Inceneritore Hera a Forlì: la procedura di potenziamento va avanti
Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF) esprime una forte
preoccupazione perché risulta che il Comune non abbia presentato alcuna
osservazione o comunicazione scritta, come era stato annunciato in Consiglio
Comunale in data 9 giugno, alla Regione relativamente alla richiesta di
Herambiente dell’aumento della portata dell’inceneritore di Forlì da 120.000 a
150.000 tonnellate annue di rifiuti. E’ il contenuto di una proposta avanzata da
Herambiente lo scorso aprile, quando ha presentato in Regione il “Progetto di
massimizzazione del recupero di energia da rifiuti”, in sostanza la richiesta di
poter bruciare più rifiuti per massimizzare la capacità dell’impianto di
generare energia
Nel corso della conferenza stampa del 10 giugno il sindaco Gian Luca Zattini e
l’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta hanno chiarito la posizione della
Giunta, confermando la chiusura della vicenda per quanto riguarda l’intenzione
sul potenziamento dell’inceneritore: “non esiste alcuna volontà di procedere con
l’aumento della portata dell’impianto: ”
Il Comune precisa inoltre che il potenziamento non è richiesto dal Piano Rifiuti
Regionale, in vigore fino al 2027, per questo motivo la Regione ha lasciato
eventuali iniziative di opposizione all’ente locale.
Si segnala che, come scritto nel Bollettino Ufficiale della Regione, il periodo
per la presentazione di osservazioni alla pratica regionale è terminato il 3
luglio 2026 e non risulta pervenuta alcuna osservazione dal Comune di Forlì.
Perché da un lato c’è stato un solenne impegno da parte del sindaco Zattini e
dall’altro però non sono seguiti atti?
Ci risulta, inoltre, che la procedura stia andando avanti. A fine mese ci sarà
la Conferenza dei Servizi, prevista dalla legge, e lì si deciderà.
Quanto sopra per dire che, tecnicamente, nella procedura autorizzativa richiesta
da Hera, non c’è traccia della opposizione annunciata dal Comune
Dello spegnimento dell’inceneritore la politica forlivese ha parlato varie volte
e in modo bipartisan, senza tuttavia mai raggiungere l’obiettivo. L’ultima volta
con una mozione del Consiglio comunale votata nel luglio 2021, all’unanimità da
destra a sinistra, in cui si chiedeva la riduzione programmata del rifiuto
conferito fino all’azzeramento nel 2027, come anche l’ex presidente Bonaccini
aveva promesso, in un incontro pubblico, ai cittadini di Forlì.
Adesso però, il 2027 potrebbe essere l’anno in cui non solo il
termovalorizzatore di Hera non verrà spento, come si chiedeva , ma anzi
addirittura potenziato nella portata. 30 mila tonnellate in più, che arriveranno
dai territori vicini.
Un vero smacco per i forlivesi
Il termovalorizzatore attualmente smaltisce principalmente i rifiuti provenienti
da Ravenna, Cesena e Rimini, mentre Forlì e il suo comprensorio (12 Comuni)
incidono solo per circa il 12% sul carico totale dell’impianto, lasciando però
ai forlivesi l’impatto totale delle emissioni in atmosfera. Inoltre nella zona
incombe anche un altro inceneritore, quello di Ecoeridania che tratta rifiuti
sanitari e speciali.
Allora il TAAF chiede se La procedura autorizzativa prosegue verso la Conferenza
dei Servizi oppure è stato predisposto un atto in cui viene respinta
definitivamente la richiesta di Herambiente.
Redazione Romagna