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Roma: migrazioni, diritti, lavoro per una società equa e inclusiva
Tappa a Roma del percorso verso gli Stati Generali della Migrazione: il 30 maggio nella Sala del Carroccio in Campidoglio un confronto nazionale su migrazioni, diritti e lavoro. Roma, 25 maggio 2026. Sarà la prestigiosa Sala del Carroccio, in Campidoglio, ad ospitare sabato 30 maggio, ore 9:00-14:00, l’evento nazionale su “Migrazioni, diritti e lavoro: un percorso pubblico verso gli Stati Generali”, promosso dal Consiglio Nazionale delle Diaspore e Migrazioni CONADIMI, con il patrocinio di Roma Capitale e la media partnership dell’agenzia DIRE. L’iniziativa rappresenta una tappa centrale del percorso avviato da CONADIMI dallo scorso anno verso gli Stati Generali della Migrazione in Italia: “Costruiamo insieme il futuro delle migrazioni”, questo il messaggio ispiratore di un processo partecipativo che mira a costruire una nuova visione delle politiche migratorie, più inclusiva, coerente e orientata al futuro. La scelta del Campidoglio come sede dell’evento sottolinea il ruolo di Roma Capitale come spazio simbolico e concreto di dialogo tra culture, laboratorio di convivenza e innovazione sociale. CONADIMI è una rete di 110 associazioni del mondo della migrazione, costituita nel 2022, articolata su tutto il territorio nazionale, con circa 2.500 associati, è espressione degli oltre 5,3 milioni di cittadini di origine straniera regolarmente residenti in Italia, pari a circa il 9% della popolazione totale, secondo i dati della Caritas Italiana. “Esponenti delle Istituzioni, esperti, rappresentanti delle diaspore e della società civile si confronteranno su uno dei temi più rilevanti per il presente e il futuro del Paese: il rapporto tra migrazioni, diritti e lavoro”, ha sottolineato Elizabeth Rijo, presidente nazionale del CONADIMI. “L’attuale Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998), modificato nel tempo attraverso numerosi interventi normativi – ha proseguito- si presenta infatti, secondo CONADIMI, fortemente frammentato, stratificato e di complessa interpretazione, rendendo difficile una governance efficace, stabile e orientata al lungo periodo. Per questo ci mettiamo a disposizione per dare il nostro contributo alla costruzione, in maniera condivisa e partecipata, di una riforma organica del sistema normativo italiano in materia migratoria, nella consapevolezza che l’attuale quadro legislativo non sia più adeguato alla complessità dei fenomeni contemporanei” . La dislocazione degli immigrati regolari è per il 58,6% nel Nord Italia, il 24,5% nel Centro e il 16,9% nel Sud e Isole: servizi, agricoltura, edilizia, industrie manifatturiere, ristorazione, servizi alla persona, lavoro domestico sono i settori in cui il lavoro degli “stranieri” risulta di fatto essenziale, ma caratterizzato da notevole, precarietà, contratti a tempo determinato, stagionalità, part time, attività scarsamente qualificate e irregolarità diffuse. Ci sono poi i dati drammatici del caporalato e dello sfruttamento lavorativo che colpiscono in maniera significativa molti lavoratori migranti, come purtroppo la cronaca riporta. In Conferenza CONADIMI presenterà i dati aggiornati sulla condizione di lavoro degli immigrati regolari, i risultati delle analisi e studi svolti sul territorio nazionale per delineare le prospettive future verso politiche efficaci, nel quadro di una visione inclusiva e partecipativa, nell’interesse dello sviluppo armonico della società. Sarà Elizabeth Rijo ad aprire i lavori, coordinati dalla giornalista Carmìna Conte. Seguiranno i saluti istituzionali con il Sindaco del Comune di Roma Capitale, Prof. Roberto Gualtieri, o un suo delegato, e gli interventi delle organizzazioni del territorio; quindi le relazioni di Wilna Guerrero, Portavoce CONADIMI, Presidente Associazione La Rosa Roja Puglia; Felix C.C. Adandedjan, Vicepresidente CODISARD, membro Consulta Immigrazione Regione Sardegna e Presidente Associazione Gnonu; Chief Rowland Anataechukwu Ndukuba, Presidente National Union Of All Nigerian Associations In Italy (NUNAI); Claudio Rojas, Segretario Generale CODISARD, Presidente Associazione Linker; Adjei Adjekwei, Presidente Coordinamento Diaspore Friuli Venezia Giulia; Don Felix Mahoungou Parroco di Ossi (SS); Pierandrea Setzu, avvocato penalista Foro di Cagliari, impegnato nella tutela dei diritti e libertà individuali sia a livello nazionale che internazionale; Massimiliano Barberini, avvocato Foro di Roma, esperto in diritti umani e diritto dell’immigrazione; Francesca Fazio, avvocata Foro di Oristano, esperta in diritto civile con particolare attenzione alla tutela dei diritti della persona; Michel Emi Maritato, giornalista, esperto in Geostrategia Politico-Religiosa, Diritto Islamico e Dialogo Interculturale Giurista, Economista, Accademico e Difensore dei Diritti Umani; Laura Ghiandoni, giornalista Presidente CONNECT; Khalid Abaker, Segretario Generale CIDCI, Presidente SSAW, con Voci delle Migrazioni, testimonianze e narrazioni, esperienze delle comunità migranti, storie e percorsi delle diaspore. Dibattito e conclusioni di Elizabeth Rijo. I prossimi appuntamenti istituzionali sono previsti per il 18 giugno presso Senato della Repubblica, il 29 settembre presso la Camera dei Deputati. La Conferenza Nazionale degli Stati Generali è prevista per il 18 dicembre 2026 in location da definire CONADIMI – Segreteria Nazionale Redazione Italia
May 25, 2026
Pressenza
Al via gli Stati Generali della giustizia minorile
Da maggio a novembre 2026 oltre 150 esperti impegnati in un percorso nazionale per ripensare il sistema minorile italiano e contrastare la deriva repressiva Prenderanno il via nei prossimi giorni gli Stati Generali della giustizia minorile, un percorso nazionale promosso da Antigone, Defence for Children Italia e Libera per aprire una riflessione ampia e condivisa sul presente e sul futuro della giustizia minorile in Italia. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il sistema della giustizia minorile italiana stia attraversando una fase di profonda crisi. Un modello che per decenni è stato considerato all’avanguardia in Europa per il suo approccio educativo, la centralità dei percorsi di reinserimento e la residualità della detenzione, sta progressivamente cedendo il passo a una logica sempre più repressiva e punitiva. Nel giugno 2025 le tre organizzazioni promotrici avevano lanciato un appello pubblico per denunciare questa regressione e chiedere un cambio di rotta. L’appello è stato sottoscritto da numerose associazioni, garanti dei diritti delle persone private della libertà e singole persone impegnate sul tema. Il 25 febbraio scorso, a Roma, si è svolta un’assemblea pubblica che ha rilanciato l’urgenza di costruire uno spazio collettivo di confronto e proposta. Da quell’incontro nasce oggi il percorso degli Stati Generali della giustizia minorile, che si svilupperà da maggio a novembre 2026 attraverso sei tavoli di lavoro tematici, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete da sottoporre al Governo e al Parlamento. Ai tavoli parteciperanno esperti ed esperte provenienti da mondi diversi: magistratura, università, sanità, avvocatura, servizi sociali, terzo settore e operatori della giustizia minorile. I sei tavoli affronteranno i principali nodi critici del sistema: – questione giovanile e reazione penale – detenzione minorile – area penale esterna, messa alla prova e comunità minorili – giovani migranti e sistema di giustizia minorile – competenze, organizzazione e risorse – salute a misura di minorenne > “Di fronte all’aumento della detenzione minorile, al sovraffollamento negli > istituti penali per minorenni e al progressivo indebolimento dell’approccio > educativo che ha reso il sistema italiano un modello internazionale, è > necessario aprire uno spazio serio di confronto pubblico”, dichiarano i > promotori. “ Vogliamo costruire proposte concrete per restituire centralità ai > diritti dei ragazzi e delle ragazze e riaffermare una giustizia capace di > accompagnare, educare e includere, invece di punire e marginalizzare, per > riaffermare una cultura basata sui diritti umani e sui diritti delle persone > minorenni così come richiamato dagli standard internazionali e dalla nostra > stessa legislazione”. I tavoli lavoreranno nei prossimi mesi attraverso incontri online e momenti di confronto a distanza. Le relazioni finali confluiranno in un documento conclusivo contenente linee di indirizzo e proposte di riforma che saranno illustrate durante una conferenza conclusiva che si terrà nel mese di novembre 2026 a Roma. Tutte le informazioni sul percorso sono disponibili sul sito: https://statigeneraligiustiziaminorile.org/ Redazione Italia
May 11, 2026
Pressenza
Gli Stati Generali della difesa hanno discusso di una UE guerrafondaia, dall’intelligence all’accademia
Il 12 settembre, un po’ in sordina rispetto all’attenzione che in genere viene oggi dedicata ai rigurgiti bellicisti della UE, si sono svolti a Frascati gli Stati Generali della difesa. Il Centro Europeo per l’Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA-ESRIN) ha ospitato una pletora di alti vertici politici, accademici, […] L'articolo Gli Stati Generali della difesa hanno discusso di una UE guerrafondaia, dall’intelligence all’accademia su Contropiano.
September 16, 2025
Contropiano