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Macerie su Macerie – PODCAST 2/03/26 – Brecht contro la guerra
Quando la guerra comincia Forse i vostri fratelli si trasformeranno e i loro volti saranno irriconoscibili. Ma voi dovete rimanere eguali. Andranno in guerra, non come ad un massacro , ad un serio lavoro. Tutto avranno dimenticato. Ma voi nulla dovete dimenticare. Vi verseranno grappa nella gola come a tutti gli altri. Ma voi dovete rimanere lucidi. Bertolt Brecht, anni Trenta. In un tempo in cui il discorso analitico sembra talvolta sfidare il pudore, soprattutto perché buttato come un contenuto tra gli altri in mezzo a frivolezze e pubblicità del mondo virtuale, a Macerie su Macerie tentiamo cautamente di riscoprire la tensione contro la guerra che passa attraverso altri registri comunicativi. Lo facciamo con la poesia di Brecht, fonte rigogliosa di consapevolezza sul mondo che – ahinoi – ancora oggi viviamo.
Macerie su Macerie – PODCAST 16/02/26 – Immaginari da macelleria: cinema, nuovi media e violenza disturbante
Dopo le riflessioni degli scorsi mesi sulla spettacolarizzazione del dolore e sulle dinamiche da capro espiatorio nel web, ci spostiamo sul cinema per indagare la recrudescenza della violenza messa in scena e il suo intreccio con la vita fuori dagli schermi. La rappresentazione della violenza acuta e delle atrocità, in immagini cinematografiche sempre più esplicite, esce dall’horror e si innesta in tutti gli altri generi, togliendo lucidità di sguardo e prendendosi il primo piano emozionale, facendo deflagrare tutti gli altri, compreso il senso generale di una pellicola. Non è certo un’invenzione filmica recente ed è antica quanto la cultura europea. Eppure nella tragedia classica il racconto delle vicende più nefaste e truculente era intrisa di una “serietà del tragico” che oggi è totalmente assente: lungi da essere spettacolo sensazionalistico, fungeva da rappresentazione di un conflitto autentico e insolubile insito nella natura umana. La violenza (anche nell’omicidio, nella vendetta, nel sacrificio) non era mai gratuita e mostrava una collisione di valori dove la catarsi consisteva soprattutto in una chiarificazione interiore di tutti i personaggi e soprattutto degli spettatori. Infatti lo spettatore provava paura e pietà per tutti i personaggi in ballo, perché tutti sono avvolti dal medesimo destino tragico, nessuno è in salvo, neppure chi guardava dalla platea. Con Alessandro Lolli, studioso dei nuovi media, proviamo a porci qualche domanda sulla violenza messa in scena oggi e sul suo significato all’interno dell’assuefazione generale all’immaginario del patimento e della ferocia. Leggi gli articoli di Alessandro: Noialtri girardiani Bugonia ai tempi degli Epstein Files Red Rooms e i degenerati
February 17, 2026
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Macerie su Macerie – PODCAST 13/10/25 – Di sciopero e guerra
Macerie su Macerie vi propone un dialogo con Sandro Moiso di Carmilla online sulla storia dello sciopero, con l’obiettivo di ampliare il panorama delle riflessioni sulla mobilitazione delle ultime settimane.Partiremo dalla riflessione di Walter Benjamin, che nella sua “Per una critica della violenza” distingue tra sciopero legale e sciopero rivoluzionario, per poi attraversare i momenti […]
October 13, 2025
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