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LETALITÀ E SDOGANAMENTI – AI MILITARI: THE FOURTH LAW – CHATBOTS E BOKO HARAM
Estratti dalla puntata del 20 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia REPRESSIONE, LETALITÀ, SDOGANAMENTI E COMPRESSIONI Un omicidio di Stato come quello di Abderrahim Fakir a Bologna, la possibilità di inneggiare a un assassino per vendetta privata fino a proporne la candidatura, venire denunciati per aver espresso vicinanza alla resistenza palestinese e alla conflittualità anarchica. Cosa ci dice tutto questo? AI MILITARI: BLACK SKY E THE FOURTH LAW Iniziamo con una riflessione sulle interferenze dell’AI applicata alla letalità su un piano tecnico, etico e giuridico. Il recente contratto siglato dal Pentagono con Black Sky (AI per l’analisi di immagini satellitari applicate alla selezione dei bersagli e alla valutazione dei danni post-attacco) e i processi di integrazione di AI all’interno di sistemi d’arma tradizionali, ci descrivono segmenti diversi di automazione in ambito militare, all’interno dei quali la velocità di elaborazione decisionale e di applicazione della letalità (sensor-to-shooter) sono un elemento centrale. Cosa resta dell’umano all’interno della kill chain? The Fourth Law (nome decisamente ispirato alla Quarta Legge della robotica di Isaac Asimov) è un’azienda ucraina fondata da Yaroslav Azhnyuk, il cui prodotto di punta è TFL-1: un kit per trasformare droni commerciali in killer robots. AI E ESERCITI NON-STATALI Grazie a una ricerca dell’Università di Cambridge, emerge l’utilizzo di chatbot da parte di Boko Haram: non solo propaganda, ma guida concreta per l’addestramento e la realizzazione di attacchi.
July 23, 2026
Radio Blackout
SINCRONIE REPRESSIVE – O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE – GRU LETALI SU GAZA – NIANTIC E VANTOR – AI: POTERI NUOVI E OBSOLESCENTI@0
Estratti dalla puntata del 22 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SINCRONIE REPRESSIVE All’alba del 16 giugno 2026, la Digos ha eseguito diverse misure cautelari e perquisizioni in giro per l’Italia, nonché lo sgombero dello spazio occupato Bencivenga a Roma: un’operazione repressiva coltivata da tempo e fatta scattare in concomitanza con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Un apparato accusatorio che vorrebbe dimostrare il coinvolgimento di una “cellula anarchica” nella realizzazione dei sabotaggi alle linee alta-velocità in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, ricorrendo alla classica architettura del reato associativo (270 bis) con l’aggiunta dell’auto-addestramento con finalità di terrorismo (270 quinquies aka “reato di terrorismo della parola”). Riprendiamo da Radio Onda Rossa un estratto dall’intervista all’avvocato Falvio Rossi Albertini e integriamo con un contributo sulle iniziative in solidarietà con Alfredo e con compagne/i attualmente sotto processo per le mobilitazioni contro ergastolo ostativo e 41bis del 2022/2023: RETE O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE SONO INTRINSECAMENTE INCOMPATIBILI Raccogliamo alcuni contributi della rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti Repressione) per esplorare in modo approfondito (e non banale) la violenza che il carcere infligge sul corpo e sulla mente di chi rinchiude: GRU LETALI SU GAZA, NIANTIC (POKEMON GO) E VANTOR Partiamo con la notizia – fatta emergere dal giornalista gazawi Tamer Nahed – inerente il piazzamento di 23 gru, dotate di telecamere, controlli da remoto e armi automatizzate, per bersagliare dall’alto la popolazione di Gaza. I territori palestinesi sono un laboratorio imprescindibile per gli interessi del l’industria bellica e sorvegliante israeliana, ma anche interazioni apparentemente ludiche con il territorio alimentano i processi di automazione della letalità: Niantic ha recentemente stretto una partnership con l’industria di software militare Vantor, fornendole i modelli per l’orientamento di robots e droni che ha addestrato grazie al “lavoro” degli utenti di PokemonGo: AI, POTERE GLOBALE, RESISTENZE Partiamo dall’istantanea del G7 di Evian: rappresentanti di sistemi politici obsolescenti siedono a fianco dei signori dei tecno-imperi. Sullo sfondo si sviluppano importanti attriti geotecnologici: la Casa Bianca vieta l’utilizzo dei modelli di frontiera di Anthropic (Mythos 5 e Fable 5) fuori dai confini statunitensi, i servizi segreti francesi rescindono il contratto con Palantir, sondaggi dimostrano la sfiducia delle giovani generazioni nell’AI. Di fronte a scenari incerti, gli imperi dell’AI cercano di consolidare il proprio potere costruendo la minaccia e offrendo la protezione:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@0
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@2
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@1
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@3
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO – UCRAINA: DISTANZA E LETALITÀ – DRONI IRRORATORI E BIOARMI DIY@0
Estratti dalla puntata del 4 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO I data centers sono i gangli su cui si costruisce un progetto di mondo fondato sull’estrattivismo (tanto di risorse quanto di dati), sulla sorveglianza, sull’automazione e sulla delega cognitiva. Grazie al contributo di due compagne cerchiamo di approfondire il progetto di Asja Energy di realizzare un “data center green per la riqualificazione” di un’area industriale dismessa nel quartiere di Lucento a Torino: GUERRA IN UCRAINA E NUOVE RELAZIONI CON LA LETALITÀ Hornet Vision Ctrl è un sistema di pilotaggio di droni che ha introdotto nuove distanze tra operatore e macchina: senza bisogno di strutture militari, con un semplice joystick, un laptop e (volendo) un visore, si può governare uno strumento potenzialmente letale da qualche migliaio di chilometri. Questa tecnologia si inserisce all’interno di processi di distanziamento emotivo e di gamification, di sostanziale azzeramento dei tempi di addestramento e di potenziale produzione di una nuova categoria di foreing fighters e mercenari da salotto: DRONI IRRORATORI E BIOLOGIA DI SINTESI NELLA CIVILTÀ DELLA PAURA Riprendiamo in modo più articolato la notizia del furto di 15 droni irroratori in New Jersey, la facilità di realizzare wetlabs amatoriali coadiuvati da chatbots per la realizzazione di attacchi biologici, la possibilità di aggirare i blocchi di questi modelli di AI e in generale il fatto di essere entrati in un’epoca terrificante che ci dovrebbe interrogare come specie. Minacce al limite dell’implausibile che giustificano architetture di controllo profonde: Parte I Parte II
TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO – UCRAINA: DISTANZA E LETALITÀ – DRONI IRRORATORI E BIOARMI DIY@1
Estratti dalla puntata del 4 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO I data centers sono i gangli su cui si costruisce un progetto di mondo fondato sull’estrattivismo (tanto di risorse quanto di dati), sulla sorveglianza, sull’automazione e sulla delega cognitiva. Grazie al contributo di due compagne cerchiamo di approfondire il progetto di Asja Energy di realizzare un “data center green per la riqualificazione” di un’area industriale dismessa nel quartiere di Lucento a Torino: GUERRA IN UCRAINA E NUOVE RELAZIONI CON LA LETALITÀ Hornet Vision Ctrl è un sistema di pilotaggio di droni che ha introdotto nuove distanze tra operatore e macchina: senza bisogno di strutture militari, con un semplice joystick, un laptop e (volendo) un visore, si può governare uno strumento potenzialmente letale da qualche migliaio di chilometri. Questa tecnologia si inserisce all’interno di processi di distanziamento emotivo e di gamification, di sostanziale azzeramento dei tempi di addestramento e di potenziale produzione di una nuova categoria di foreing fighters e mercenari da salotto: DRONI IRRORATORI E BIOLOGIA DI SINTESI NELLA CIVILTÀ DELLA PAURA Riprendiamo in modo più articolato la notizia del furto di 15 droni irroratori in New Jersey, la facilità di realizzare wetlabs amatoriali coadiuvati da chatbots per la realizzazione di attacchi biologici, la possibilità di aggirare i blocchi di questi modelli di AI e in generale il fatto di essere entrati in un’epoca terrificante che ci dovrebbe interrogare come specie. Minacce al limite dell’implausibile che giustificano architetture di controllo profonde: Parte I Parte II
TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO – UCRAINA: DISTANZA E LETALITÀ – DRONI IRRORATORI E BIOARMI DIY@2
Estratti dalla puntata del 4 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO I data centers sono i gangli su cui si costruisce un progetto di mondo fondato sull’estrattivismo (tanto di risorse quanto di dati), sulla sorveglianza, sull’automazione e sulla delega cognitiva. Grazie al contributo di due compagne cerchiamo di approfondire il progetto di Asja Energy di realizzare un “data center green per la riqualificazione” di un’area industriale dismessa nel quartiere di Lucento a Torino: GUERRA IN UCRAINA E NUOVE RELAZIONI CON LA LETALITÀ Hornet Vision Ctrl è un sistema di pilotaggio di droni che ha introdotto nuove distanze tra operatore e macchina: senza bisogno di strutture militari, con un semplice joystick, un laptop e (volendo) un visore, si può governare uno strumento potenzialmente letale da qualche migliaio di chilometri. Questa tecnologia si inserisce all’interno di processi di distanziamento emotivo e di gamification, di sostanziale azzeramento dei tempi di addestramento e di potenziale produzione di una nuova categoria di foreing fighters e mercenari da salotto: DRONI IRRORATORI E BIOLOGIA DI SINTESI NELLA CIVILTÀ DELLA PAURA Riprendiamo in modo più articolato la notizia del furto di 15 droni irroratori in New Jersey, la facilità di realizzare wetlabs amatoriali coadiuvati da chatbots per la realizzazione di attacchi biologici, la possibilità di aggirare i blocchi di questi modelli di AI e in generale il fatto di essere entrati in un’epoca terrificante che ci dovrebbe interrogare come specie. Minacce al limite dell’implausibile che giustificano architetture di controllo profonde: Parte I Parte II
TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO – UCRAINA: DISTANZA E LETALITÀ – DRONI IRRORATORI E BIOARMI DIY@3
Estratti dalla puntata del 4 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: CONTRO IL DATA CENTER A LUCENTO I data centers sono i gangli su cui si costruisce un progetto di mondo fondato sull’estrattivismo (tanto di risorse quanto di dati), sulla sorveglianza, sull’automazione e sulla delega cognitiva. Grazie al contributo di due compagne cerchiamo di approfondire il progetto di Asja Energy di realizzare un “data center green per la riqualificazione” di un’area industriale dismessa nel quartiere di Lucento a Torino: GUERRA IN UCRAINA E NUOVE RELAZIONI CON LA LETALITÀ Hornet Vision Ctrl è un sistema di pilotaggio di droni che ha introdotto nuove distanze tra operatore e macchina: senza bisogno di strutture militari, con un semplice joystick, un laptop e (volendo) un visore, si può governare uno strumento potenzialmente letale da qualche migliaio di chilometri. Questa tecnologia si inserisce all’interno di processi di distanziamento emotivo e di gamification, di sostanziale azzeramento dei tempi di addestramento e di potenziale produzione di una nuova categoria di foreing fighters e mercenari da salotto: DRONI IRRORATORI E BIOLOGIA DI SINTESI NELLA CIVILTÀ DELLA PAURA Riprendiamo in modo più articolato la notizia del furto di 15 droni irroratori in New Jersey, la facilità di realizzare wetlabs amatoriali coadiuvati da chatbots per la realizzazione di attacchi biologici, la possibilità di aggirare i blocchi di questi modelli di AI e in generale il fatto di essere entrati in un’epoca terrificante che ci dovrebbe interrogare come specie. Minacce al limite dell’implausibile che giustificano architetture di controllo profonde: Parte I Parte II