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Vita.it: La normalizzazione della guerra passa anche dalla scuola?
DI CHIARA LUDOVISI SU VITA DEL 3 FEBBRAIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Chiara Ludovisi e pubblicato su Vita il 3 febbraio 2026 in cui viene ribadito, con un’intervista a Michele Lucivero, docente e attivista, quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «Non è certo la prima volta che il mondo della scuola incontra il mondo della guerra e di chi la fa: «Le forze armate entrano con facilità e frequenza nelle aule per incontrare gli studenti, grazie a specifici protocolli d’intesa tra il Miur e il ministero della Difesa», spiega Michele Lucivero, docente di Filosofia in un istituto superiore pugliese e attivista dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che monitora e analizza, soprattutto tramite segnalazioni, i tanti e diversi modi in cui le armi e le divise arrivano tra i banchi. O meglio, in cattedra…continua a leggere su www.vita.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Magicland, School Days 2026: ancora normalizzazione della guerra nei parchi divertimento
La guerra non è un gioco. È una tragedia, una sventura collettiva. Eppure, di fronte al programma degli School Days 2026 del parco divertimenti Magicland, assistiamo a immagini di divise e fucili in un contesto che dovrebbe essere ludico ed educativo. Un parco divertimenti trasformato, durante un’iniziativa scolastica, in uno spazio di normalizzazione della guerra. La scuola dovrebbe educare al dialogo e alla cooperazione, non diventare palestra del militarismo o luogo di reclutamento, e i luoghi di ludici e di divertimento dovrebbero tenere a distanza i giochi che alimentano la violenza e normalizzano il conflitto armato. Perché al Magicland di Valmontone durante lo School Days, recita lo slogan nella locandina, «giocando s’impara!». Ma cosa s’impara? Cosa si può imparare con assetto di guerra e armi a ripetizione tra le mani? Quale connessione c’è tra l’educazione e questo tipo di immagine da cui si dovrebbe imparare qualcosa? Sono queste, immaginiamo, le domande che attanagliano i genitori che hanno denunciato la violenza di questa incredibile campagna militaristica e sono anche le domande che da anni continuiamo a farci come Osservatorio. E all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università questa trasformazione militaristica dei luoghi ludici destinati ai bambini e alle bambine non era affatto sfuggita, infatti apprezziamo il clamore con cui i media, i giornalisti e le giornaliste insieme agli/alle influencer attivi/e sui social stanno diffondendo la notizia di Magicland e cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini e tutte le cittadine sensibili che ci hanno segnalato l’iniziativa militaresca ai nostri contatti. Tuttavia, in relazione alla militarizzazione del parco divertimenti Magicland di Valmontone avevamo già evidenziato la stortura ideologica mascherata da attività ricreativa il 18 maggio 2025 (MagicLand di Valmontone: parco divertimento o campo di orientamento militare dell’esercito?), il 30 maggio 2025 (Educazione ai Sentimenti al MagicLand di Roma con la Polizia di Stato) e poi il 5 giugno 2025 (Come ti ripulisco l’immagine del poliziotto: Polizia Ferroviaria al Magicland), a testimonianza del fatto che la militarizzazione è in corso da diversi anni, come cerchiamo costantemente di documentare attraverso le denunce sul nostro sito. Ci incoraggia, inoltre, anche constatare che la sensibilità dei cittadini e delle cittadine nei confronti della militarizzazione sia cambiata, considerato che, leggiamo la notizia che ha fatto scalpore da Repubblica, Magicland dopo qualche ora ha rimosso la locandina dell’evento con l’Esercito Italiano a seguito della miriade di commenti negativi ricevuti. Tuttavia, come riporta sempre Repubblica, colpisce lo sconcerto con cui l’amministratore delegato del parco apprenda della protesta dei genitori, affermando entusiasticamente che l’anno precedente l’iniziativa aveva avuto «un grande successo grazie all’impegno di 110 rappresentanti delle forze dell’ordine». Viviamo l’incubo del ritorno di una narrazione collettiva che normalizza la guerra con i suoi slogan, con le massime imposte sui muri come forma di ammonimento e disciplina, con ogni forma di retorica. Credere, obbedire e combattere sembra essere ritornato di moda, sebbene la forma comunicativa sia cambiata, appaia meno cruda e più edulcorata, tuttavia la sostanza resta invariata. I messaggi militaristi, pur declinati in modo diverso, continuano a passare nelle scuole e nella società. A tutto questo occorre continuare ad opporsi nelle scuole, nella società e in tutti i luoghi in cui si può costruire una contronarrazione pacifista e antimilitarista alla deriva bellicista che la lobby militar-industriale e la nostra classe politica vogliono normalizzare. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Più di 70 atleti scrivono alla UEFA: sospendere Israele dalle competizioni sportive
Martedì 11 novembre Aleksander Ceferin, presidente della Union of European Football Associations (UEFA), ha ricevuto una lettera sostenuta da oltre 70 atleti, nel quale veniva richiesto di tagliare i rapporti con la Israel Football Association (IFA) e di sospendere le squadre israeliane da tutte le competizioni sportive. L’iniziativa è stata […] L'articolo Più di 70 atleti scrivono alla UEFA: sospendere Israele dalle competizioni sportive su Contropiano.
November 15, 2025
Contropiano
Quanto siamo lontani dal genocidio?
Quanto siamo lontani dal genocidio? Anni luce, in questo silenzio avvolgente, in quest’aria ferma che ci accoglie e induce smemoratezza e afasia. In questa bolla, sotto la cui campana rimaniamo – attoniti. Ci hanno detto che a Gaza inizia la pace, e che non si può trasmettere “No Other Land” […] L'articolo Quanto siamo lontani dal genocidio? su Contropiano.
October 30, 2025
Contropiano
Dall’accordo di Sharm el Sheik su Gaza manca la firma di Israele. La tregua non è la pace
E’ un dettaglio passato inosservato, ma il documento sulla tregua a Gaza, firmato in pompa magna e a favore di telecamere a Sharm el Sheik, porta le firme di Trump, Erdogan, Al Sisi e Al Thani, vede mancare una firma significativa: quella di Israele. Si potrebbe aggiungere che manca anche […] L'articolo Dall’accordo di Sharm el Sheik su Gaza manca la firma di Israele. La tregua non è la pace su Contropiano.
October 14, 2025
Contropiano
L’impossibile “ritorno alla normalità”
Rimasti spiazzati e sotto botta dalle impressionanti manifestazioni popolari per Gaza di queste settimane, in Italia i filo-israeliani e i “normalizzatori” stanno cercando di recuperare terreno e riportare la percezione della situazione a quella in cui sia la narrazione israeliana sulla realtà che quella reazionaria e individualista sulla società erano […] L'articolo L’impossibile “ritorno alla normalità” su Contropiano.
October 7, 2025
Contropiano