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“Quanti sono 20˙000 bambini?”: Cremona ha risposto così…
Nella giornata dell’8 dicembre i docenti del gruppo LA SCUOLA PER LA PALESTINA insieme al coordinamento TAVOLA DELLA PACE e ad ALAC /Associazione Latinoamericana di Cremona lo hanno mostrato esponendo altrettante paia di scarpe nell’ampio sagrato davanti al duomo cittadino. La grande installazione raffigurante i 20 mila bambini uccisi nell’assedio della Striscia di Gaza in corso da ormai due anni è stata allestita con il contributo di ogni persona che ha fornito le calzature disposte nello spazio urbano come segno tangibile dell’assenza e della responsabilità collettiva verso l’infanzia violata. L’opera ha trasformato la piazza cittadina in un luogo di memoria e silenzio condiviso: “Ogni paio di scarpe rappresenta un bambino che non potrà più camminare. Ma anche il passo di chi non vuole smettere di cercare giustizia e pace”, è spiegato dai promotori del progetto, alla cui realizzazione coordinata da Josita Bassani, Chiara Beccari e Luisa Zanacchi del gruppo SCUOLA PER LA PALESTINA (scarpetteperlapace@gmail.com) hanno cooperato scuole, oratori e associazioni di Cremona e provincia. L’iniziativa è stata svolta con il patrocinio del Comune di Cremona nell’ambito della rassegna Segni e sogni di Palestina, che nella stessa data ha proposto l’esposizione della mostra HeART of Gaza, la performance ‘Memento‘ di Claudia Scaravonati, la presentazione dei libri di Marzia Benazzi ed Ala’a El-Said e la proiezione di alcuni cartoni animati e filmati della collezione Palestina animada.   Maddalena Brunasti
Napoli, al Molo Beverello un presidio per la Global Sumud Flotilla: “Rompiamo l’assedio a Gaza”
Napoli – 7 settembre 2025. Domenica 7 settembre alle ore 18.00 il Molo Beverello di Napoli ospiterà un presidio in solidarietà con la Global Sumud Flotilla , la flottiglia internazionale che si prepara a salpare per rompere simbolicamente e politicamente l’assedio a Gaza. L’iniziativa invita cittadine e cittadini a partecipare portando bandiere della Palestina, pentole e cucchiai per fare rumore, in un gesto collettivo che vuole dare voce a chi a Gaza vive da anni sotto blocco militare e privazioni quotidiane. Lo slogan scelto, “Per mare e per terra siamo la flotta dell’umanità” , sottolinea la natura globale del movimento: non una battaglia militare, ma un atto di resistenza civile e nonviolenta che lega porti e piazze di tutto il mondo. Il presidio napoletano sarà uno dei momenti pubblici di mobilitazione che accompagneranno la partenza della flottiglia, composta da attivisti, ong, associazioni e singole persone impegnate nella difesa dei diritti umani. Con questo gesto, Napoli ribadisce il suo ruolo di città aperta e solidale, capace di far risuonare la sua voce contro ingiustizie e oppressioni. Per informazioni:  http://globalsumudflotilla.org Lucia Montanaro