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VERONA: IN 4MILA PER IL TUMULTO PRIDE. DENUNCIATE MOLTEPLICI AGGRESSIONI AI MARGINI DELLA MANIFESTAZIONE
Nella prima serata di sabato 27 giugno 2026 a Verona, alla fine di un corteo “tumultuoso”, colorato e partecipato da 4mila persone, 4 persone hanno denunciato di essere state aggredite tra il centro storico e il quartiere di Borgo Trento, dove si era concluso il Pride. A renderlo noto la stessa Rete Tumulto Pride che in un comunicato parla di “intimidazioni e offese” a carattere fascista e omolesbobitransfobico. Due attivisti della Rete Verona per la Palestina e dell’organizzazione del Pride, hanno denunciato ai nostri microfoni di aver subito le aggressioni semplicemente perché portavano con loro la bandiera della Palestina. Gigi, 60 anni, attivista veronese di lunga data ma il cui volto non è particolarmente noto, è stato avvicinato da un trentenne in piazzetta Municipio, in pieno centro storico. L’uomo ha sottratto una bandiera della Palestina di 4 metri per 3, che Gigi stava riportando a casa dopo il corteo. Erano circa le ore 20. L’aggressore si è prontamente infilato in un piccolo vicolo poco frequentato ed ha aspettato Gigi “in posizione da boxer, coi pugni alzati”. Nel frattempo è stato raggiunto da tre sodali e a quel punto Gigi ha deciso di andarsene. Dopo un confronto con compagne e compagni, ha sporto denuncia. Anche Antonella, della Rete Tumulto Pride, è stata aggredita dopo il corteo per ben tre volte in una decina di minuti. Era di ritorno dal corteo nei pressi del ponte della Vittoria, altra zona centrale e molto frequentata. In compagnia di figlio e figlia adolescenti, ha chiesto a quest’ultima di fotografarla con la bandiera della Palestina. Immediatamente è stata insultata pesantemente da un uomo, anch’esso accompagnato da due figli, uno dei quali ha cercato di farlo desistere. Accusato il colpo, dopo pochissimi minuti è stata fermata da una moto “che viaggiava a velocità ridotta e sembrava circumnavigasse la zona. L’uomo a bordo ha iniziato a inveire” ordinando di chiudere la bandiera della Palestina, per poi tagliare la corda. Terza aggressione è avvenuta immediatamente dopo da parte di una dozzina di adulti che hanno iniziato “ad additarci ed insultarci”, racconta Antonella. Uno di loro ha fatto cenno di “attraversare la strada, salvo poi essere trattenuto da un altro del gruppo”, che ha poi proseguito. “Ho pensato che non fosse casuale” ha detto Antonella e “ho avuto conferma, dopo un confronto con Gigi, che le aggressioni fossero frutto di un clima di caccia all’uomo” da parte di simpatizzanti dell’estrema destra che evidentemente erano presenti numerosi nelle zone adiacenti alla piazza finale della manifestazione. Il bilancio della giornata di festa e di lotta con Giovanni Zardini della Rete Tumulto Pride. Ascolta o scarica La testimonianza di Gigi, della Rete di Verona per la Palestina. Ascolta o scarica La testimonianza di Antonella, della Rete Tumulto Pride. Ascolta o scarica Il Comunicato di lunedì 29 giugno inviato in redazione dalla Rete Tumulto Pride in merito alle aggressioni.  INTIMIDAZIONI, OFFESE E INSULTI AL TUMULTO PRIDE 2026. Se analizziamo questo Tumulto Pride 2026 dal punto di vista della continuità di un progetto politico nato lo scorso anno, possiamo affermare che il percorso compiuto dalle associazioni e dalle soggettività che lo hanno portato per le vie di Verona sabato 27 giugno è stato importante oltre che entusiasmante. Chi era in piazza con noi sabato ha percepito l’importanza del progetto. L’energia che si respirava era potente e i contenuti, portati in piazza anche da altre città, erano quelli alla base del manifesto politico del Tumulto Pride e perciò profondamente sentiti e convincenti. Ma dobbiamo anche segnalare alcuni episodi allarmanti che si sono verificati durante e dopo il corteo terminato in Piazza Vittorio Veneto, che hanno coinvolto partecipanti e volontariɜ della Rete Tumulto Pride, presɜ di mira da insulti e intimidazioni fasciste ed omolesbobitransfobiche. Un compagno che portava simboli della lotta del popolo palestinese, mentre tornava a casa è stato oggetto di una aggressione verbale che per poco non è diventata fisica. In un vicolo isolato in pieno centro città gli è stata strappata di mano la bandiera della Palestina ed è stato insultato per il suo impegno. L’episodio, che lo ha visto da solo di fronte a quattro aggressori, sarebbe potuto finire molto peggio se non avesse avuto la prontezza di andarsene. Una donna appartenente alla Rete Tumulto, mentre attraversava il ponte della Vittoria per tornare a casa, è stata aggredita verbalmente da alcuni passanti alla presenza dellɜ figliɜ. Unə fotografə ufficiale volontariə è statə oggetto di insulti omolesbobitransfobici da parte di suoi connazionali che evidentemente non accettavano che anche una persona  migrante possa partecipare orgogliosamente a un Pride. Anche un’altra persona ci ha segnalato via messaggio di essere stata oggetto di insulti tipo “frocio di merda” mentre stava tornando a casa dopo il corteo. Abbiamo raccontato naturalmente solo i fatti di cui abbiamo avuto testimonianza diretta. Un’altra considerazione è relativa all’aver visto un enorme spiegamento di forze dell’ordine, crediamo di poter dire mai cosi tante per un Pride a Verona. Sappiamo bene come siamo stati accoltɜ da una parte della città, tuttɜ eravamo consapevoli che in Piazza Vittorio Veneto un nutrito gruppi di fascisti si era radunato in un bar noto per le frequentazioni di estrema destra. La Rete Tumulto si è prodigata per liberare la piazza ben prima delle ore 21.00 concordate con la Questura, e uno dei motivi era proprio la salvaguardia della nostra sicurezza, l’impegno a non lasciare nessunə solə in balia di possibili aggressioni. Lo svuotamento veloce della piazza ha funzionato bene anche grazie al servizio di navette che avevamo organizzato. In questi due giorni successivi al Pride gli attacchi sono proseguiti su stampa e social, con pubblicazione di foto dove lɜ attivistɜ del Tumulto Pride che vengono presɜ di mira individualmente nel testo sono ben riconoscibili, a rischio quindi di diventare a loro volta vittime di aggressioni fasciste e omolesbobitransfobiche. Tutto ciò ci dice una sola cosa, che di Pride come il Tumulto c’è un grande bisogno a Verona. Ci impegniamo per questo a proseguire il progetto anche nel 2027. Esprimiamo vicinanza e solidarietà  a tutte le persone che hanno subito violenza durante e dopo il corteo, e vogliamo dire loro NON  MOLLATE, NON SIETE SOL* RETE TUMULTO PRIDE
June 29, 2026
Radio Onda d`Urto
RADIO AFRICA: OLTRE LA CRISI DELLA COOPERAZIONE, NUOVI INVESTIMENTI, NUOVI DEBITI E NUOVE LEGGI ANTI-LGBTQIA+
Radio Africa: nuova puntata, giovedì 26 marzo, per l’approfondimento quindicinale dedicato all’Africa sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, dentro la Cassetta degli attrezzi. Oggi dedicheremo i 35 minuti a nostra disposizione per parlare di nuovi indebitamenti contratti da alcuni stati africani che però aumentano anche gli investimenti, anche in videosorveglianza. Da qui arriveremo a raccontare la parabola discendente della cooperazione allo sviluppo, in particolare degli effetti dei tagli di Donald Trump all’agenzia per lo sviluppo statunitense USAID. Lo faremo con Andrea Spinelli Barrile, co-fondatore della testata giornalista Slow-News.com e firma del Manifesto e di Africa rivista. Capiremo anche come questi tagli indeboliscano alcuni progetti legati alla salute delle persone LGBTQIA+, nello specifico, in Nigeria. Con noi avremo Giovanni Zardini del circolo Pink di Verona, organizzazione che sostiene questi progetti, indeboliti dai tagli di Trump, a Lagos e Abuja. Con Giovanni commenteremo anche la recente legge senegalese contro l’omosessualità, che prevede pene fino a dieci anni di carcere. La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 26 marzo alle ore 18.45 e in replica venerdì 27 marzo, alle ore 6.30. Ascolta o scarica
March 26, 2026
Radio Onda d`Urto
VERONA: SPECIALE TUMULTO PRIDE CON LE VOCI DELLA PIAZZA “PER L’AUTODETERMINAZIONE COLLETTIVA”
Sabato 13 settembre a Verona, duemila persone hanno sfilato nel corteo del Tumulto Pride. Una giornata di festa, di amore e di conflitto. La parola chiave della giornata è stata intersezionalità: le questioni e le rivendicazioni queer si sono intrecciate con le lotte per la liberazione di tutte le soggettività, “di tutte le persone oppresse e lasciate sole, in un sistema discrimitatorio che controlla silenzia e reprime”. Un’autodeterminazione collettiva che ha messo al centro le lotte del nostro tempo: la solidarietà con il popolo palestinese, l’antimilitarismo, l’antiabilismo, la difesa dei diritti sul lavoro, i diritti delle persone migranti, il diritto all’abitare, l’autodeterminazione sul fine vita, l’antifascismo, senza dimenticare la centralità del transfemminismo come pratica politica e sociale. Prima della partenza del lungo corteo tumultuoso e colorato, un gruppo tra le persone presenti ha nuovamente allestito con fiori e foto il luogo nel quale era stato ucciso Moussa Diarra lo scorso 20 ottobre, davanti all’ingresso principale della stazione di Porta Nuova. Annunciata in apertura della giornata una grande manifestazione nazionale in ricordo di Moussa: si svolgerà a Verona sabato 18 ottobre. Radio Onda d’Urto ha seguito il corteo in diretta, ha registrato voci, interviste, interventi ed ha realizzato uno Speciale Tumulto Pride – 30 minuti. Ascolta o scarica Le interviste e gli interventi integrali registrati durante la giornata. L’intervista ad Andrea di Mercury, organizzazione della rete Verona Rainbow. Ascolta o scarica L’intervista a Roberto Aere del Circolo Pink di Verona, a proposito dell’assemblea che si è svolta alla vigilia del Tumulto Pride. Ascolta o scarica L’intervento di Daniele Todesco del Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra. Ascolta o scarica L’intervento della rete Verona Rainbow che ha organizzato la giornata. Ascolta o scarica L’intervento di Laurella Arietti, la madrina del Tumulto Pride. Ascolta o scarica L’intervento delle Famiglie Arcobaleno di Verona. Ascolta o scarica L’intervento di Sofia Righetti, attivista per i diritti delle persone con disabilità. Ascolta o scarica L’intervento di Non Una di Meno Verona. Ascolta o scarica L’intervento di Giuseppe del Laboratorio Autogestito Paratod@s. Ascolta o scarica L’intervento della rete Verona per la Palestina. Ascolta o scarica L’intervento di Mr Morrison, attivista nigeriano già ospite di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica Al Tumulto Pride Non sono mancati gli interventi per ricordare l’importanza dell’autodeterminazione per quanto riguarda il fine vita. Ascolta o scarica L’intervento di Nicolas di UGS, Unione Giovani di Sinistra. Ascolta o scarica L’intervento di Rosa del Collettivo Eimì. Ascolta o scarica Una serie di interviste alle persone che hanno partecipato al Tumulto Pride. Ascolta o scarica    
September 15, 2025
Radio Onda d`Urto