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“(d)istruzione a Gaza” in mostra a Porto Valtravaglia, Luino e Germignaga
Il racconto dello scolasticidio in Palestina si snoda e prende forma attraverso le fotografie di Dahman Eyad esposte nella mostra itinerante realizzata da Pax Christi nell’ambito della campagna “Ponti non muri” insieme alla rete Docenti per Gaza e al Movimento di cooperazione educativa, inoltre grazie alla collaborazione del gruppo locale dell’associazione ACR – Azione Cattolica dei Ragazzi, delle Parrocchie della Valtravaglia, del Tavolo per la pace dell’Alto Verbano, del Liceo Sereni di Luino e dei Comuni di Germignaga, Luino, Porto Valtravaglia. Le immagini di scuole colpite e distrutte dai bombardamenti evidenziano la frattura profonda tra il diritto all’istruzione e la realtà di uno sterminio sistematico che ha pianificato la distruzione del 90% di tutte le scuole della Striscia di Gaza e lo smantellamento dell’intero sistema educativo palestinese. Le immagini di Dahman Eyad – fotografo, video-maker ed editor palestinese di Gaza che da due anni documenta il genocidio nella Striscia di Gaza – testimoniano dunque non solo la perdita di edifici, ma anche quella di spazi di crescita, di sogni e di futuro per migliaia di bambini e ragazzi; si tratta di un viaggio visivo che invita a riflettere su quanto fragile e prezioso sia il diritto universale all’educazione. La mostra – inserita anche nelle giornate globali di azione sulle spese militari GDAMS 2026 – sostiene Fonti di Pace ODV e il progetto “Scuola Tenda” a Gaza, che dal gennaio 2025 offre supporto educativo a bambini e adolescenti prima nel campo profughi di El Shaty e Nuseirat. Grazie alla collaborazione con Social Media Club Palestine, questo spazio permette ad alcuni bambini che non hanno mai frequentato la scuola di avere un primo approccio all’insegnamento e per gli altri studenti mantenere e migliorare le conoscenze acquisite. Nelle diverse sedi espositive sarà possibile contribuire al progetto con offerte libere, che possono essere donate anche tramite bonifico bancario a Fonti di Pace IT45N0103001656000002624683. Inoltre saranno disponibili articoli e libri per poter leggere in silenzio, per informarsi e approfondire, per meditare. “(d)istruzione a Gaza” sarà in esposizione: – da mercoledì 1° aprile a domenica 5 (Pasqua), dalle 10 alle 18 nella chiesa di San Rocco a Porto Valtravaglia, dove da alcuni anni arde la lampada per la pace che invita tutti, indipendentemente dalla professione religiosa, a pregare per la pace; – da mercoledì 8 a venerdì 10 presso la Biblioteca civica di Luino (l’apertura segue gli orari della biblioteca ovvero 8:30-14 mercoledì e venerdì, anche nel pomeriggio nella giornata di giovedì); – sabato 11 e domenica 12 aprile dalle 10 alle 18 alla ex colonia elioterapica di Germignaga; – da lunedì 13 a mercoledì 15 aprile al Liceo scientifico Sereni di Luino, con un’apertura riservata agli studenti. Per informazioni: 347.2266935 – acr.valtravaglia@gmail.com Redazione Italia
March 31, 2026
Pressenza
Proposta di un minuto di silenzio per Gaza e la Palestina il primo giorno di scuola
La Scuola per la pace Torino e Piemonte, Docenti per Gaza e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università invitano docenti e studenti a osservare un minuto di silenzio per Gaza e per la Palestina il primo giorno di scuola. I docenti possono farlo in classe, gli studenti possono farlo, anche autonomamente, in classe, nell’intervallo, nei corridoi, nei cortili, le famiglie possono chiedere di farlo a docenti e DS. Un minuto di silenzio per ricordare le migliaia di bambine/i, studenti e insegnanti che non andranno mai più a scuola, perchè colpit* da micidiali ordigni di morte. Un minuto di silenzio per essere vicin* alle migliaia di bambine/i, studenti e insegnanti che non possono andare a scuola, perché scuole e università sono state distrutte e loro stanno vivendo sotto continua minaccia di bombardamenti e aggressioni. Un minuto di silenzio per riconoscere che lo scolasticidio in Palestina è strumento deliberato del genocidio di Israele che annienta sistematicamente corpi e culture. Un minuto di silenzio per solidarizzare con coloro che resistono e che continuano a voler insegnare e studiare in condizioni inimmaginabili. “Bombardamenti continui, fame, restrizioni all’accesso a internet, elettricità instabile e gli orrori quotidiani del genocidio non hanno spezzato la nostra volontà. Siamo ancora qui, continuiamo a insegnare e siamo ancora impegnati per il futuro dell’istruzione a Gaza”. Lettera aperta dei rettori delle università di Gaza, 5 agosto 2025. Chiediamo a coloro che osserveranno il minuto di silenzio di comunicarcelo al seguente link: https://forms.gle/LeoH2xHunYxMXjUm8 Lo scolasticidio strumento del genocidio Da ormai quasi due anni assistiamo impotenti allo sterminio sistematico che si sta compiendo a Gaza, dove la popolazione civile ha subito inerme la distruzione del proprio ambiente di vita, con un’immane strage, stimata in circa 300.000 persone uccise e che, per i sopravvissuti, ha significato la perdita di amici e parenti, quando non la distruzione di intere famiglie. Continui sfollamenti, continui bombardamenti, senza cibo, senza acqua, senza cure mediche, in condizioni di vita insostenibili. E in Cisgiordania le violenze dei coloni, l’espropriazione di terre e di case, la distruzione di olivi e coltivazioni, gli arresti e le detenzioni ingiustificate. Come docenti siamo poi dolorosamente consapevoli dello scolasticidio che ha portato, secondo diverse fonti, alla distruzione o danneggiamento di circa il 90% delle scuole di Gaza e alla demolizione di tutte le università della regione, cioè alla cancellazione del sistema educativo palestinese. Un’intera generazione di studenti, oltre 600.00 bambine/i e ragazze/i, è privata del diritto umano all’istruzione. Biblioteche, musei, archivi, librerie, moschee, edifici storici sono ridotti in macerie, disintegrando le tracce di una storia millenaria. Già nel maggio 2024 la distruzione deliberata del sistema educativo palestinese per “erodere il tessuto intellettuale e culturale della nostra società” e al contempo la volontà di non lasciare la propria terra e di non “permettere che tali atti spengano la fiamma della conoscenza e della resilienza che arde in noi” erano stati manifestati nella Lettera aperta del personale accademico e amministrativo delle università di Gaza al mondo. Il 5 agosto 2025 i rettori delle università di Gaza si sono rivolti nuovamente al mondo per denunciare lo scolasticidio, un “tentativo sistematico e deliberato” di distruzione delle fondamenta culturali “che da tempo rappresentano pilastri di resilienza, speranza e libertà intellettuale in condizioni di occupazione e assedio”. E anche in Cisgiordania gli attacchi continui dei coloni e gli abusi dell’esercito impediscono l’acceso all’istruzione dei bambini palestinesi. Ma pur in condizioni inimmaginabili le e i palestinesi resistono, continuano a insegnare, a studiare, a produrre cultura con diari, romanzi, poesie, opere artistiche, film, fotografie, danze, attraverso i quali esprimono la loro voce, le loro storie, le loro consapevolezze e la loro dignità. Lettera aperta del personale accademico e amministrativo delle università di Gaza al mondo Il Manifesto, 2 giugno 2024, https://ilmanifesto.it/lettera-aperta-del-personale-accademico-e-amministrativo-delle-universita-di-gaza-al-mondo Lettera aperta dei rettori delle Università di Gaza, 5 agosto 2025: https://www.unisi.it/unisilife/notizie/lettera-aperta-dei-rettori-delle-universita-di-gaza Scolasticidio: la guerra di Israele alla conoscenza a Gaza, di Renee Davis, 20 maggio 2025 https://pagineesteri.it/2025/05/20/medioriente/scolasticidio-la-guerra-di-israele-alla-conoscenza-a-gaza/ Scolasticidio a Masafer Yatta: l’istruzione negata in Palestina Documentario di Operazione Colomba, marzo 2025, 6 minuti https://www.operazionecolomba.it/palestina/3944-scolasticidio-nel-masafer-yatta-l-istruzione-negata-in-palestina.html Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
August 28, 2025
Pressenza