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Firenze. I fascisti minacciano il CPA. Respingiamoli
Il 19 giugno Futuro Nazionale porterà Roberto Vannacci a Gavinana per chiedere lo sgombero del CPA Firenze Sud. Non si tratta di una bravata folkloristica né di una semplice provocazione locale. Si tratta di una pratica politica fascista, orientata all’imposizione di un immaginario securitario e identitario attraverso l’occupazione squadristica del […] L'articolo Firenze. I fascisti minacciano il CPA. Respingiamoli su Contropiano.
June 13, 2026
Contropiano
Repressione politica a Firenze: Solidarietà al Partito dei CARC
Interveniamo come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sulle deliranti azioni di repressione messe in campo ieri a Firenze contro i giovani attivisti del Partito dei CARC, su ordine della Procura o almeno col suo avallo (qui il link della notizia). Con un ridicolo mandato di perquisizione finalizzato non a ritrovare armi o oggetti pericolosi, ma solo dei volantini e del materiale informativo, si è celebrata l’ennesima finzione securitaria che vuole trasformare la normale lotta politica in una narrazione in chiave antisemita con annessa deriva securitaria. Quello a cui si è assistito ieri a Firenze non è un atto di tutela della sicurezza dei cittadini, ma un volgare esempio di repressione del dissenso nei confronti di una realtà che fa semplice attività politica. I fatti contestati divrebbero rientrare nel quadro della critica politica in un Paese civile… ma forse il punto è proprio questo: che Paese stiamo diventando? Esprimiamo la massima solidarietà ai compagni e alle compagne del Partito dei CARC colpite/i dalla censura repressiva posta in essere da chi si preoccupa solo del compiacimento dei potenti di turno, soprattutto se esponenti del sionismo per conto del Governo israeliano. sservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Carrara, 13 giugno: serata “La scuola in guerra” al Circolo Anarchico Fiaschi
SABATO 13 GIUGNO, ORE 18.00 CIRCOLO CULTURALE ANARCHICO “G. FIASCHI”, VIA ULIVI 8/B, CARRARA Il Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi” di Carrara ha invitato l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sabato 13 giugno alle 18.00 per discutere sulla recente accelerazione nella deriva bellicista degli Stati e sulla loro ingerenza nelle scuole a tale fine. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Grosseto, 18 giugno: Edizione locale del Forum Scuole per un’educazione nonviolenta
Il Forum Scuole per un’educazione nonviolenta, con il quale l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha collaborato attivamente sin dalla prima edizione di Milano, avrà la sua prima edizione locale in provincia di Grosseto, grazie all’Istituto Comprensivo Roccastrada, che ha fortemente voluto questo evento. L’evento si terrà giovedì 18 giugno, dalle 9.15 alle 17.00, presso il plesso della Scuola Primaria e Secondaria di Ribolla. L’edizione locale ricalca, in formato ridotto, la struttura del Forum nazionale e si propone di favorire un sempre maggiore radicamento territoriale, affinché sia possibile sperimentare e condividere, anche in presenza, esperienze e pratiche di pace e nonviolenza nei contesti scolastici. PROGRAMMA 9.15 Registrazione 9:30 Benvenuto della Dirigente scolastica 9:35 Presentazione del «Forum nazionale permanente Scuole per un’Educazione Nonviolenta» 9:45 Tavola rotonda: Come promuovere un’educazione per la pace e la nonviolenza a scuola 10:45 pausa ore 11.00 – 13.00 Prima sessione laboratori ore 13.00 Pranzo libero ore 14.30 – 16.30  Seconda sessione laboratori ore 16.45 Plenaria ore 17.00 Chiusura Maggiori informazioni sui laboratori >Le virtù che educano. Riconoscere il meglio di sé e dell’altro per costruire relazioni educative nonviolente. – Jaqueline Mera e Stefano Colonna >Il diario autobiografico sulla Pace e la Nonviolenza. Per prendersi cura di sé stessi, degli Esseri viventi, del Pianeta, del Mondo. – Dino Mancarella >Cominciamo noi. La comunicazione generativa e le relazioni nonviolente – Annabella Coiro >Si può parlare di economia e guerra alla scuola primaria e secondaria di 1°grado? – Mario Sanguinetti >Chi educhiamo? Un laboratorio di esperienza e riflessione sull’essere che cerchiamo di educare – Solo primaria – Oliver Turquet >Lo spaventaguerra. La guerra è entrata dalle porte e dalle finestre e bimbe e bimbi se ne sono accort*: quali strumenti per parlarne insieme? Solo primarie e infanzia – Alice Moracchioli e Marta Monini La partecipazione è aperta a tutti e tutte ed è gratuita. La giornata costituisce iniziativa di formazione ai sensi della Direttiva n. 170 del 2016. Per ulteriori informazioni: Sara Conte, docente IC Roccastrada e promotrice dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università: sara.conte@istitutocomprensivoroccastrada.edu.it --------------------------------------------------------------------------------
Pontedera (PI). Il 2 giugno in piazza contro la guerra e la militarizzazione dei territori
Anche quest’anno il 2 giugno sarà utilizzato dalle istituzioni nazionali e locali per fomentare l’ossessiva campagna di militarizzazione della nostra società. Dal governo Meloni alla falsa “sinistra” del campo largo il coro e’ unanime, anche nel continuo voto a favore del finanziamento dell’esercito neo nazista ucraino in una guerra di […] L'articolo Pontedera (PI). Il 2 giugno in piazza contro la guerra e la militarizzazione dei territori su Contropiano.
June 1, 2026
Contropiano
Per un 2 giugno No Base: fine settimana lungo di mobilitazione contro la guerra e la militarizzazione dei territori
PONTEDERA, 2 GIUGNO CORTEO ORE 10 – PIAZZA CAVOUR Come movimento No Base abbiamo partecipato alla Critical Mass contro il riarmo che da Livorno è arrivata davanti ai cancelli della base americana di Camp Darby. Insieme a centinaia di biciclette abbiamo tracciato il segno di una mobilità sostenibile e alternativa sulle strade che troppo spesso sono attraversate da armi e materiale bellico che dagli Stati Uniti d’America giungono al porto di Livorno per rifornire il deposito militare che da 50 anni occupa la Tenuta del Tombolo. Poco più di un mese fa proprio da Camp Darby eravamo partiti per una passeggiata di Liberazione che aveva riaperto il presidio dei Tre Pini adiacente all’area CISAM dove il Ministero della Difesa vuole cementificare un importante pezzo della “Selva Toscana” – zona naturale protetta – per dare spazio ad una nuova base per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania.  In contemporanea, in questo fine settimana partecipiamo alla due giorni “Disertare la guerra, costruire la pace” che si svolge a Pontremoli dove abbiamo contribuito al dibattito su “Economia di guerra e Territori in Divisa” portando l’esperienza e i contenuti raccolti nel Bollettino HUB – lavoro collettaneo che racconta nel dettaglio LA militarizzazione del territorio Toscano Ligure. Iniziative che aprono un fine settimana lungo di iniziative antimilitariste diffuse su tutto il territorio nazionale volte a mostrare che esiste un’Italia che ripudia la guerra ed è pronta a lottare per difendere il territorio da cemento e militarizzazione. Dalla Sardegna al Veneto, dalla Sicilia alla Toscana, non siamo né un grande campo di addestramento militare né una base logistica della NATO che alimenta la guerra globale.  Il 2 giugno saremo a Pontedera  alle 10 in piazza Cavour dove partirà il corteo contro la guerra e  il progetto che vorrebbe trasformare anche Pontedera in un avamposto logistico per reparti d’élite dei Carabinieri impegnati in scenari di guerra internazionali. Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate. Dopo Lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro per il potenziamento del binario 4 della stazione di Pontedera per favorire la sosta e il passaggio di treni carichi di armamenti, esplosivi e munizioni, non possiamo accettare che un bene comune come i 170 ettari di aree verdi individuate per la base di Pisa e Pontedera vengano sacrificati per poligoni di tiro e basi di addestramento militari al servizio della guerra. Allo stesso modo rifiutiamo che il costo previsto per la nuova base di 520 milioni di euro sia impiegato per infrastrutture militari anziché per servizi sociali. Fuori Pontedera dalle logiche di guerra! All’appello lanciato dal Movimento No Base, hanno già risposto numerose realtà associative, i comitati, i sindacati. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a unirsi alla manifestazione. Programma della Giornata del 2 giugno a Pontedera: Ore 10:00 Concentramento In Piazza Cavour. Percorso di circa 2 km del Corteo: Corso Matteotti, Via Ranieri Gotti, Via della Misericordia, Via Dante Alighieri, via Brigate Partigiane, Via XXIV Maggio, arrivo in via Hangar. Soste tematiche: Comune di Pontedera, Duomo, Scuole Pacinotti, Stazione Ferroviaria, Case Popolari, Stabilimento della Piaggio. Ore 13:00 Ritrovo alla Tenuta Isabella, per pranzo e Assemblea nel pomeriggio. Info Logistiche: Per chi arriva in treno, sarà garantito un servizio navetta dall’arrivo della manifestazione alla tenuta Isabella e ritorno alla stazione di Pontedera. Le adesioni ad oggi:  Appello completo: https://movimentonobase.it/appello-alla-mobilitazione-il-2-giugno-pontedera-dice-no/ ANPI Sezione Calcinaia – Fornacette, Associazione La Rossa, BreakNow, Cantiere San Bernardo, Caritas Ponsacco, Cascina Oltre, Chicco di Senape, Circolo Arci il Botteghino, Circolo Arci L’Ortaccio, Circolo Arci Operaio Fornacette, Circolo Arci Pace e Lavoro, Circolo Italia-Cuba di Pisa, Circolo Laudato Sì Pontedera Valdera, Circolo Legambiente Valdera, Collettivo Universitario Autonomo Pisa, Comitato 25 Aprile, Comitato Arci Valdera, Comitato Attac Livorno, Confederazione Cobas Pisa, Coordinamento antimilitarista Livorno, Coordinamento No Valdera avvelenata, Coordinamento Versilia per la Palestina, Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, Emergency Pisa, Ferrovieri Contro la Guerra, Forum della Pace di Lucca, Forum della Pace Viareggio, Freedom Flotilla Italia- Viareggio, Fronte della Gioventù Comunista, Greenpeace Pisa, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Partito dei CARC – Federazione Toscana, Partito dei Carc sez. Pisa, Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa, Pax Christi Valdera, Potere al Popolo Pisa, Rete dei comunisti Pisa, Rete nazionale “La Scuola per la Palestina”, Rifondazione comunista – Circolo Karl Marx Pontedera, Rifondazione Comunista Toscana, RSU Ceva Lavoratori e delegati Piaggio iscritti al Sial Cobas, Stop Rearm Pisa, Stop Rearm Valdera, Studentə per la Palestina Pisa, Un ponte per – Comitato Toscano, Una città in comune, USB Pisa.  Altri appuntamenti diffusi sul territorio nazionale per un’Italia Antimilitarisa: Toscana: Festa della Repubblica e delle forze disarmate – Ore 10:30 davanti alla Caserma Predieri, Firenze|  Sardegna:  A Foras is bases Po is gherras allenas,  ore 16, Marina Piccola – Cagliari| Veneto: Dal Del Din a Gaza: disarmiamo la guerra Ore 15.30, Via Ferrarin 71 – Vicenza| Sicilia: Presidio No Mous Ore 10, Piazza V. Emanuele – Niscemi |  Presidio “No benzina sul genocidio“ davanti ISAB Nord, ore 10:30, tra Augusta e Priolo| Presidio No F35  Ore 18:00 Piazzetta Saturno, Trapani. Movimento No Base -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Studenti senz’acqua da due settimane, ma Calamandrei è vergognosa da anni
È dal 16 maggio che manca l’acqua nella residenza universitaria Calamandrei. Tra gli studentati pubblici quello di viale Morgagni è il maggiore in città, contando 504 posti letto dei circa 1800 in città. L’edificio, con le sue quattro … Leggi tutto L'articolo Studenti senz’acqua da due settimane, ma Calamandrei è vergognosa da anni sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Firenze, 28 maggio: università al bivio tra guerra e pace
Nelle ultime settimane le nostre lotte sono state animate dalla flotilla, una comunità di uomini e donne che ha messo i propri corpi su piccole imbarcazioni e si è spinta nel mar Mediterraneo per riportare l’attenzione su Gaza e sul genocidio palestinese messo in atto da Israele. Le barche della flotilla, insieme alle mobilitazioni di terra, hanno nuovamente svelato l’ipocrisia dei governi occidentali e la nostra complicità con Israele e le sue politiche di annientamento. La complicità è presente su più piani: le relazioni commerciali, la tecnologia che viene condivisa, la ricerca e il dual use, le collaborazioni, i silenzi di chi può e deve prendere parola per fermare questa vergogna ma non lo fa. La flotilla, riaccendendo i riflettori sulla Palestina, riporta l’attenzione sui processi interni che riguardano i nostri Paesi e i luoghi di lavoro e di vita che attraversiamo; in particolare sulla militarizzazione della società, sul disciplinamento, sul riarmo come programma politico di rilancio delle nostre economie. Le università rivestono un ruolo centrale in questi processi: trasferiscono infatti conoscenze attraverso partnership istituzionali formali o altre tipologie di collaborazione e ricevono finanziamenti da programmi europei come Horizon EU in cui, ad esempio, il dual use by design e by default sta diventando una prassi legittimata. L’università è dunque da intendersi come luogo privilegiato per individuare le nuove forme di accumulazione del capitale e i suoi processi distruttivi, ma anche lo spazio in cui costruire forme di resistenza. Dentro e oltre l’università, infatti, l’idea di una società autoritaria e militarizzata non è nuova, ma oggi sta diventando l’unica narrazione che costruisce i confini del nostro immaginario. Non c’è alternativa alla guerra e al riarmo, ci dicono. Dobbiamo difenderci, dobbiamo essere pronti. In questo quadro distopico, come Seminari per la Palestina dell’Università degli studi di Firenze, quindi come docenti, studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici e personale tecnico-amministrativo, come lavoratori e lavoratrici dentro e fuori l’università, abbiamo deciso di tornare a interrogarci sul ruolo dell’università, ovvero l’istituzione di cui facciamo parte e quindi sul nostro ruolo all’interno dell’istituzione stessa. Per questa ragione il 28 maggio abbiamo organizzato un momento di confronto all’interno degli spazi del centro didattico Morgagni. Alla tavola rotonda che abbiamo chiamato erano presenti diverse realtà che lavorano contro la militarizzazione delle nostre vite, della ricerca, dell’università, della scuola e della formazione. Tra queste il Collettivo CORDA di Padova, un gruppo di lavoratori e lavoratrici precarie nato dal rifiuto della concezione di università come luogo neutrale produttore di un sapere disconnesso dalle dinamiche sociali e politiche, chiuso alla società, al dibattito pubblico e al pensiero critico. Il collettivo oltre a mobilitarsi e a costruire momenti di condivisione, ha prodotto un importante Report sui rapporti tra UNIPD e Israele che ha esposto durante l’iniziativa. Luca Rondi, giornalista di Altreconomia, che ha tracciato i rapporti tra università e apparato bellico e aziende della Difesa. Chiara Buonaiuti (IRES Toscana) che ci ha aiutato a leggere i documenti prodotti nell’ambito del programma ReArm Europe plan / Readiness 2030 e Simone Virgilii (Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università) che ha parlato dei principali modelli di leva a livello europeo sottolineando come ogni singolo studente diventi un possibile soldato da arruolare in un progetto di difesa totale. Infine Osvaldo Costantini attivo nella campagna La conoscenza non marcia, che nasce per difendere l’università e le scuole dal processo di militarizzazione e dalla complicità col genocidio del popolo palestinese: oltre a un focus sulla leva Osvaldo ha proposto una riflessione sulle possibili forme di obiezione di coscienza interpretandole come strumenti politici di reazione ad un un modello che rifiutiamo. Una delle questioni centrali che è stata riportata all’interno della tavola rotonda, strettamente legata alla scelta politica di finanziare il riarmo e la difesa, è la questione della precarizzazione. I tagli alla ricerca sono una scelta politica chiara, così come la scelta di finanziare ricerche per l’apparato bellico che contribuiscono alla costruzione di un mondo in cui guerra e autoritarismo danno forma alle nostre esistenze. Come precedentemente accennato, un’altra tematica fondamentale al centro della giornata è stata la questione della leva. La leva come prospettiva lavorativa soprattutto per le fasce più povere della popolazione già attanagliate dalla precarietà e dalla mancanza di certezze sul proprio futuro. Questa è la società che ci raccontano, questo è il domani che ci costruiscono intorno. Tante delle lavoratrici e dei lavoratori hanno potuto partecipare all’iniziativa grazie a uno strumento fondamentale, l’assemblea sindacale, diritto che appartiene alle lavoratrici e ai lavoratori e che garantisce la partecipazione attiva alle scelte nella propria vita lavorativa. Durante la giornata è intervenuto il collettivo di fabbrica GKN, che mette al centro i bisogni delle persone, la tutela e il rispetto dell’ambiente e la concreta partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alla scelta del cosa e come produrre (ricordiamo la campagna di azionariato popolare “Un’azione contro il riarmo” per salvare la fabbrica socialmente integrata e la reindustrializzazione dal basso). Hanno poi preso parola collettivi di studenti come gli Studenti di Sinistra e i Giovani Palestinesi Italia (GPI) che hanno raccontato le conseguenze di questa deriva sui corpi e le vite del popolo palestinese; rappresentanze sindacali (CGIL, USB), i precari dell’università riuniti nell’Assemblea Precaria universitaria, la sezione ADI di Firenze, il comitato Scuole non caserme e l’Assemblea Calamandrei che sta lottando in questi giorni per veder garantito il diritto all’abitare. Lo studentato all’interno del quale questi studenti vivono è senza acqua da giorni e gli studenti si sono riuniti e stanno chiedendo alle istituzioni una risposta immediata che tarda ad arrivare. Queste diverse soggettività ci raccontano della necessità di una convergenza ampia poiché il nemico contro cui combattiamo non ha scrupoli e la nostra frammentazione è la sua forza. Seminari per la Palestina -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
II Edizione Tecnica@mente IIS “da Vinci – Fascetti” di Pisa con Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare
Grazie a una segnalazione arrivata al nostro indirizzo ufficiale siamo venute e venuti a sapere che l’11 aprile scorso, alla II edizione di Tecnica@mente organizzata all’Istituto “Da Vinci – Fascetti” di Pisa, tra le aziende e gli enti del territorio erano presenti anche il 4° Nucleo Elicotteri Carabinieri, Sezione Aerea Guardia di Finanza e il Comando Interregionale Marittimo Nord della Marina Militare. Questa segnalazione ci permette di mostrare come sia semplice per le Forze Armate accedere alle attività scolastiche e partecipare al fianco delle imprese e delle università, in coerenza con il Programma di Comunicazione della Difesa che a pagina 17 riporta: «si dovrà creare una mutua contaminazione reciprocamente vantaggiosa con il mondo civile, attraverso un sistema dinamico di relazioni con i principali attori istituzionali, con la società e con il mondo del lavoro. Per arrivare a ciò occorre divulgare la consapevolezza che gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore risultano fecondi non solo per la Difesa sotto il duplice profilo dell’operatività dello strumento militare e dello sviluppo industriale, ma anche per il sistema paese in termini di incremento dei livelli occupazionali, di sviluppo complessivo del sistema industriale, di leadership tecnologica, di incremento della crescita e dunque delle entrate». L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ravvisa una incompatibilità sostanziale tra sistema di guerra e sistema democratico, per questo chiede agli organi collegiali della scuola e ai/alle dirigenti scolastici di opporsi tassativamente alla militarizzazione escludendo le Forze Armate e di Polizia sia dalle iniziative didattiche che da quelle di orientamento. Crediamo, inoltre, che la scuola debba informare gli studenti e le studentesse sui risvolti etici delle competenze tecnologiche che stanno apprendendo, affinché siano periti informatici, elettronici, meccanici, biotecnici consapevoli, capaci di distinguere quali aziende del territorio non sono collegate al sistema di guerra e quindi quali aziende preferire quando cercheranno lavoro. Maggiori investimenti nella Difesa non ci stanno assicurando maggiore sicurezza e prosperità, al contrario. Procedendo senza accordarsi al diritto internazionale stanno preparando un futuro più povero e instabile, con minori libertà, per tutti. Per resistere alla deriva militarista e approfondire il lavoro svolto fino ad ora dal nostro Osservatorio suggeriamo la lettura dei libri: La scuola laboratorio di pace vol. I e vol. II (2023), Comprendere i conflitti. Educare alla pace (2024), Scuole e Università di Pace. Fermiamo la follia della guerra (2025).  Continua a visitare il nostro sito e per segnalazioni scrivici a osservatorionomili@gmail.com  Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente