Una denuncia e un appello per i pipistrelli in estinzione
Riceviamo e volentieri diffondiamo
Chiediamo urgentemente la rimozione della rete che funziona da trappola per i
pipistrelli nella corte del Teatro degli Atti a Rimini.
Denunciamo una gravissima situazione di incuria da parte del nostro comune.
Incuria e disinteresse che non sono di oggi: quella rete è lì dal 2016.
Un piccolo cadavere di pipistrello è stato prelevato ieri sera.
Ce ne sono tre che volano da giorni, ma quel cadavere sarà lì almeno da un mese.
I tre segnalati dalle segretarie del Lettimi volano in pieno giorno, segno che
sono molto stressati e molto affamati. Quanto ancora resisteranno? A noi è
arrivata segnalazione martedì, ma non possiamo sapere quanti ce ne sono davvero
e quanti sono già morti. A chi ci siamo subito rivolti? All’Assessora Montini e
alla Forestale.
Cosa abbiamo ottenuto? Mercoledì mattina Anthea ha fatto un giro nel chiostro:
“Non ci sono i pipistrelli, problema risolto”. Punto. Ovviamente i pipistrelli
ci sono ancora, erano nei loro rifugi, sono animali notturni ed escono la sera.
Se volano- lo ripetiamo- significa che non stanno bene! E certo che volano! Per
questo se ne sono accorte le segretarie del Lettimi!
Sapete perché ci sono i pipistrelli adesso in quel chiostro? Perché per loro è
la stagione degli amori. Questi mammiferi volanti, estremamente delicati,
raffinati, ed estremamente benefici (ricordiamo che un pipistrello che pesa 5/6
grammi mangia fino a 2000 insetti in una sola notte) hanno scelto quella corte,
quel chiostro di un edificio dedicato a musica, arte e cultura, per accoppiarsi.
Ecco quello che succede in quella corte: i pipistrelli in amore finiscono morti
di stenti intrappolati da una rete, senza che nessuno di dovere se ne occupi.
Ricordiamo che tutte le specie di chirotteri e i siti di svernamento e
riproduttivi sono particolarmente protette in E R tramite LR 15/2006 e in Italia
tramite la Legge 157/1992.
In questo caso, in virtù della normativa EUROBATS, le reti vanno IMMEDIATAMENTE
tolte.
Ribadiamo la disponibilità nel collaborare in modo da trovare una soluzione al
contenimento dei piccioni e dei gabbiani nel pieno RISPETTO del benessere
animale.
Un punto da sottolineare: cosa è stato fatto dal 2016 ad oggi per evitare questo
scempio?
1) assi di legno ad una finestra, comprati di Rita Boga e installati da un
dipendente del Lettimi per gentilezza (Rita Boga è una volontaria che si occupa
di recupero di pipistrelli da tantissimi anni)
2) pannelli per favorire l’uscita dei pipistrelli, installati dai vigili del
fuoco e cosparsi di odore di cacca di pipistrelli dalla stessa Rita Boga, odore
che alla prima pioggia se ne va (vedi foto).
Ecco i metodi per la tutela di una specie protetta. Metodi di cui si è occupato
un privato cittadino non il comune non l’assessorato all’ambiente, non
l’assessorato al benessere degli animali.
Tutto questo, lo ribadisco, in un edificio consacrato a musica, arte, cultura.
Arianna Lanci, Monumenti Vivi Rimini
Redazione Italia