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Per la libera manifestazione del pensiero a Trieste
Negli ultimi tempi, si stanno moltiplicando i divieti a che la libera espressione democratica possa manifestarsi nelle vie e nelle piazze centrali di Trieste. In particolare segnaliamo i gravi impedimenti posti alla celebrazione della Giornata internazionale per la Palestina il 29 novembre scorso (svoltasi poi a San Giusto, ma dinanzi a un pubblico necessariamente meno numeroso) e a quella della Giornata internazionale ONU dei Diritti umani, il 10 dicembre. Incredibilmente per quest’ultima, in particolare, lungi dal prendere in mano l’organizzazione, le istituzioni cittadine pongono ogni ostacolo alla celebrazione di un qualcosa che dovrebbe essere patrimonio comune e vorrebbero relegarla a Piazza Ponterosso che però è ormai, specialmente a ridosso delle feste di fine anno, un divertimentificio in cui una manifestazione politica avrebbe difficoltà a trovare il suo spazio. L’Assemblea permanente contro guerre e riarmo si dichiara solidale con le organizzazioni (Salaam – ragazzi dell’ulivo e Comitato pace Diritti e Solidarietà Danilo Dolci) che hanno convocato il 10 mattina una conferenza stampa sotto i portici di Piazza Unità. Divieti di questo tipo dovrebbero essere uno scandalo, per una democrazia minimamente decente. Chiediamo che le vie e le piazze centrali di Trieste siano (ri)aperte alle libera circolazione del pensiero, e non solo a quella delle merci e del consumo. Assemblea permanente contro guerre e riarmo (Trieste) Redazione Friuli Venezia Giulia
Mettere le guerre fuori dalla storia nel nostro tempo: stiamo ancora convivendo con gli arsenali atomici anche vicino a noi
Il 6 e il 9 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciarono una prima bomba atomica su Hiroshima e una seconda su Nagasaki. Sono passati 80 anni da quel tragico momento che concluse la Seconda guerra mondiale e segnò la storia del mondo, ma nonostante gli sforzi e la buona volontà degli anni ’80 e ’90 in cui si firmarono alcuni accordi internazionali contro il nucleare, la corsa all’atomica non si è mai fermata e ancora oggi sentiamo da varie parti minacce di uso dell’arma nucleare. Il Comitato Pace Convivenza e solidarietà Danilo Dolci ha ricordato ogni anno a volte anche assieme con il gruppo “Mondo senza guerre e senza violenza” in agosto quella catastrofe riflettendo sulla storia e ricordando le vittime, a volte in piazza e spesso l’albero di kaki che con i suoi semi sfuggì alla distruzione ed è stato piantumato 12 anni fa nel parco di San Giovanni. Il kako è vissuto e si è ingrandito e anche fortunatamente il numero delle persone che in questi gravi momenti storici rifiutano le guerre e ancor più la guerra nucleare cosicché quest’anno il Comitato Pace si riunisce con altre associazioni di buona volontà che formano la nuova e recente “Assemblea permanente contro guerre e riarmo” e ci troveremo tutti il 6 agosto alle ore 18:30 in piazza Unità, sotto il Municipio presso la targa delle leggi razziali volute dal regime fascista. Invitiamo quindi tutti anche il 9 agosto alle ore 18 e 30 presso il kako di Nagasaki, vicino a villa Renner, già sede dello studio di Basaglia per ricordare e onorare le vittime e per riflettere sulla necessità di escludere per sempre questi ordigni orribili dalla storia dell’uomo. Per il Comitato Pace Convivenza Solidarietà e Diritti Danilo Dolci Luciano Ferluga Davide Bertok