, dopo la normalizzazione del concetto operativo di “Grande Israele” si fa largo quello di “Grande Nord America”. Ma tornando all’AI generativa e all’introduzione di livelli di ingegneria sociale senza precedenti, tanto nelle truffe, quanto nella infowar, osserviamo la storia di due fratelli israeliani che avrebbero venduto all’Iran finti dati di intelligence spacciandosi per figure vicine alla Unit 8200. GUERRA COGNITIVA E LE CORRENTI DELLA INFOWAR Partiamo osservando la centralità del ruolo della comunicazione in tempi di guerra, dai volantini lanciati dal cielo allo hacking delle app per la preghiera in Iran, per arrivare a Sakara AI: azienda giapponese che sviluppato tecniche per delineare i flussi della guerra di informazione online. l’AI genera e veicola gli attacchi nel campo della Guerra Cognitiva, ma allo stesso tempo ne analizza i flussi: AUTOMAZIONE: ISTRUZIONE, GUERRA, DISERZIONE Melania Trump ha fatto ingresso al summit di Fostering The Future accompagnata da un androide Figure 3, quindi si è lanciata in un intervento sulla centralità salvifica dell’intelligenza artificiale per risolvere il problema del mancato accesso all’istruzione per milione di bambine e bambini. Assuefare fin dall’infanzia a relazionarsi con entità cognitive artificiali, inquadrarle come “adulti di riferimento”, obbedire alle loro consegne. Ma la sostituzione insegnate/robot ci rimanda a una questione cruciale, soprattutto di fronte a un incremento del 1000% * delle obbiezioni di coscienza tra i militari americani: gli umani possono ammutinarsi e disertare, le macchine no. * fonte: Mike Prysner, ex-militare, direttore del Center on Conscience and War e cofondatore di March Forward SENTENZA DEL PROCESSO PER LE VIOLENZE NEL CARCERE DI IVREA Sono passati 10 anni dalla lettera di denuncia pubblicata su infoaut.org che consentì l’emersione delle violenze nel carcere di Ivrea. La Procura locale aveva subito provato ad archiviare il tutto, i rallentamenti tecnici hanno portato alla prescrizione delle accuse di violenza e lesioni, ma il quadro che emerge descrive molto efficacemente la violenza strutturale dell’apparato detentivo italiano e una connivenza che va ben oltre quella “di corpo”, endemica nella polizia penitenziaria. Ne parliamo con l’avvocata Simona Filippi: RELAZIONI GERMANIA-ISRAELE: REPRESSIONE, CYBER E ARMI Le scaramuccie attorno al mancato supporto tedesco per la guerra israelo-americana contro l’Iran non devono distrarci dalla solida rete di cooperazione repressiva, cyber e militare-industriale tra Berlino e Tel Aviv… e il recente accordo tra VolksWagen e Rafael ne è solo il fenomeno più visibile:
March 31, 2026
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DoorDash, PokemonGo, Ucraina e addestramento AI – Tecnocolonialismo in Africa – Guerra e Scommesse – Black Cube: intelligence privata israeliana@1
Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso l’addestramento delle AI in ambito bellico. Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots. Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda all’origine di Niantic (PokemonGo). Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le aziende del settore vanno particolarmente ghiotte. Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i datacenters. TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità biometrica e sfere di influenza militari. Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet, grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI militari… spesso addestrate da click-workers africani: GUERRA E SCOMMESSE Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr. Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari israeliani sotto processo: BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”, ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia. Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez Janša.
March 24, 2026
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DoorDash, PokemonGo, Ucraina e addestramento AI – Tecnocolonialismo in Africa – Guerra e Scommesse – Black Cube: intelligence privata israeliana@0
Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso l’addestramento delle AI in ambito bellico. Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots. Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda all’origine di Niantic (PokemonGo). Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le aziende del settore vanno particolarmente ghiotte. Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i datacenters. TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità biometrica e sfere di influenza militari. Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet, grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI militari… spesso addestrate da click-workers africani: GUERRA E SCOMMESSE Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr. Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari israeliani sotto processo: BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”, ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia. Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez Janša.
March 24, 2026
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DoorDash, PokemonGo, Ucraina e addestramento AI – Tecnocolonialismo in Africa – Guerra e Scommesse – Black Cube: intelligence privata israeliana@2
Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso l’addestramento delle AI in ambito bellico. Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots. Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda all’origine di Niantic (PokemonGo). Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le aziende del settore vanno particolarmente ghiotte. Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i datacenters. TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità biometrica e sfere di influenza militari. Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet, grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI militari… spesso addestrate da click-workers africani: GUERRA E SCOMMESSE Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr. Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari israeliani sotto processo: BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”, ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia. Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez Janša.
March 24, 2026
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