Tag - presentazione libri

Hip hop a S.Lorenzo
In studio l'autore Marcello Napal e il suo editore che presenteranno a Esc il suo libro che tratta del hip hop nel quartiere. Sarà presentato insieme a questo libro quello dei KIDZ SAN LORENZO, storica crew di writers del quartiere. 
May 25, 2026
Radio Onda Rossa
[2026-05-21] Presentazione Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo @ Casa del Parco delle Energie
PRESENTAZIONE GIUSEPPE DI VITTORIO CITTADINO DEL MONDO Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (giovedì, 21 maggio 18:30) 📚 Michele Colucci presenta il suo nuovo libro Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Carocci 2026) Giovedì 21 maggio 2026, ore 18:30 Casa del parco delle Energie Ex SNIA – Via Prenestina 175 Dialogano con l'autore: Luciana Castellina Alberto Violante Introduce e coordina: Maria lepre 📖 La vita di Giuseppe Di Vittorio rappresenta agli occhi del mondo di oggi una grande occasione per riscoprire la militanza sindacale, l'antifascismo, l'anticolonialismo, la lotta contro la guerra. Attraversando il suo lungo percorso di riscatto e resistenza, ritroveremo le radici di una prospettiva di emancipazione che dalle campagne pugliesi del primo Novecento porta all'antifascismo militante tra le due guerre mondiali per arrivare alle lotte locali e globali della ricostruzione post-bellica. Un filo rosso carico di esperienze dure e radicali, che ci permette di affrontare in modo consapevole le sfide del presente. 🎵 Brancoro in canti internazionalisti 🍷 Aperitivo a sottoscrizione ✊ Iniziativa promossa dal Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante - Archivio storico Viscosa
May 18, 2026
Gancio de Roma
[2026-05-21] Presentazione del libro “Femministe Musulmane” @ Casa Internazionale delle Donne
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FEMMINISTE MUSULMANE” Casa Internazionale delle Donne - Via di S. Francesco di Sales, 1a, 00165 Roma RM (giovedì, 21 maggio 17:30) L’ong Un Ponte Per organizza a Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne, la presentazione del volume “Femministe Musulmane” (Astarte, 2026), a cura di Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki   E’ appena uscito e sarà presentato per la prima volta a Roma il volume “Femministe Musulmane”, di Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki, pubblicato da Astarte Edizioni. L’incontro si terrà mercoledì 21 maggio alle ore 17:30 presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma.  In un mondo in cui i pregiudizi su Islam e femminismo sono ancora attraversati da letture stereotipate e orientaliste, e l’islamofobia permea profondamente le società occidentali, il libro dimostra che non solo è possibile essere femministe e musulmane, ma anche esserlo proprio in quanto musulmane.  Il testo è un saggio grafico che ripercorre le vite e le lotte di 20figure emblematiche del femminismo musulmano contemporaneo: studiose, teologhe, giuriste, attiviste e imam provenienti da diversi Paesi, dal Marocco agli Stati Uniti, dalla Malesia alla Francia.   Donne arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo, accomunate dalla volontà di rivendicare uguaglianza, giustizia sociale e diritti attraverso una rilettura critica dei testi religiosi islamici e delle tradizioni interpretative che li attraversano.    Come affermano le autrici: “Il Corano non è patriarcale: è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.    L’iniziativa inaugura un ciclo di eventi di avvicinamento alla seconda edizione di “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna di cinema e letteratura decoloniale promossa da Un Ponte Per, che quest’anno sarà dedicata ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.     Attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto, il percorso intende contribuire alla costruzione di uno spazio di ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe, che si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.   Programma dell’incontro | 21 maggio 2026  Casa Internazionale delle Donne (Sala Simonetta Tosi), Via della Lungara 19, Roma  Ore 17:30 – Presentazione del volume “Femministe musulmane”    Ne discutono:  * Renata Pepicelli, Università di Pisa, direttrice della collana Manifesta di Astarte  * Nadia Pizzuti, Giornalista e cineasta, Lesconfinate    * Marisa Iannucci, Università di Casablanca Hassan II    Modera:  * Sheanna Murray, progetto decoloniale Un Ponte Per 
May 12, 2026
Gancio de Roma
[2026-05-13] UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro @ CSOA Forte Prenestino
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - PRESENTAZIONE DEL LIBRO CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (mercoledì, 13 maggio 19:00) CSOA Forte Prenestino mercoledì 13/05/2026 dalle 19:00 durante l’aperitivo Forte Infoshop presenta: UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024) in dialogo con: - Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org) - Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo) - Ana Nitu (autrice di “Incognita K”) /// Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa. Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente. Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché? Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme. Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino). Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo? Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali. Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati. E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere. https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585
May 8, 2026
Gancio de Roma
Caltagirone (CT), 8 maggio: Presentazione “Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra”
VENERDÌ, 8 MAGGIO, ORE 18.00 CALTAGIRONE, SALONE “MARIO SCELBA”, PIAZZA MUNICIPIO, 5 Venerdì, 8 maggio alle ore 18.00 presso il Salone “Mario Scelba” del Comune di Caltagirone (CT) si terrà la presentazione del volume di recente pubblicazione “Scuole e Università di pace. Fermiamo la follia della guerra” (Aracne, 2026), che raccoglie gli atti del II Convegno Nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. L’evento ha anche lo scopo di presentare le attività dell’Osservatorio, mai così importanti oggi, in una fase in cui sempre più minacciosi si fanno i venti di guerra, e in cui anche in Italia si assiste al preoccupante sviluppo di tendenze antidemocratiche: la repressione del dissenso spacciata per “sicurezza”, il ricorso alla violenza poliziesca e in generale lo svuotamento delle istituzioni rappresentative, in un contesto internazionale che vede dappertutto il ripristino delle leva obbligatoria. Modera l’incontro: Rita Carella, insegnante Intervengono: Michele Lucivero, docente e attivista dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Lara Lodato, Assessora alla Transizione Ecologica e alle Politiche Scolastiche Antonino De Cristofaro, docente, Centro Studi per la Scuola Pubblica L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti. Il CESP, Centro Studi per la Scuola Pubblica, è Ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (Dir. MIUR n. 170/2026). Al termine dell’incontro sarà rilasciato regolare Attestato di Partecipazione e chi ne farà richiesta. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Mantova, 4 maggio: incontro “La scuola (non) va alla guerra” al Festival “Segnali di Pace”
LUNEDÌ 4 MAGGIO, ORE 18.00 ARCI VIRGILIO, VICOLO OSPEDALE 2, MANTOVA All’interno del Festival “Segnali di Pace”, la Rete Educativa Mantovana per la Palestina ha organizzato con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università l’incontro “La scuola (non) va alla guerra” per lunedì 4 maggio a Mantova. Il Festival “Segnali di Pace”, organizzato annualmente da Movimento Nonviolento Mantova, vede la collaborazione di molte realtà pacifiste e antimilitariste ed è ormai un importante appuntamento per la cittadinanza. Nonostante la forza degli impulsi distruttivi e degli apparati del dominio, sta ad ognuno di noi scoprire e animare la creatività nella reciproca accoglienza. Gli altri hanno razzi. Noi soltanto fionde, e nemmeno sassi, ma micce di poesia. Danilo Dolci , Come i fuochi nella notte È in questa cornice che le e i docenti della Rete Educativa Mantovana per la Palestina hanno deciso di invitare l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Si parlerà della militarizzazione delle scuole italiane, del ritorno alla leva in Italia e in Europa e di come difendere la libertà di insegnamento. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Napoli, 28 aprile: Presentazione “Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra”
MARTEDÌ, 28 APRILE, ORE 18.00 NAPOLI, LIBRERIA FELTRINELLI, VIA DEI GRECI Martedì, 28 aprile alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli a Napoli in via dei Greci si terrà la presentazione del volume di recente pubblicazione “Scuole e Università di pace. Fermiamo la follia della guerra” (Aracne, 2026), che raccoglie gli atti del II Convegno Nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. L’evento ha anche lo scopo di presentare le attività dell’Osservatorio, mai così importanti oggi, in una fase in cui sempre più minacciosi si fanno i venti di guerra, e in cui anche in Italia si assiste al preoccupante sviluppo di tendenze antidemocratiche: la repressione del dissenso spacciata per “sicurezza”, il ricorso alla violenza poliziesca e in generale lo svuotamento delle istituzioni rappresentative, in un contesto internazionale che vede dappertutto il ripristino delle leva obbligatoria. Interverranno: Michele Lucivero e Ludovico Chianese dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Antonia Esposito, Docenti per Gaza Davide Borrelli, docente Università Suor Orsola Benincasa L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Terni, 18 aprile: presentazione “Le guerre che ti vendono” con Osservatorio contro la militarizzazione
SABATO, 18 APRILE, ORE 17 TERNI, LIBRERIA FELTRINELLI, VIALE CESARE BATTISTI, 9 Sabato, 18 aprile, alle ore 17 presso la libreria Feltrinelli di Terni verrà presentato “Le guerre che ti vendono“, libro di Sara Reginella e primo volume pubblicato da Edizioni Dedalo nella collana “Orwell“, diretta da Luciano Canfora. L’opera, già presentata con successo durante lo scorso Salone del Libro di Torino, analizza i diversi piani della manipolazione mediatica e della propaganda di guerra fornendo al lettore strumenti utili per l’identificazione dei meccanismi all’origine di scontri bellici, svelando metodi e strategie psicologiche proprie di un vero e proprio “marketing di guerra” e mostrando così ai lettori e alle lettrici antidoti di resistenza alla disinformazione che sottende ogni propaganda bellica. Questa presentazione vuole essere il primo appuntamento di “2+2=5 – il mondo ricontato“, una serie di incontri e dialoghi “non omologati” per riflettere in modo indipendente su un mondo sempre più pericolosamente in bilico tra guerre, cambiamenti geopolitici e climatici, propaganda, censura, narrazioni mediatiche distorte. Un mondo distopico in cui, citando appunto il celebre “1984” di Orwell, i piani vengono rovesciati: la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza. All’evento sarà presente l’autrice Sara Reginella, psicologa e psicoterapeuta che, oltre all’attività clinica, è attiva da anni come scrittrice e documentarista. Testimone del conflitto ucraino sin dal 2014, ha firmato i reportage narrativi “Donbass. La guerra fantasma nel cuore d’Europa“ e “Il fronte degli invisibili” (Exòrma Edizioni) il cui omonimo documentario, insieme a “Start up a world. Psicologia di un conflitto“, ha ottenuto premi e selezioni in festival internazionali. Con lei dialogheranno Gabriele Perretta (professore di Analisi dei processi comunicativi presso l’Accademia di Brera), Alessio Cartocci Sideri (consulente in comunicazione e progettazione digitale, promotore di “2+2=5”), Franco Coppoli (docente e rappresentante COBAS Scuola) e Andrea Bruni (presidente della sezione ANPI di Amelia). Aderiscono all’iniziativa: COBAS Scuola, CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica, Coordinamento ternano per la Palestina, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
[2026-04-23] CYCLONOPEDIA. Presentazione del libro @ Che Guevara Roma
CYCLONOPEDIA. PRESENTAZIONE DEL LIBRO Che Guevara Roma - Via Fontanellato 69 (giovedì, 23 aprile 18:00) Giovedì 23 aprile – ore 18:00 – Via Fontanellato 69 Che Guevara Roma Un invito a cura del collettivo INVENTAREILFUTURO l mondo trema dallo Stretto di Hormutz come da una ferita che non smette di pulsare. Shahed lanciati a poco la squarciano. I Patriot del tecnocapitalismo – onerosi – tentano di difendere il corpo putrescente dell'Impero. Il fulvo fuffaguru del mattone siede sul trono infiammabile dell'escatologia tech, e intanto Al Jolani, ex macchina da guerra del Deserto, viene accolto dai padroni del mondo con strette di mano e protocolli da stato amico. Ex Al Qaeda diventa capo di Stato. E l'Occidente lo ama. I sionisti hanno pensato di costruire uno Stato. Hanno invece eretto un idolo nel deserto. E il deserto – lo Xerodromo – non tollera idoli. Il monoteismo ebraico, che ha insegnato al mondo a infrangere le immagini, si è fatto immagine per superare i propri traumi che mettono in scena continui psicodrammi dagli effetti virulenti. I Pasdaran hanno un tono epico che l'underground occidentale segretamente ammira. I nodi tra Penisola Arabica e i suoi sotterranei buchi di trama cominciano a riemergere: Wahhabismo vs Asse della Resistenza, fratture che nessun analista da salotto riesce più a cucire.   Ma forse non abbiamo mai capito niente. Perché la teoria politica mediorientale non si impara nei salotti. Si scava. Si esuma. I Neoassiri lo sapevano. Essi costruirono l'Asse del Male contro il Male: una dottrina occulta-militare che percepiva il Male non come nemico da annientare, ma come carburante. Perché solo il Male può cacciare il Male. E la guerra, in questa logica, diventa un'automacchina autonoma, refrattaria a qualsiasi linea di comando. Saddam lo sapeva. Lo sapeva quando ha invaso il Kuwait. Ma l'Asse Gog-Magog, quello vero, non è né con lui né contro di lui. È più antico. È un diagramma numerico a nove vertici, una stella spezzata che si ripiega su sé stessa, e i suoi due bracci – X e Y, Gog e Magog, USA e Jihad – scivolano l'uno verso l'altro su un letto di petrolio. Il petrolio non è una risorsa. È un lubrificante tellurico. Agevola le narrazioni. Nutre le macchine da guerra. E poi scompare nella nebbia, lasciandoci ciechi e assetati.   Libia. Libano. Iraq. Siria.   Ogni "fallimento" della politica occidentale, ogni "inconsistenza" sulla superficie, nasconde una consistenza sotterranea. I Baathisti lo sapevano: il partito non era un'ideologia, era un buco di trama – un'infezione che si è diffusa per decenni, mimetizzandosi nel nazionalismo arabo, nel socialismo, nel laicismo, salvo poi rivelarsi per quello che era: un'idea senza volto. L'Islam politico è un “incubatore di minoranze”, un grembo che genera migliaia di sette, ognuna con la sua macchina da guerra. E quando queste sette entrano in collisione, non producono una sintesi. Producono un vortice, un “trisone”.   Allora, invece di analizzare, proviamo a scavare.   Incontriamo Reza Negarestani, accelerazionista: dopo aver forzato le password dei sottogruppi CCRU, intercetta gli scritti decriptati di Parsani e le loro ingerenze militar-mondiali. E con lui emerge il fantasma di Hamid Parsani, archeologo maledetto, arrestato dalla SAVAK, espulso ai margini della Rivoluzione Iraniana. I suoi scritti sono densi, occulturali, impossibili. Diagrammi infetti. Tracce della croce di Akht, il manufatto. Negarestani la sfiora e qualcosa cede: forse impazzisce, forse si innamora, forse il cervello si lascia colonizzare dal nemat-spazio. Forse è questa l’unica mappa che abbiamo per orientarci nel labirinto che chiamiamo “Medio Oriente”. Parsani ci insegna a leggere le storie attraverso i loro buchi di trama. Perché ogni incoerenza sulla superficie è un poro, e ogni poro è l’imboccatura di un tunnel. In fondo a quei pori, migliaia di petrol-nematodi strisciano nell’oscurità tellurica.   --- Lascia i preconcetti alla porta. Lasciati lubrificare.
April 14, 2026
Gancio de Roma