Per Gaza, per la Palestina e per la GSF: proteste e scioperi in tutta l’Italia
Milano-InfoPal. L’Italia sta sorprendendo il mondo intero, con i suoi scioperi e
manifestazioni di massa per la Palestina, la fine del genocidio a Gaza e per
denunciare le criminali operazioni di terrorismo e pirateria israeliane contro
la Global Sumud Flotilla che stava portando 500 tonnellate di aiuti umanitari
nella Striscia di Gaza sotto sterminio israelo-statunitense. Nonostante le
posizioni del governo Meloni, totalmente prosternate davanti ai colonizzatori
israelo-statunitensi, in un collaborazionismo che non mancherà di passare alla
Storia, la popolazione italiana, nella sua stragrande maggioranza, è empatica e
solidale con il popolo gazawi; è stanca di soprusi e prepotenze nazionali e
internazionali, e di guerre calate dall’alto da una classe politica – di
entrambi gli schieramenti – servile e corrotta.
Moltissimi italiani, come il resto del mondo, stanno comprendendo che il
genocidio/olocausto in corso a Gaza non è solo contro i Palestinesi, ma è contro
tutta l’Umanità. È, infatti, necessario comprenderlo molto bene: non è un
conflitto “distante”, di cui possiamo non occuparci perché ci sono altre
questioni “vicine” (come hanno affermato i complottari da tastiera
anti-Flotillas).
Ciò che il colonialismo occidentale, attraverso Israele, fa ai Palestinesi, è
stato realizzato per 500 anni in America, Africa, Asia e Australia. E
continuerà. Pensiamo solo alla tecnologia della “sicurezza” e alle armi
israeliane vendute dovunque. E non basta. Stanno impiantando una dittatura
globale.
Sciopero generale.
I sindacati USB e CFIL hanno organizzato uno sciopero generale in solidarietà
con la Sumud Flotilla. Lo sciopero ha interrotto i servizi ferroviari durante il
secondo giorno di proteste a Roma. Venerdì, i manifestanti si sono radunati
vicino alla Stazione Termini, portando a ritardi fino a 80 minuti.
Lo sciopero generale, indetto da Cgil, Usb, Cub, Sgb in solidarietà con il
popolo palestinese e in reazione all’attacco alla Flotilla da parte di Israele,
ha fatto seguito ai grandi cortei di giovedì in città come Torino, Milano,
Genova, Bologna, Firenze, Roma – dove circa 10.000 persone si sono radunate dal
Colosseo – e Napoli.
Manifestazioni in varie città italiane.
Milano.
Cortei, occupazioni di atenei (Università Statale), blocchi della stazione
Cadorna; manifestanti per le vie centrali.
Torino.
Corteo serale con almeno 10.000 partecipanti che ha attraversato piazza
Castello, e diretto verso la prefettura, con lo slogan “Gaza ha vinto nonostante
il dolore”.
Genova
Crema.
Bologna.
Firenze.
Roma.
Circa 10.000 persone hanno partecipato a un corteo partito da Termini e diretto
verso Palazzo Chigi.
Napoli.
Migliaia di manifestanti sono scesi in strada, e sul raccordo autostradale
Napoli-Salerno.