Tag - memoria storica

La cancellazione della memoria storica in Palestina
Insieme ad Andrea, un fotografo che è stato più volte nella Palestina occupata, e a Chiara, un'archeologa specializzata in Asia occidentale, raccontiamo innanzitutto la sua esperienza di viaggio e i cambiamenti intercorsi nel tempo sul territorio, soprattutto a seguito del 7 ottobre 2023. Ci focalizziamo quindi sulle diverse forme di repressione attuate da Israele, soffermandoci in particolare sull'aspetto dello spossessamento identitario e culturale. A questo proposito, è emblematico il caso dell'area archeologica di Sebastia, vicino a Nablus, dove Israele ha requisito più di 180 ettari di territorio, destinati a essere riconvertiti in un gigantesco "parco a tema" funzionale al solo sfruttamento turistico. Il sequestro di una porzione di territorio così vasta ha evidenti implicazioni anche sotto il profilo economico, in quanto priva le comunità locali di importanti fonti di sostentamento e di prospettive di futuro. In termini più generali, del resto, l'archeologia viene piegata da Israele alla mera ricerca di "testimonianze bibliche" che possano legittimare la presenza coloniale, cancellando qualsiasi altra forma di sopravvivenza storica.
May 20, 2026
Radio Onda Rossa
Dentro la fabbrica con l’occhio di Uliano Lucas
Sino al 5 giugno è possibile visitare a Milano, presso la Fondazione Mudima (Via Tadino,26, ore 11-13 e 15-19 dal lunedì al venerdì), la mostra fotografica Dentro la fabbrica. Il racconto visivo della modernità nelle fotografie di Uliano Lucas. Sono oltre centocinquanta le immagini esposte, tutte in bianco e nero, […] L'articolo Dentro la fabbrica con l’occhio di Uliano Lucas su Contropiano.
May 8, 2026
Contropiano
Usurpatori di libertà
di Mauro Armanino Nel giorno della Liberazione, tra memoria pubblica e rimozioni private, un viaggio a Genova interroga il presente: Costituzione tradita, guerra normalizzata e luoghi dell’orrore nascosti troppo a …
Per la memoria democratica di Piana degli Albanesi
No all’intitolazione del viadotto a Rosolino Petrotta Il Comune di Piana degli Albanesi vorrebbe intitolare una importante strada del paese a Rosolino Petrotta, esponente del regime fascista ed espressione di pratiche politiche incompatibili con i valori democratici del paese. La scelta è fortemente divisiva e ha suscitato una risoluta opposizione da parte di associazioni, sindacati e cittadini. Piana degli Albanesi, teatro della strage di Portella della Ginestra nel 1947, è un luogo simbolico e custodisce la memoria democratica delle lotte sindacali contadine per la tutela dei diritti e del lavoro, ma ha anche una storia profondamente intrecciata ai valori della democrazia e dell’antifascismo che devono essere rappresentati e mantenuti nel tempo. Diversa è la storia di Rosolino Petrotta (1894-1969) che aderisce al fascismo fin dalle sue origini, ricoprendo incarichi politici durante il Ventennio e collaborando con le istituzioni del regime anche durante l’occupazione dell’Albania. Nel dopoguerra, il suo ruolo politico a Piana degli Albanesi è caratterizzato da pratiche di esclusione e repressione nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori e dei contadini, segnando profondamente la comunità locale. La toponomastica incide nella pietra nomi di persone ed eventi consegnandoli alle generazioni future e intitolare una strada diviene una scelta simbolica per un’amministrazione comunale che stabilisce quali sono i valori e le memorie degni di essere trasmessi e conservati. Intitolare un’opera pubblica a una figura legata al fascismo rischia di legittimare un passato autoritario e un’ideologia fondata sulla negazione dei diritti, delle libertà e della partecipazione democratica. Passato e ideologia infausti che la Costituzione italiana ripudia esplicitamente nell’articolo 47 vietandone future riorganizzazioni. Lo spazio pubblico deve essere un luogo di memoria condivisa e il tessuto democratico di Piana degli Albanesi richiede il rispetto dei suoi valori fondativi. Con questa petizione chiediamo che l’intitolazione del viadotto Tozia a Rosolino Petrotta venga ritirata e che il Comune avvii un percorso trasparente e partecipato, capace di valorizzare figure e simboli coerenti con la storia democratica, sociale e antifascista della comunità di Piana degli Albanesi. per firmare: Petizione · Per la memoria democratica del paese no all’intitolazione del viadotto a Rosolino Petrotta – Piana degli Albanesi, Italia · Change.org Redazione Palermo
April 9, 2026
Pressenza