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Thiago e Saif verso la liberazione
Forse il rapimento in Israele dei due attivisti della Flotilla è vicino alla fine. Ma bisogna usare il “forse”, perché dall’entità sionista bisogna aspettarsi sempre il peggio. “Oggi, lo Shabak, l’agenzia di intelligence israeliana, ha informato il team legale di Adalah che gli attivisti e leader della Global Sumud Flotilla, Thiago Ávila e Saif Abukeshek, […] L'articolo Thiago e Saif verso la liberazione su Contropiano.
May 9, 2026
Contropiano
Pirateria di Stato in acque internazionali: un crimine che il governo italiano rifiuta di vedere
Chiamiamola con il suo nome: pirateria di Stato. Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026, la Marina militare israeliana ha intercettato oltre venti imbarcazioni civili della Global Sumud Flotilla, cariche di cibo e medicinali diretti a Gaza a oltre 960 chilometri da Gaza, in acque internazionali al largo di Creta, quindi fuori da qualsiasi giurisdizione territoriale israeliana e in vicinanza del territorio europeo. Un atto che non ha alcun fondamento nel diritto internazionale e che configura, senza giri di parole, una violazione gravissima della sovranità dei mari_ Il diritto internazionale non è un optional La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), firmata e ratificata da quasi tutti gli Stati del mondo, stabilisce con chiarezza che le acque internazionali sono res communis omnium: nessuno Stato può esercitarvi giurisdizione su navi battenti bandiera di un altro Stato, salvo le ipotesi tassativamente previste: pirateria, tratta di esseri umani, traffico di stupefacenti. Le barche erano a 20 miglia da Creta, in acque internazionali ma di competenza greca, e alcuni degli attivisti erano a bordo di imbarcazioni battenti bandiera italiana. Ciò significa, come ha precisato la delegazione italiana della Flotilla, che prelevare quei passeggeri equivale, agli occhi del diritto del mare, ad averli sottratti illegalmente da una porzione di territorio italiano. Israele, che non ha mai ratificato l’UNCLOS, non può invocare il proprio blocco navale su Gaza come legittimazione dell’azione: un blocco applicato a 960 chilometri di distanza, su imbarcazioni di Paesi terzi, in acque che non gli appartengono, è un non sequitur giuridico di proporzioni abissali. Ostaggi, non terroristi Thiago Ávila, brasiliano, è stato trascinato a faccia in giù sul pavimento e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte: i lividi sono visibili sul volto, compresa l’area intorno all’occhio sinistro. Saif Abukeshek, spagnolo di origini palestinesi, nato in un campo profughi della Cisgiordania, è stato bendato e con le mani legate, costretto a rimanere a faccia in giù per tutte le ore di navigazione da Creta a Israele. I loro avvocati dell’ONG Adalah hanno denunciato gravi abusi fisici assimilabili a torture, tra cui percosse, isolamento e bendaggio degli occhi per giorni in mare. Il tribunale di primo grado di Ashkelon ha esteso la loro detenzione al centro di Shikma, dove si trovano in isolamento, senza che siano state ancora presentate accuse formali contro nessuno dei due attivisti. Due persone detenute senza capo d’imputazione, in isolamento, dopo essere state sequestrate in acque internazionali. Nel vocabolario del diritto, questa si chiama detenzione arbitraria, e costituisce una violazione dell’articolo 9 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, nonché dell’articolo 5 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio, e il gruppo legale della Global Sumud Flotilla ha depositato un ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro lo Stato italiano per non aver protetto i propri cittadini e le proprie bandiere. L’inerzia del governo italiano diventa così essa stessa oggetto di un procedimento internazionale. Il governo italiano: una complicità silenziosa Di fronte a tutto questo, 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐡𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 o peggio. Laddove la Grecia, Stato membro UE che ha visto i propri mari violare, ha pubblicamente fatto appello alla moderazione e al rispetto del diritto internazionale, chiedendo a Israele di ritirare le sue navi dall’area, l’Italia ha lasciato che due persone prelevate da imbarcazioni sotto la propria bandiera marcissero in un carcere straniero. E poi è arrivato Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato. Il presidente del Senato, lo stesso che tiene un busto di Mussolini in casa e che ha definito l’eccidio nazista di via Rasella una “pagina non nobile della Resistenza”, ha liquidato la vicenda come “propaganda a scarso rischio e alto ritorno mediatico”, aggiungendo che “essere fermati è il massimo a cui possono aspirare” e che se gli attivisti avessero “la fortuna di essere fermati gridano poi alla tortura”. Le torture, però, non sono slogan: sono i lividi documentati dai medici, sono i corpi portati in ospedale, sono le dichiarazioni sotto giuramento degli avvocati di Adalah. Che il presidente di un’assemblea parlamentare repubblicana derida le vittime di violenze fisiche accertate, mentre sono ancora in isolamento in un carcere straniero, è un fatto di una gravità istituzionale senza precedenti. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐠𝐮𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥’𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐚 𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐫𝐨𝐟𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚. 𝐄’ 𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. Il diritto non può tacere Due persone sono prigioniere oggi, 5 maggio 2026, nel carcere di Shikma. Sono lì perché hanno cercato di portare aiuti umanitari a una popolazione sotto assedio. Sono lì dopo essere state sequestrate in acque internazionali, picchiate, bendate, incatenate in aula. Il governo italiano non ha mosso un dito. La seconda carica dello Stato le ha derise. > 𝑳𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒈𝒊𝒖𝒓𝒊𝒅𝒊𝒄𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆, 𝒍𝒂 > 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒆𝒕𝒂̀ 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆, 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 > 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒓𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 > 𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝑼𝒏𝒊𝒕𝒆 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂, > 𝒉𝒂 𝒊𝒍 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒆. 𝑵𝒐𝒏 𝒇𝒂𝒓𝒍𝒐 > 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒏𝒆𝒖𝒕𝒓𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀: 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕𝒂̀. > > 𝐓𝐇𝐈𝐀𝐆𝐎 𝐀́𝐕𝐈𝐋𝐀 𝐄 𝐒𝐀𝐈𝐅 𝐀𝐁𝐔𝐊𝐄𝐒𝐇𝐄𝐊 𝐃𝐄𝐕𝐎𝐍𝐎 > 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀𝐓𝐈 𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄. 𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐎 > 𝐄̀ 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀, 𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐃𝐈𝐂𝐀. Aurelio Angelini
May 5, 2026
Pressenza
La lettera che Thiago, dal carcere, ha dettato al suo avvocato
“Cara Teresa, mi dispiace di non essere a casa con te in questo momento. Purtroppo tuo padre, tua madre e tante persone in tutto il mondo hanno compreso il compito storico che abbiamo la responsabilità di portare a termine. Oggi più di un milione di bambini stanno subendo un genocidio, […] L'articolo La lettera che Thiago, dal carcere, ha dettato al suo avvocato su Contropiano.
May 5, 2026
Contropiano
Nel Mediterraneo son tornati i pirati con la bandiera israeliana
Sono tornati i pirati e spadroneggiano in pieno Mediterraneo. In verità è da molti anni che navi pirata si aggirano tra il Canale di Suez e il Libano e assaltano tutte le imbarcazioni disarmate che cercano di portare il pane della solidarietà a una popolazione affamata, ma questa volta si […] L'articolo Nel Mediterraneo son tornati i pirati con la bandiera israeliana su Contropiano.
May 4, 2026
Contropiano
L’assalto sionista alla Flotilla. Due deportati in Israele
L’esercito israeliano ha dichiarato che intende deportare in Israele due membri della Global Sumud Flotilla rapiti in acque internazionali, nei pressi della Grecia. Mentre tutti gli altri attivisti sequestrati saranno rilasciati sulle coste greche, in un accordo estremamente controverso con il governo e le forze armate di Atene, Sai Abu […] L'articolo L’assalto sionista alla Flotilla. Due deportati in Israele su Contropiano.
May 2, 2026
Contropiano
Attivisti della Global Sumud Flotilla maltrattati dalle forze di sicurezza israeliane dopo 40 ore in mare
I partecipanti alla Global Sumud Flotilla sono appena sopravvissuti a 40 ore di crudeltà deliberata a bordo di una nave della marina delle forze di sicurezza israeliane nelle acque greche. È stato loro negato cibo e acqua a sufficienza. Sono stati costretti a dormire su pavimenti che venivano deliberatamente e ripetutamente allagati. Quando i militari hanno cercato di rapire due partecipanti, Saif Abukeshek (Spagna / origini palestinesi) e Thiago Ávila (Brasile), l’equipaggio ha opposto resistenza pacifica e la risposta è stata di pura violenza. I partecipanti sono stati presi a pugni e calci e trascinati sul ponte con le mani legate dietro la schiena. Hanno riportato fratture al naso, costole incrinate e ferite da percosse. Nel caos sono stati persino sparati dei colpi contro di loro. La polizia greca sta ora trattenendo l’equipaggio malconcio sugli autobus, negando loro la libertà di andarsene, mentre Saif e Thiago sono stati rapiti e portati nella Palestina occupata contro la loro volontà. 60 partecipanti hanno immediatamente iniziato uno sciopero della fame. Chiediamo a tutti i governi di fare tutto ciò che possono per esercitare pressione sul regime israeliano affinché liberi tutti i rapiti in modo illegale. Il governo greco sta favorendo un’operazione internazionale di rapimento di cittadini provenienti da Paesi terzi e sta acconsentendo a palesi violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto del mare. Global Sumud Flotilla
May 1, 2026
Pressenza
Dove fioriscono le rose all’ombra della politica del petrolio
A gennaio, che in Venezuela è la stagione secca, un albero magnifico, la Rosa del Venezuela (nota anche come Fiamma Scarlatta), fiorisce con grappoli di fiori sferici rossi e rosso-arancio. L’ultima volta che ho visitato l’area di Fuerte Tiuna a Caracas, uno dei cinque siti colpiti dall’esercito statunitense alle 2 […] L'articolo Dove fioriscono le rose all’ombra della politica del petrolio su Contropiano.
February 20, 2026
Contropiano
Cuba, il lutto e la sfida. Díaz-Canel rilancia l’asse antimperialista
Il discorso pronunciato da Miguel Díaz-Canel alla Tribuna Antimperialista José Martí, in occasione dell’omaggio ai 32 combattenti cubani caduti in Venezuela il 3 gennaio, va ben oltre la commemorazione solenne dei morti. È un atto politico di grande portata, che intreccia lutto nazionale, denuncia dell’imperialismo statunitense e riaffermazione della continuità […] L'articolo Cuba, il lutto e la sfida. Díaz-Canel rilancia l’asse antimperialista su Contropiano.
January 23, 2026
Contropiano
Testimonianza di un combattente cubano a difesa di Maduro
Yohandris Varona Torres, un militare cubano che è sopravvissuto all’attacco degli Stati Uniti al Venezuela lo scorso 3 gennaio per catturare Nicolás Maduro, ha raccontato quanto accaduto in quella madrugada. Secondo quanto riferito venerdì alla stampa della sua natale Camagüey, durante l’omaggio resogli in quella provincia ai 32 cubani morti […] L'articolo Testimonianza di un combattente cubano a difesa di Maduro su Contropiano.
January 20, 2026
Contropiano
Furundulla 302 – servi dei servi dei servi…
…beh… se serve di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Corsa al Nobel     Comma 22 a Gaza “Servi dei servi dei servi”… Rimpianti     L’origine del nome dato alla rubrica Furundulla: hastagasa La Furundulla precedente:  301 Ops quest’anno mi