Frédéric Maupomé / Una linea non è solo una linea
In questo delicato momento storico la casa editrice Nomos arriva in libreria con
un albo illustrato tutto da sfogliare per spiegare ai bambini in maniera
semplice e chiara come nascono le incomprensioni, che se trascurate possono
sfociare in situazioni molto più complesse.
Quelli che per comodità chiameremo bambini mentre sulla pagina appaiono simili a
cuccioli di uccellini o pulcini, senza ali dalla testa tonda e il becco a punta,
sono intenti come loro consuetudine a giocare all’aperto quando all’improvviso
una linea compare dal nulla per terra. Quello è il primo segnale che viene
inizialmente ignorato, i bambini hanno una mente duttile per cui facilmente
anche quando le prime mattonelle si accumulato una sull’altra in altezza, si
ingegnano per sfruttarle a loro vantaggio saltellandoci sopra e inventando nuovi
giochi da fare insieme.
Il muro però diventa troppo alto, perfino per lanciarsi messaggi e il ricordo
degli amici dall’altra parte sembra ormai lontano. La sua imponenza li fa
sentire ancora più piccoli così che un giorno è apparsa una linea su quel muro.
E poi un’altra e un’altra ancora, ad altezza bambino, e poi le linee diventano
crepe e le crepe fessure e poi il muro trema e crolla, abbattendo la barriera
che si era creata.
“In principio era solo una linea” è l’incipit da cui nasce questo commovente
albo che racconta di incomprensioni, di divisioni e di guerra seppur in modo
elementare. Racconta di un mondo adulto che per una sciocchezza litiga e
allontana gli altri, e di come intervenire per tempo all’insorgere dei primi
segnali d’allarme. Una sorta di istruzioni d’uso per evitare che i problemi
diventino insormontabili, un libro che dovrebbero leggere non solo i bambini ma
anche e soprattutto gli adulti, con un preciso focus per raccontarci di questi
tempi storici così strani e difficili.
Nomos si conferma casa editrice di punta per la qualità delle pubblicazioni per
bambini, con un’apertura mentale indiscutibile, molti gli elementi inclusivi che
caratterizzano in particolare gli albi illustrati, le tematiche scelte e materie
di divulgazione, oltre all’estrema cura dei dettagli e alle bellissime
illustrazioni che colpiscono di primo acchito il lettore. Muri non è da meno e
le pagine pastellate con colori tenui di Stéphan Sénégas arrivano al cuore e
strappano qualche lacrima, in perfetta sintonia con i testi di Frédéric Maupomé.
Poche righe ma con un messaggio di fondamentale importanza.
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