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Berlino, terra e case ai cittadini: la sfida di Eralp ai fondi immobiliari
Berlin belzahlbar machen (Rendere Berlino accessibile) è il titolo del programma elettorale grazie al quale Elif Eralp, figlia di profughi turchi fuggiti nel 1980 dopo il colpo di Stato militare ed esponente della Linke ha ottenuto il 25,7% dei voti … Leggi tutto L'articolo Berlino, terra e case ai cittadini: la sfida di Eralp ai fondi immobiliari sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
BERLINO: “LE MISURE DELLA LINKE CONTRO LA SPECULAZIONE IMMOBILIARE ATTUABILI ANCHE IN ITALIA”. L’ANALISI DEL PROF. ALESSANDRO VOLPI
Su crisi abitativa e soluzioni proposte nella città di Berlino dal partito che ha vinto le elezioni, abbiamo registrato l’analisi di Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia, rivista sulla quale si è occupato delle misure pratiche per mettere fine all’oligopolio dei fondi immobiliari nella capitale tedesca. Alessandro Volpi sostiene che misure quali l’esproprio indennizzato alle società immobiliari e la leva tributaria “per disincentivare la rendita al fine di reperire risorse fresche da destinare ai servizi essenziali”, sia attuabile anche in Italia. Nel caso della città di Berlino, le misure proposte nel programma di governo, se attuate, potrebbero portare sotto controllo pubblico circa 220 mila appartamenti, portando la quota di immobili in mano pubblica dal 20 al 30 %. Intanto in seguito alle elezioni di domenica 20 settembre, Merz ha definito ‘drammatica’ la sconfitta della Cdu alle elezioni locali tra Berlino e Meclemburgo, ma rifiuta le dimissioni. La sua poltrona però resta in bilico. I dati definitivi lasciano i cristiano-democratici sotto shock, essendo rimasti – in Pomerania – per la prima volta fuori dal Parlamento locale sotto lo sbarramento del 5% nel land del nordest. Qui vince Afd, al 38,2% e 32 seggi, ma senza i numeri per governare da sola; possibile alleanza tra Spd (35,5%), Linke (6,5%) e Verdi (5,7%), che assieme hanno 39 seggi. Proprio oggi la presidente del governo del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Manuela Schwesig (Spd) ha detto di voler avviare la prossima settimana i colloqui con La Sinistra (Linke) e i Verdi per la formazione di una coalizione di governo rosso-rosso-verde. Lo ha affermato a margine della prima riunione del gruppo parlamentare dell’Spd dopo le elezioni regionali. Disastro Cdu pure nella capitale Berlino, dove il partito del cancelliere Merz esprimeva il borgomastro, in coalizione con l’Spd. Nella capitale i cristiano conservatori fanno – 8%. Stravince a Berlino la sinistra della Linke, con il 25,7%, il doppio del voto precedente, grazie alle proposte radicali di fronte al dramma abitativo della città, compreso l’esproprio per i grandi fondi. Un tema che ha fatto molto presa in particolare sui giovani, i più colpiti da turistificazione, finanziarizzazione immobiliare e gentrificazione; secondo le analisi post voto, la Linke – arrivata nel complesso al 25% – tra gli under 24 vola sopra il 40% dei consensi complessivi. Alla Linke 47 seggi; con i 26 dei Verdi (14,3%) e i 22 dell’Spd (12,1%), si arriva a 95 seggi su un totale di 158, ampiamente sufficienti per governare. Su questo oggi la Linke ha invitato le altre due forze a colloqui politici preliminari. Da vincere le resistenze interne ai Socialdemocratici: la destra del partito, non esclude la possibilità, politicamente in realtà piuttosto remota, di ri-allearsi con la Cdu (fermatasi 18,8%) imbarcando anche Verdi, con un’ipotetica maggioranza a 82. Fuori dai giochi Afd, arrivata comunque al 16,3%, ma con punte del 40% nei quartieri di Berlino Est. Sulle elezioni berlinesi e sul piano per il diritto all’abitare della Linke, il commento di Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia. Ascolta o scarica
September 22, 2026
Radio Onda d`Urto
[Le nuove mani sulla città] puntata 1 stagione 2
Abbiamo ricominciato con aggiornamenti, conflitti e mobilitazioni dal territorio: ex-mercati generali, stadio di Pietralata, Porto di Fiumicino e Spin Time. Abbiamo parlato di fondi immobiliari, del ruolo dello stato e delle amministrazioni locali con Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea all'Università di Pisa. Successivamente c'è stata la corrispondenza con una compagna del Laurentino 38 per la mobilitazione di martedì 22 settembre "basta veleno nei nostri polmoni" contro discariche e inceneritori.
September 17, 2026
Radio Onda Rossa
La foresta romana di piazza dei Navigatori
È una storia lunga quella di piazza dei Navigatori, nell’VIII Municipio lungo la via Cristoforo Colombo. Inizia nel 2004 con una convenzione urbanistica stipulata fra l’amministrazione guidata dal sindaco Veltroni e i proprietari delle aree, l’impresa Mezzaroma e Acqua Marcia di Francesco Caltagirone, che  autorizzava cubature a fronte della realizzazione di opere pubbliche per 9 milioni di euro e il versamento di oneri concessori per 5,5 milioni. Le cubature sono state realizzate, ma le opere pubbliche concordate non hanno mai visto la luce. La convenzione doveva dunque essere revocata e l’immobile realizzato acquisito dall’amministrazione. Siamo nel 2016 e il commissario Tronca invece di procedere con la revoca inizia una trattativa con la proprietà inadempiente che insiste per avere l’autorizzazione per nuove cubature. Un nuovo accordo sarà stipulato nel 2018 dall’amministrazione guidata da Virginia Raggi. Prevede opere pubbliche per 30 milioni di euro con la realizzazione da parte dei costruttori dei servizi pubblici previsti; un aumento di aree verdi e di parcheggi pubblici. In particolare, il nuovo accordo obbliga le società al pagamento dei 16 milioni di euro previsti dal primo atto di convenzione e mai versati, oltre alla realizzazione di altre opere pubbliche. > La nuova convenzione però prevede anche la costruzione di un altro edificio di > 13 piani. Nuovo cemento che le associazioni del territorio contestano > duramente, nonostante si cerchi di coinvolgerle con un processo partecipato > per definire come spendere le risorse derivate dagli oneri concessori che le > società dovranno pagare. Le elezioni cambiano il governo di Roma Capitale e la nuova amministrazione guidata dal sindaco Gualtieri presenta nel 2023 gli interventi previsti dal nuovo progetto: parcheggi pubblici per 39.000 mq, verde pubblico per 16.000 mq, oltre al ridisegno dei percorsi delle piste ciclabili e alla realizzazione di servizi per il quartiere come la nuova “Bocciofila”, uno skate park e una area giochi per i bambini più piccoli. Non c’è solo il campo da bocce e qualche altalena però, sarà costruito anche un complesso residenziale, commerciale e terziario di 12 piani, naturalmente “green”. Il nome scelto è Foresta Romana Fo.Ro. Una foresta abitata progettata dallo Studio MCA – Mario Cucinella Architects. L’iniziativa porta la firma di Impreme Spa, un gruppo attivo sul mercato immobiliare romano dal 1945, una volta della famiglia Mezzaroma e dal 2020 controllato indirettamente da Värde Partners attraverso il Värde Fund XII.  Värde Partners è una società di investimento da 12 miliardi di dollari, che opera in tutto il  mondo, in vari asset, tra cui immobiliare, credito aziendale, mutui, finanza specializzata, trasporti e infrastrutture. > L’operazione è commercializzata da Savills, che ha annunciato di aver già > venduto oltre l’80% delle unità abitative su carta, nonostante il prezzo degli > alloggi non sia certo alla portata di tutti. Un bilocale nel Fo-Ro Living > costa 475mila euro, un trilocale 759mila euro e un quadrilocale arriva a quasi > un milione di euro. Del resto si abita in una Foresta dove «la vita prende forma con la sua energia vitale. Un cuore pulsante, un’anima viva, che si sprigiona attraverso balconi incantati e finestre, come porte verso un regno di meraviglie» come scrivono sul sito. Si vive in una «fiaba bioclimatica, l’architettura e la natura danzano insieme, in un’armonia perfetta. La natura che sboccia è il profumo dell’esistenza». L’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia e il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri insieme all’architetto Mario Cucinella hanno presentato con entusiasmo il progetto che «intende rafforzare la relazione tra ambiente esterno e interno,  per raggiungere un elevato standard qualitativo, minimizzare l’impatto sull’ambiente e contenere il ricorso a sistemi attivi, attraverso la definizione di una serie di strategie passive come la permeabilità ai venti, l’illuminazione naturale, la raccolta delle acque meteoriche e la produzione di energia da fonti rinnovabili in sito». > Insomma a Milano c’è il bosco verticale e a Roma quello orizzontale. Entrambi > utilizzano «esemplari arborei» per realizzare una forestazione urbana fatta di > cemento per abitazioni di lusso! È questo che fanno i fondi di investimento, > estraggono valore dal territorio. E le amministrazioni fanno di tutto per attrarre questi investitori. A marzo di ogni anno si svolge a Cannes il MIPIM, una fiera mercato dell’immobiliare dove  i principali decision maker del comparto, sviluppatori, investitori, agenzie di sviluppo e autorità locali, fondi di investimento, società di costruzioni e società di servizi si incontrano per vendere e comprare pezzi di città. Lì il sindaco Gualtieri, con l’ assessore Veloccia, ha esposto sul suo banchetto la città, ha illustrato le meraviglie che è disposto a offrire per chi vuole investire a Roma, per far capire ai privati, in particolare quelli del mercato immobiliare, che nella Capitale ci sono miliardi di investimenti da fare. Rigenerazione urbana, edilizia popolare, housing sociale e mercato libero. Più di 30, se non 40 miliardi di euro nei prossimi 25 anni. Ha promesso che con le nuove regole i processi per aprire i cantieri saranno più veloci rispetto al passato e che a Roma c’è tanto, tanto da costruire. Le potenziali aree da riqualificare in tutta la città sono 19,2 chilometri quadrati e offrono:  «una nuova stagione di trasformazioni urbanistiche a Roma che vedano il convergente impegno dell’amministrazione capitolina e degli investitori del real estate, in un proficuo dialogo di partenariato fra pubblico e privato». La Foresta Romana può partire! L’immagine di copertina è di DinamoPress SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo La foresta romana di piazza dei Navigatori proviene da DINAMOpress.
September 26, 2025
DINAMOpress
Dossier Milano # 4 | Più conflitti, meno conflitti di interesse – di Lucia Tozzi
“Le mie mani sono pulite” ha detto il sindaco Sala nella seduta del consiglio comunale dove ha sacrificato il suo capro – l’assessore all’urbanistica Tancredi, coinvolto nelle indagini della procura milanese su alcuni (parecchi) progetti di trasformazione urbana. E con questa affermazione ha confermato la sua linea politica sullo sviluppo: privatizzazione feroce dei servizi [...]
July 27, 2025
Effimera