L’emergenza invisibile al centro dell’attenzione a Milano il 10 settembre
In Italia il suicidio è in aumento, soprattutto tra i giovani di 15-29 anni, ma
non c’è ancora un piano di prevenzione. Per superare lo stigma sociale e dare
informazioni sulla questione, nella Giornata mondiale per la prevenzione del
suicidio, l’associazione AMA Milano Monza Brianza organizza un incontro pubblico
gratuito, in svolgimento a Milano nella Casa di Quartiere Garibaldi alle 19.
“In Italia sono 4˙000 le persone che ogni anno si tolgono la vita, oltre dieci
al giorno – spiega l’associazione lombarda facendo riferimento ai dati raccolti
ed elaborati dall’Istat – Si tratta di un fenomeno in prevalenza maschile e in
aumento tra i giovani. Nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 29 anni il
suicidio è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali”.
“Giovedì 10 settembre si celebra la Giornata mondiale per la prevenzione del
suicidio, promossa dall’OMS per sensibilizzare l’opinione pubblica su una realtà
che rappresenta una delle principali emergenze sociali e sanitarie a livello
globale – precisa AMA – L’obiettivo è promuovere una cultura capace di
riconoscere i segnali di sofferenza prima che sia troppo tardi e aumentare la
consapevolezza per superare lo stigma sociale. Una sfida particolarmente urgente
in Italia dove ancora oggi non esiste un piano nazionale integrato per la
prevenzione del suicidio né un sistema di monitoraggio in tempo reale”.
L’associazione AMA – Auto Mutuo Aiuto di Milano Monza Brianza accompagna persone
che si trovano ad affrontare situazioni di sofferenza e cambiamenti difficili
attraverso gruppi di Auto Mutuo Aiuto basati sullo scambio tra pari e fondati
sull’ascolto reciproco e sulla condivisione delle esperienze. Con 35 gruppi
attivi sul territorio di Milano e Monza Brianza, accompagna persone che vivono
esperienze di lutto, separazione, dipendenze, ansia, depressione e altre
situazioni di fragilità avvalendosi della consulenza di Enrico Cazzaniga,
psicologo psicoterapeuta esperto nell’ambito dell’Auto Mutuo Aiuto.
In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, per
accendere i riflettori su un’emergenza che coinvolge migliaia di persone e
famiglie richiamando l’attenzione sulla necessità di superare stigma e
isolamento AMA organizza un incontro pubblico gratuito. Verranno affrontati
anche il tema dell’elaborazione del lutto e la questione del sostegno di
familiari e persone vicine a chi si è tolto la vita.
La serata prevede la visione di alcuni estratti del film “Svegliami a
mezzanotte”, diretto da Francesco Patierno e tratto dall’omonimo libro
autobiografico di Fuani Marino. Attraverso il racconto della propria esperienza
dopo un tentativo di suicidio e il successivo percorso di rinascita, la
narrazione affronta il disagio psichico con sensibilità e autenticità,
contribuendo a rompere il silenzio e a demistificare i pregiudizi che ancora
oggi circondano la salute mentale.
Le riflessioni sull’argomento verranno guidate da Enrico Cazzaniga, che
spiega: “Parlare di suicidio significa parlare anche delle persone che restano.
Per ogni persona che si toglie la vita si stima che almeno venti tra familiari e
amici stretti siano direttamente coinvolti dalle conseguenze della perdita. In
Italia parliamo quindi di almeno 80.000 persone che ogni anno si trovano ad
affrontare un dolore profondo e complesso, spesso vissuto in solitudine. Rompere
il silenzio, combattere lo stigma sociale informando correttamente e creando
occasioni di confronto significa compiere un passo concreto verso una comunità
più consapevole, inclusiva e capace di prendersi cura della fragilità, perché la
prevenzione comincia dalle parole”.
All’evento sarà presente l’assessore a Welfare e Salute del Comune di Milano,
Lamberto Bertolé, che anticipa: “Riportare al centro del dibattito i numeri di
un fenomeno che coinvolge così tante persone in Italia è fondamentale per
riconoscerne il tragico impatto sociale e per accrescere la consapevolezza di
cittadini e cittadine. Mentre si continua a lavorare sulla prevenzione e sulla
lotta allo stigma per supportare chi vive un momento di difficoltà e rischia di
imboccare un tunnel senza uscita, è importante stare accanto alle persone che
attraversano il dolore per la scomparsa di un familiare o di un amico che si è
tolto la vita. Per questo, l’impegno di associazioni come AMA è imprescindibile
per costruire reti sociali di sostegno e offrire opportunità di incontro e
dialogo, contrastando l’isolamento e la solitudine che spesso possono
incancrenirsi e portare a conseguenze funeste”.
Redazione Italia