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PERU’: AL BALLOTTAGGIO DELLE PRESIDENZIALI VINCE IL CANDIDATO PROGRESSISTA ROBERTO SANCHEZ
Ballottaggio delle presidenziali a sorpresa in Perù domenica 7 giugno 2026, con l’estrema destra che va verso una battuta d’arresto dopo diverse vittorie elettorali in SudAmerica, grazie alla regia di Washington. I risultati vedono una proiezione al 50.3% del candidato progressista Roberto Sanchez, rispetto all’estrema destra dell’eterna candidata Keiko Fujimori, figlia dell’ex dittatore peruviano Alberto e avanti al primo turno. Lo scrutinio reale prosegue con lentezza (qui i risultati ufficiali), ma al 95% Sanchez è al 50,11%, contro il 48,99% della Fujimori. Uno scarto minimo ma che continua, lentamente a crescere, con l’arrivo dei risultati delle zone rurali peruviane, tradizionalmente favorevoli alle forze progressiste rispetto alla costa conservatrice. Al netto degli (scontati) ricorsi e delle possibili tensioni per le mosse della Fujimori, il nuovo presidente peruviano sarà quindi progressista. Le valutazioni su Radio Onda d’Urto di Rodrigo Andrea Rivas, giornalista, analista e profondo conoscitore della politica latinoamericana. Ascolta o scarica  
June 9, 2026
Radio Onda d`Urto
“LATINOAMERICA”: COSA E’ SUCCESSO AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN COLOMBIA? L’ANALISI DI RODRIGO ANDREA RIVAS
LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti assieme tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 1 giugno 2026 ci porta in Colombia. Con Rodrigo Andrea Rivas – giornalista, scrittore, analista di questioni sudamericane e nostro collaboratore – cerchiamo di leggere il primo turno delle elezioni presidenziali in Colombia, tenutesi il 31 maggio 2026; Alle urne il 57,9% degli aventi diritto, un dato in crescita rispetto al 2022 di quasi 3 punti percentuali. Sarà ballottaggio, il 21 giugno, come previsto, ma con numeri ben distanti rispetto a quanto ipotizzato alla vigilia. In testa è arrivato infatti Abelardo de la Espriella, candidato dell’ultradestra trumpiana e fascista, epigono dei vari Milei e Bukele. A lui un inaspettato 43,7% dei voti, pari a 10milioni e 362mila consensi. Al secondo posto invece Iván Cepeda, candidato della coalizione progressista Pacto Historico, con il 40,9%, pari a 9milioni e 688mila voti. Lo scarto tra i due è quindi piuttosto significativo: 674mila voti. Lontanissima invece la candidata uribista, Paloma Valencia, sotto il 7%. Il candidato dell’estrema destra, De la Espriella, ha ottenuto i migliori risultati nello storico Eje Cafetero, tra Cali e Medellin, nella zona di Santander e nelle pianure dei Llanos, Iván Cepeda, invece, è andato meglio nel Sud-Ovest, nei Caraibi e nella capitale, Bogotà. Ascolta l’analisi sul voto in Colombia, sulle sue implicazioni sociali e politiche verso il ballottaggio del 21 giugno 2026 con Rodrigo Andrea Rivas, dentro “Latinoamerica” di lunedì 1 giugno 2026 su Radio Onda d’Urto. 
June 2, 2026
Radio Onda d`Urto
“LATINOAMERICA”: UN NOSTALGICO DI PINOCHET, KAST, NEOPRESIDENTE DEL CILE. LA PUNTATA DI LUNEDI’ 15 DICEMBRE 2025
LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti in volo libero e ribelle tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 15 dicembre 2025 ci porta in Cile, con i risultati del ballottaggio delle elezioni presidenziali, le prime con obbligo di votare e con multe per chi resta a casa. Vince nettamente Josè Antonio Kast, l’estremista di destra, nostalgico di Pinochet e nemico dichiarato di donne, poveri e migranti, che ha ottenuto più del 58%, cioè 7,2 milioni di voti. La candidata del Partito Comunista e del centrosinistra, Jeannette Jara, si è fermata sotto il 42%, 2 milioni di voti in meno rispetto a Kast. CHI E’ KAST – José Antonio Kast è nato nella capitale, Santiago del Cile, nel 1966. La sua famiglia è arrivata dopo la Seconda Guerra Mondiale in SudAmerica dalla Germania. Il padre, Michael Kast, fu membro del Partito nazista e ufficiale delle SS. Il fratello, Miguel Kast, economista dei cosiddetti “Chicago Boys”, è stato ministro del lavoro dal 1980 al 1982 e direttore della Banca Centrale del Cile durante la dittatura militare di Augusto Pinochet, di cui il neopresidente cileno è esplicito ammiratore e nostalgico. Di Cile parliamo in “LatinoAmerica” con Rodrigo Andrea Rivas, compagno cileno, ex deputato di Unitad Popular, costretto all’esilio in Italia a seguito del golpe Pinochet. Rivas è giornalista, economista, già docente universitario e attento analista di questioni sudamericane. L’intervista a Rodrigo Andrea Rivas in “Latinoamerica”. Ascolta o scarica.
December 15, 2025
Radio Onda d`Urto
9 OTTOBRE 1967 – 9 OTTOBRE 2025: 58 ANNI FA, LA CATTURA IN BOLIVIA DI ERNESTO “CHE” GUEVARA
58 anni fa – 8 ottobre 1967 – la cattura in Bolivia del rivoluzionario argentino (e cubano) Ernesto Guevara de la Serna, il Che. Era l’8 ottobre 1967 e già da giorni 17 combattenti (boliviani, cubani e peruviani), ossia cioè che restava dell’Esercito di Liberazione Nazionale Boliviano dopo un anno di attività, si stavano spostando senza guida tra le aride montagne vicine a La Higuera. Braccati nella zona montuosa della Quebrada del Yuro, sulle Ande centro-meridionali della Bolivia, Dopo una serie di scontri a fuoco – impari, per mezzi e numeri – contro 3000 soldati dell’esercito boliviano – supportato da forze speciali della Cia – il Che venne ferito a una gamba e catturato. Sarà tenuto prigioniero nella scuola del minuscolo villaggio di La Higuera fino alla mattina dopo, il 9 ottobre, quando l’allora 39enne rivoluzionario fu giustiziato dal soldato Mario Teràn. Dopo l’esecuzione, il Che fu macabramente fotografato ancora con gli occhi aperti, le mani mozzate. Il cadavere, legato ai pattini di un elicottero, fu portato nel capoluogo della provincia, Vallegrande, e sepolto – in segreto – vicino alla pista dell’aeroporto locale, gettato in fretta e furia in una fossa comune. Solo 30 anni dopo, nel 1997, fu recuperato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani. Da allora il Che riposa nel mausoleo di Santa Clara di Cuba. A 58 anni dalla cattura del Che, su Radio Onda d’Urto l’intervento di Rodrigo Andrea Rivas, esule in Italia dal Cile a seguito del golpe di Pinochet, giornalista, analista di questioni internazionali (e sudamericane in particolare) oltre che nostro storico collaboratore. Ascolta o scarica  
October 8, 2025
Radio Onda d`Urto