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Ambulatorio comunitario
-------------------------------------------------------------------------------- Unsplash.com -------------------------------------------------------------------------------- “Apriamo con il sogno di chiudere il prima possibile”. Detta così potrebbe suonare come un paradosso, ma la verità è che a Casetta rossa sono abituati a guardare al cuore delle questioni: perché il luogo da “chiudere il prima possibile” è l’ambulatorio popolare che verrà inaugurato a fine marzo dai ragazzi dello storico spazio sociale romano a Garbatella, in via Percoto 6. “Si tratta di una risposta parziale ma necessaria alle tante carenze dei servizi sanitari – spiega Luciano Ummarino, presidente di Casetta rossa e assessore alla Cultura del Municipio VIII – una nuova realtà di sanità popolare autorganizzata, autogestita e accessibile che nasce sulla scorta di esperienze come l’ambulatorio popolare di Roma est (Quarticciolo) e quello di via dei Transiti a Milano”. Il progetto prevede fin dalla prima fase l’erogazione a titolo universale e gratuito di visite specialistiche – si partirà con cardiologia e dermatologia ma l’intenzione è quella di ampliare lo spettro, a partire dalle cure dentali – oltre alle attività di prevenzione e di orientamento: “Per noi è di fondamentale importanza fornire servizi di accompagnamento per i più fragili – dice Alfredo Cicchinelli, referente del progetto – come ad esempio i migranti che non hanno diritto alle coperture del SSN o gli anziani che rinunciano alle prestazioni perché non sono in grado di utilizzare gli strumenti tecnologici”. I lavori per l’adeguamento della struttura, che sorgerà in quella che era la sede del vecchio cinema Avana e che adesso ospita le attività dell’associazione che ne ha conservato il nome, sono a buon punto ma per stringere i tempi i ragazzi di Casetta hanno pensato a una call for action per il fine settimana del 6/8 marzo, quando si tratterà essenzialmente di completare lo sgombero dei locali e di renderli adeguati dal punto di vista igienico; i volontari non mancano ma chiunque volesse dare una mano è il benvenuto. “E, a proposito di volontari, è sorprendente l’elevato numero di medici e ausiliari che hanno dato la piena disponibilità al progetto fin dal primo momento – racconta Cicchinelli – a dimostrazione di una sensibilità crescente nei riguardi di un problema che sta assumendo proporzioni inaccettabili”. Il cuore della questione è naturalmente la devastazione del sistema sanitario, alla quale nessuna delle forze politiche può dirsi estranea. Tagli alla spesa lineari o indiretti (riduzione delle risorse) che proseguono ininterrotti dal 2010 e che nel 2024 hanno costretto un italiano su 10 (9,6%, pari a 5,8 milioni di persone, fonte Istat) a rinunciare alle cure. Liste di attesa spesso inaffrontabili, punti di pronto soccorso prossimi al collasso – dal primo gennaio un Ps su quattro opera ufficialmente sotto organico – e carenza ormai cronica di personale hanno nei fatti messo in discussione quel principio universalistico che era cardine e vanto del nostro SSN. Le realtà sociali cercano di costruire esperienze alternative, peraltro in condizioni complicatissime: sarebbe interessante ascoltare cosa avrebbero da dire a riguardo i demonizzatori degli spazi sociali, gli apologeti della repressione e i teorici dello sgombero. Perché in fondo le iniziative come questa servono anche a rispondere a un’ondata repressiva fondata su quella che è sostanzialmente una truffa culturale e politica a tutti gli effetti. Quelli di Casetta rossa sono fatti così, gente abituata a tenere la posizione badando ai bisogni reali delle persone. La dice lunga a riguardo il progetto Casetta solidale, partito nel 2020 in piena emergenza covid e tuttora attivo, che ha visto gli attivisti di Garbatella distribuire decine di migliaia di pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà economica. Aprire un ambulatorio popolare non significa smettere di lottare per il diritto a una sanità migliore e accessibile a tutti. Per questo sperano, ancora prima di aprirlo, che non serva più. Per questo sperano di chiuderlo presto. Nel frattempo è stata aperta una raccolta fondi dedicata e già molto partecipata – alla quale è possibile accedere qui. Chi volesse dare la propria disponibilità a qualsiasi titolo o semplicemente richiedere informazioni può scrivere a ambupopgarbatella@gmail.com. -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Ambulatorio comunitario proviene da Comune-info.
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