Tag - provocazioni

L’area del Baltico e le minacce aperte o dissimulate alla Russia
Hanno avuto la risonanza voluta dal loro autore i guaiti del ministro degli esteri lituano Kestutis Budrys all’indirizzo della regione di Kaliningrad, con l’incitamento alla NATO a «radere al suolo» le installazioni militari là dislocate. Passati i latrati, è il caso di chiedersi se questi siano qualcosa di più serio […] L'articolo L’area del Baltico e le minacce aperte o dissimulate alla Russia su Contropiano.
May 24, 2026
Contropiano
Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista e Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la pace sul 25 aprile a Milano
Riprendiamo la seguente dichiarazione dalla pagina Facebook di Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista. Sabato abbiamo raccontato della nostra esperienza di ebree ed ebrei “contro il fascismo in ogni tempo e luogo”, che hanno attraversato il corteo del 25 aprile senza problemi, mentre a poche centinaia di metri si consumava per quasi due ore una forte tensione tra lo spezzone della Brigata Ebraica e altre componenti del corteo, che si è conclusa con l’allontanamento dei primi dalla manifestazione. L’obiettivo dell’intervento non era raccogliere complimenti né tantomeno avallare l’idea, come leggiamo amaramente nei commenti, che “l’antisemitismo non esiste”. Piuttosto, abbiamo voluto utilizzare la nostra voce per disinnescare un’escalation del dibattito che rischia di non cogliere mai il punto. Le frasi antisemite rivolte verso alcuni dei partecipanti come quelle sulle “saponette mancate” sono inaccettabili e disgustose. Al contempo, riteniamo estremamente problematiche le provocazioni che intendono minare la riuscita di una giornata dedicata a valori condivisi. Lo spezzone della Brigata Ebraica, o sue componenti, rompendo accordi con l’ANPI, ha tentato di collocarsi più avanti nel corteo insieme a gruppi iraniani monarchici, sventolando bandiere israeliane e altri simboli, tra cui bandiere statunitensi e cartelli con il volto di Trump inneggianti alla guerra in Iran. Troviamo indifendibile e incompatibile con i valori dell’antifascismo la scelta di portare in piazza bandiere israeliane, mentre Israele sta commettendo conclamati crimini contro l’umanità. La questione del rapporto con la Brigata Ebraica il 25 aprile è da anni terreno di scontro. Intorno ad essa si è coagulata una strumentalizzazione che con la storia ha poco a che fare, creando una commistione tra la Brigata Ebraica, inquadrata nell’esercito britannico, e la forte presenza ebraica talvolta offuscata nelle fila della resistenza italiana, che sono due storie diverse e parallele. Almeno 1000 ebrei furono presenti nelle formazioni partigiane comuniste, socialiste, repubblicane, spesso da molto prima dell’8 Settembre e dell’arrivo delle forze alleate. Come scriveva già l’anno scorso David Calef del gruppo Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la Pace: “Le dispute non riguardano più ciò che è successo 80 anni fa durante la battaglia del fiume Senio dove i 5.000 volontari della BE combatterono contro i paracadutisti tedeschi. Hanno a che fare con il “conflitto” tra Israele e palestinesi – spesso chi sfila con la bandiera della BE sventola anche la bandiera israeliana. Le distinzioni saltano e i litigi cominciano.” Quest’anno la polemica ha preso forme particolarmente inquietanti. C’è chi, parlando della contestazione, ha evocato le leggi razziali del ‘38 o l’istituzione dei ghetti, un’affermazione che non è solo priva di senso, ma profondamente offensiva nei riguardi di chi ha subito tali leggi e provvedimenti. Il Presidente della Comunità ebraica di Milano accusa l’ANPI di istigazione all’odio razziale e di “non volere gli ebrei nel corteo”. Questa non è la realtà. La realtà è quella di una destra ebraica filo-israeliana che, anche in chiave propagandistica, provoca e cerca lo scontro. Questo atteggiamento mette in forte disagio molti ebrei ed ebree che, il 25 aprile, vorrebbero celebrare la liberazione dal fascismo nel ricordo dei propri familiari scomparsi, ed esitano a scendere in piazza, percependo alcuni movimenti sprovvisti di anticorpi verso l’antisemitismo come ostili. La realtà è che essere antifasciste e antifascisti oggi significa prendersi in carico quello che succede nel mondo – dalle guerre e massacri più lontani fatti nel nome del dominio degli uni sugli altri, a ciò che accade in Italia con lo scempio dei nuovi Decreti sicurezza – e unire le forze in nome di libertà e giustizia sociale. Non saremo libere e liberi finché non lo saremo tutte e tutti. Ləa – Laboratorio Ebraico Antirazzista Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la pace Redazione Milano
April 29, 2026
Pressenza
10mila in piazza a Bologna per un 25 aprile senza sconti
CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA, GOVERNO MELONI E GIUNTA LEPORE. BOLOGNA SA DA CHE PARTE STARE Diecimila persone hanno attraversato Bologna nel giorno della Liberazione, da piazza dell’Unità fino a via del Pratello. Un corteo costruito al di fuori delle celebrazioni “ufficiali”, segnato da una distanza incolmabile rispetto alla vuota ritualità istituzionale […] L'articolo 10mila in piazza a Bologna per un 25 aprile senza sconti su Contropiano.
April 27, 2026
Contropiano
I “volenterosi guerrafondai” isterici verso Contropiano
Non sorprendono nessuno le consuete polemiche successive alle manifestazioni del 25 Aprile. E’ così ormai tutti gli anni e, dopo aver raggiunto l’apice in un paio di giorni, spesso ritornano nella routine. Dobbiamo confessare che anche noi eravamo tentati dall’adeguarci a questo ritmo già sperimentato, se non fosse che il […] L'articolo I “volenterosi guerrafondai” isterici verso Contropiano su Contropiano.
April 27, 2026
Contropiano
Lezioni dal 25 aprile di quest’anno
Il 25 aprile 2026 è stato un successo in quanto a partecipazione numerica ma anche in termini di chiarezza politica: migliaia di antifasciste e antifascisti in piazza in tutta Italia – e non solo nelle mobilitazioni istituzionali – e diversi veli che sono stati squarciati da una giornata incisiva. 1) […] L'articolo Lezioni dal 25 aprile di quest’anno su Contropiano.
April 27, 2026
Contropiano
Il 25 Aprile è “divisivo”, inevitabilmente
Il 25 aprile si celebra la Liberazione, ma da cosa? Dal nazifascismo, storicamente e praticamente. Grazie a chi? Grazie a chi ha combattuto contro quei mostri, permettendo a questo paese, a tutta Europa e a gran parte dell’Asia di cercare ognuno la propria strada senza più quel sistema di sfruttamento […] L'articolo Il 25 Aprile è “divisivo”, inevitabilmente su Contropiano.
April 26, 2026
Contropiano
Il “vittimismo aggressivo” dei giornalisti di destra
Che la destra avesse imparato dai padroni il modello comunicativo “chiagne e fotte“, ce n’eravamo accorti da tempo. Che lo stesso modello sia stato assunto come regola di comportamento dai giornalisti della trash press di destra lo stiamo verificando ogni giorno. Questo è sicuramente il recentissimo caso di tale Giulia […] L'articolo Il “vittimismo aggressivo” dei giornalisti di destra su Contropiano.
January 12, 2026
Contropiano
L’impossibile “ritorno alla normalità”
Rimasti spiazzati e sotto botta dalle impressionanti manifestazioni popolari per Gaza di queste settimane, in Italia i filo-israeliani e i “normalizzatori” stanno cercando di recuperare terreno e riportare la percezione della situazione a quella in cui sia la narrazione israeliana sulla realtà che quella reazionaria e individualista sulla società erano […] L'articolo L’impossibile “ritorno alla normalità” su Contropiano.
October 7, 2025
Contropiano