Estremismo capitalista: il problema della libertà.
Questa visione trova nella libertà l'assenza della repressione delle pulsioni,
una forma anarchica individualista della espressione della volontà di potenza
nietszcheana, assimilabile all'Unico stirneriano. La libertà diviene quindi il
massimo bene per l'individuo, indipendentemente dagli altri. Questa ideologia
accomuna l'anarcocapitalismo dei libertariani reazionari statunitensi, alla
Peter Thiel per capirci, con i fascisti storici dannunziani, innamorati dell'età
del leone di cui parlò lo Zarathustra di Nietszche. La visione estetizzante di
una libertà in cui l'eroico individuo trascende tutti i limiti imposti dalla
società e, in un certo qual modo, dalla realtà stessa, si è diffusa grazie alla
cultura di massa dopo i movimenti di protesta del 1968 per arrivare fino
all'edonismo belusconiano. Continua a leggere→