Tag - Logistica

Food delivery, il caporalato digitale come incubatore di sfruttamento strutturale. Una vittoria ci salverà? – di Angelo Junior Avelli
La società italiana Foodinho srl, meglio nota come Glovo Italia, il 10 febbraio è finita sotto controllo giudiziario, con un decreto d’urgenza della Procura di Milano, coordinata dal PM Paolo Storari, lo stesso delle inchieste sullo stadio “Doppia Curva” e delle inchieste sui livelli salariali non dignitosi e sul caporalato digitale che hanno interessato [...]
March 7, 2026
Effimera
Le ragioni economico-politiche dell’attacco Usa-Israele contro l’Iran: una possibile interpretazione – di Andrea Fumagalli
L'attacco congiunto Usa-Israele contro l'Iran apre un nuovo scenario che va al di là dello scontro sul futuro dell'Iran e della sua democrazia. L'ipocrisia del pensiero mainstream plaude all'iniziativa di Trump e Netanyahu come espressione del ripristino di elementi di democrazia e della "libertà delle donne". Perché parlo di ipocrisia? Per vari motivi, come [...]
March 4, 2026
Effimera
SCIOPERO FEDEX: PER LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA, PER LA DIFESA DEL POSTO DI LAVORO E DEL SALARIO.
Spett.le FedEx Express e p.c. alle Società in appalto operanti lungo la filiera FedEx, la scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente, dichiara lo stato di agitazione nazionale a tutela di tutti i lavoratori e le lavoratrici operanti all’interno della filiera FedEx Express, sia dipendenti diretti sia lavoratori impiegati presso le aziende in appalto. Lo stato di agitazione è da intendersi aperto per tutti i lavoratori diretti Fedex e per quelli degli appalti , in continuità con i precedenti stati di agitazione già proclamati: sul sito di Bologna per i lavoratori diretti FedEx (facchini); sul sito di Modena per i lavoratori in appalto Moving S.r.l. (autisti). Fatte salve le specificità delle singole vertenze territoriali, emerge con assoluta chiarezza un comune denominatore, che costituisce il tema centrale e rivendicato del presente stato di agitazione nazionale: l’allontanamento, la sospensione o l’espulsione dal ciclo produttivo di lavoratori che hanno ricevuto un giudizio di idoneità parziale, con indicazione di limitazioni alla mansione. In particolare: nel caso di Modena, la risposta dell’azienda in appalto è stata il licenziamento del lavoratore; nel caso di Bologna, i lavoratori interessati sono stati immediatamente sospesi dall’attività lavorativa. Tali condotte delineano un quadro estremamente grave e inaccettabile, che evidenzia una assoluta mancanza di tutela da parte di FedEx Express nei confronti di lavoratori che, a seguito di sopravvenute limitazioni fisiche, vengono di fatto considerati non più proficui per le esigenze produttive. Si sottolinea come tali limitazioni non siano casuali, ma derivino in larga misura dalla gravosità del lavoro svolto per anni all’interno delle realtà lavorative FedEx, caratterizzate da ritmi intensi, carichi fisici elevati e condizioni operative usuranti. A Bologna, peraltro, i manager aziendali arrivano ad affermare che i casi di lavoratori con limitazioni sarebbero “troppi”, quasi si trattasse di una responsabilità individuale da imputare ai lavoratori stessi. Al contrario, FedEx dovrebbe interrogarsi seriamente su come mai proprio all’interno dei propri magazzini e delle proprie attività si accumulino nel tempo patologie analoghe e ricorrenti. In tutti questi anni FedEx ha davvero messo al primo posto la salute dei lavoratori? Ha realmente fatto tutto il possibile, sotto il profilo della prevenzione, della sicurezza e della tutela della salute, per evitare che tali situazioni si determinassero? La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene di no. Riteniamo che i lavoratori siano stati trattati come meri strumenti da spremere e che, una volta non più funzionali alle esigenze produttive siano stati allontanati, peraltro in assenza di un serio confronto sindacale, in un contesto di sostanziale impunità che appare propria di una grande multinazionale. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori è un diritto primario e indisponibile, non un fastidio o un ostacolo alla produttività. Per queste ragioni, lo stato di agitazione è dichiarato su tutta la filiera FedEx, a tutela della salute, della dignità e del salario dei lavoratori e delle lavoratrici. Si richiede pertanto l’apertura immediata di un confronto nazionale con FedEx Express, volto ad affrontare in maniera strutturale le tematiche sopra esposte e a interrompere pratiche che colpiscono lavoratori già duramente segnati dalle condizioni di lavoro. In assenza di risposte adeguate, lo stato di agitazione proseguirà con ogni conseguente iniziativa di mobilitazione. Si Cobas Nazionale . L'articolo SCIOPERO FEDEX: PER LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA, PER LA DIFESA DEL POSTO DI LAVORO E DEL SALARIO. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
60 lavoratori in appalto alla Fiege di Arese stanno lottando contro i licenziamenti.
60 lavoratori(maggioranza donne ) hanno iniziato una lotta, attivando il primo  sciopero alla Fiege di Arese che vede come  fornitore la soc coop Adriatica ex ucsa. I lavoratori e soprattutto lavoratrici devono essere trasferite ( e quindi quasi sicuramente licenziate) senza ancora conoscere il luogo dove dovranno essere trasferite dopo essere state sfruttate per 10-15- 20 anni. Come si cobas abbiamo attivato da subito la richiesta alla prefettura e all’ispettorato di Milano per costringere sia il fornitore che il committente a comunicare il luogo del trasferimento, ma ad oggi nessuna risposta è arrivata da queste istituzioni. La società Adriatica soc coop- ex Ucsa-  è da noi ben conosciuta,  per essere una società che ha il vizietto di evadere  i contributi PREVIDENZIALI dei lavoratori, usare metodi repressivi e provocatori verso chi   si iscrive al SI COBAS, oltre al mancato  rispetto  degli istituti contrattuali. In pratica la mancata comunicazione del luogo del trasferimento serve  al fornitore per mettere  le lavoratrici di fronte al fatto compiuto in modo da non potersi difendere. La società Adriatica Ha sbagliato i calcoli, non solo perchè c’è il SI COBAS, ma anche  perché  un gruppo compatto di dipendenti non è disposto ad accettare queste condizioni dopo essere stati sfruttati per decine di anni  con salari da fame. La lotta andrà avanti nei prossimi giorni mettendo in campo  iniziative sindacali più dure. Sì cobas Novara L'articolo 60 lavoratori in appalto alla Fiege di Arese stanno lottando contro i licenziamenti. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
CONTRO I LICENZIAMENTI ALLA PERONI A ROMA.
Gli operai PERONI E SDA non mollano !!! Ottava giornata di mobilitazione da parte dei lavoratori che per anni hanno prestato servizio all’ interno della Peroni di Roma e che ora, a causa di una procedura di licenziamento attivata dall’ azienda fornitrice Masterjobs, sono a rischio licenziamento. Momenti di tensione quando un tir ha provato ad investire i lavoratori in sciopero, per cui uno degli operai, ha dovuto richiedere l’ intervento dell’ ambulanza. Da stamattina al loro fianco decine di lavoratori anche di altri magazzini come quelli Sda del Lazio , anch’essi in sciopero dall’ alba per 4 corrieri del bancario Sda della filiale di Roma 1 licenziati . In dietro non si lascia nessuno! Come ci hanno insegnato i lavoratori della logistica in questi anni: SOLO LA LOTTA PAGA ! Avanti si cobas! Sì cobas nazionale. L'articolo CONTRO I LICENZIAMENTI ALLA PERONI A ROMA. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
SABATO 31 GENNAIO 2026: MANIFESTAZIONE A BRESCIA CONTRO RAZZISMO E REPRESSIONE!
SABATO 31 GENNAIO 2026 IL SI COBAS MANIFESTA A BRESCIA CONTRO IL FOGLIO DI VIA DATO AL NS COORDINATORE ABBAS PER IL GRAVE DELITTO DI  AVER FATTO UNO SCIOPERO CONTRO IL LICENZIAMENTO DEL DELEGATO SI COBAS A MONDO CONVENIENZA CHE CHIEDEVA DIRITTI E RICEVE REPRESSIONE. SI INVITANO TUTTI I LAVORATORI, ASSOCIAZIONI, CENTRI SOCIALI, COMITATI, AD ESSERE  PRESENTI A BRESCIA PER UNA RISPOSTA DI CLASSE . SI COBAS NAZIONALE L'articolo SABATO 31 GENNAIO 2026: MANIFESTAZIONE A BRESCIA CONTRO RAZZISMO E REPRESSIONE! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Sciopero alla GLS di San Giuliano Milanese
ANCHE IN GLS È SCIOPERO! A San Giuliano Milanese ci si astiene in solidarietà con i 52 autisti di linea colpiti da un licenziamento di massa. ‼️ A seguito del fallimento dell’azienda PROTOPAPA SRL i lavoratori sono attualmente senza retribuzione, non hanno ricevuto alcun compenso per dicembre 2025 né visto il rispetto degli accordi da novembre. Oltre alla retribuzione è mancante l’occupazione di questi lavoratori, che mentre stanno a casa sono consapevoli che le linee da loro svolte per tanti anni sono eseguite da altri fornitori con altri autisti. Chiediamo un intervento immediato per il pagamento degli arretrati a GLS visto che la società farà orecchie da mercanti e di restituire dignità a chi ha lavorato fin’oggi e si ritrova adesso senza sul salario. Fino ad allora le linee dei 52 licenziati non saranno caricate Toccano uno, toccano tutti L'articolo Sciopero alla GLS di San Giuliano Milanese proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Sciopero Mondo Convenienza Brescia
È partito lo sciopero stamattina al deposito di mondo convenienza di Brescia contro il licenziamento del nostro delegato e di un incontro negato per discutere dei vari problemi dei lavoratori, in questo deposito tra l’altro i lavoratori subito dopo aver scioperato nei mesi scorsi e subito dopo che la questura di Brescia aveva dato il foglio di via da Brescia per il coordinatore Abbas e addirittura aveva revocato la carta di soggiorno per intimidire e stroncare la lotta. La repressione padronale e delle questure non fermerà le nostre lotte”lotta dura senza paura” Avanti fino alla vittoria   sicobas nazionale L'articolo Sciopero Mondo Convenienza Brescia proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
La corsa agli armamenti sul posto di lavoro – di Shane Boyle
Recensione di Shane Boyle al libro di Craig Gent, Cyberboss: The Rise of Algorithmic Management and the New Struggle for Control at Work, Verso, 2024, pubblicata il 23 dicembre 2025 su Protean Magazine. Traduzione dall'inglese di Emiliana Armano * * * * * Lo scorso giugno del 2024, Wells Fargo ha licenziato una dozzina di [...]
January 12, 2026
Effimera
Viva Askatasuna! – di Sergio Fontegher Bologna
Effimera riprende un eccellente articolo di Sergio Fontagher Bologna, da poco pubblicato su Officine Primo Maggio. L'autore riflette sullo sgombero del Centro Sociale Askatasuna, sul declino del settore automobilistico e sull'inutilità della Tav Torino-Lione. «A rivederla, questa sequenza, ha del grottesco. Elkann chiude il settore automotive. Non succede nulla. Ragazzi buttano all’aria delle carte [...]
December 22, 2025
Effimera