Il governo del Benin blocca il Forum Sociale Mondiale
Sono ore di forte incertezza per le migliaia di attivisti e attiviste, di ben
108 Paesi, che si trovano a Cotonou, in Benin, per il Forum Sociale Mondiale. Il
governo del Benin, senza dare alcuna motivazione ufficiale, ha per il momento
impedito che il FSM si potesse svolgere secondo il calendario concordato.
Diversi attivisti e attiviste dei movimenti africani che arrivavano in Benin
tramite carovane sono stati bloccati e in alcuni casi espulsi. Il governo del
Benin sta promuovendo una svolta autoritaria inaccettabile e non vuole che i
movimenti africani si incontrino con quelli degli altri continenti.
È la prima volta che un Forum Sociale Mondiale viene impedito con atti
unilaterali. Il Forum si sta tenendo comunque in aree diverse della città, in
parchi e sale pubbliche: così almeno provano a fare gli attivisti e le attiviste
che non accettano di piegarsi alla censura e al divieto di esprimere liberamente
il proprio pensiero.
L’Africa non è solo il continente d’immense ricchezze rubate ai popoli dal
neoliberismo e dal colonialismo, vecchio e nuovo. È in primo luogo un continente
giovane (più della metà è sotto i 20 anni) ed esiste una società civile
combattiva, aperta al futuro, tesa a lottare per un’Africa ed un mondo diverso e
più giusto.
Esprimiamo per questo piena solidarietà agli attivisti e alle attiviste e ci
auguriamo che nelle prossime ore le autorità siano in grado di garantire
l’agibilità e il diritto di riunirsi pacificamente ai movimenti sociali di tutto
il mondo che sono oggi a Cotonou.
Rete Italiana per il Disarmo