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Basta collaborazione tra USR Toscana e Comando Militare Esercito “Toscana”!
Anche quest’anno l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, con la nota 16361 del 17 settembre 2026 trasmette il «progetto di conferenze scolastiche di informazione e orientamento e visite presso le Unità dell’Esercito Italiano. Anno scolastico 2026/2027» con allegati e relativa lettera di accompagnamento a cura del Comando Militare Esercito “Toscana”. Si tratta della «prosecuzione del progetto dedicato alle attività di informazione, orientamento e approfondimento storico-culturale rivolte agli studenti delle scuole toscane, attraverso lo svolgimento di conferenze tematiche e visite didattiche presso le strutture dell’Esercito Italiano presenti sul territorio regionale» a partire dal 21 settembre 2026 fino al 10 giugno 2027. Si tratta di un progetto che ha già una storia pluriennale alle spalle e su cui l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva già lanciato più di un allarme (clicca qui; oppure qui; e anche qui). Dopo aver descritto il successo delle iniziative per l’anno scolastico 2025/2026, l’USR Toscana chiarisce gli obiettivi del Comando Militare Esercito “Toscana”, cioè «ampliare ulteriormente la diffusione dell’iniziativa, incrementando le occasioni di incontro con gli studenti attraverso attività informative e orientative finalizzate a favorire la conoscenza della storia, dei compiti istituzionali e delle professionalità presenti nell’Esercito Italiano» attraverso «conferenze informative e di orientamento, svolte prioritariamente in presenza e, ove necessario, anche in modalità telematica attraverso le piattaforme digitali utilizzate dalle scuole; approfondimenti sulla storia dell’Esercito Italiano, sul suo impiego operativo, sui compiti istituzionali e sulle diverse professionalità della Forza Armata; incontri dedicati alle opportunità formative e professionali offerte ai giovani, con particolare attenzione ai percorsi di accesso alle Scuole Militari e ai concorsi dell’Esercito Italiano; interventi di carattere storico, civico e culturale coerenti con i percorsi didattici delle istituzioni scolastiche; visite guidate presso Comandi, Reparti e strutture dell’Esercito presenti nella regione Toscana, finalizzate alla conoscenza diretta delle attività svolte dalla Forza Armata e delle sue specificità organizzative e professionali». La circolare inoltre specifica che quest’anno i progetti e i relativi allegati sono quattro («progetto destinato alle classi quinte della scuola primaria; progetto destinato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado; progetto destinato prioritariamente alle classi quinte della scuola secondaria di secondo grado; progetto relativo alle visite scolastiche presso le sedi delle Unità dell’Esercito presenti sul territorio regionale») e insiste sul 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in cui il Comando Militare Esercito “Toscana” prevede «il coinvolgimento di rappresentanze studentesche appartenenti alle scuole primarie e secondarie della regione». L’ultimo paragrafo chiude infine una circolare che, riprendendo i contenuti della lettera di accompagnamento alle schede-progetto redatta dal Comando Militare Esercito “Toscana”, sta di fatto veicolando nelle scuole toscane un messaggio preciso di indottrinamento e di propaganda all’arruolamento con la richiesta ai presidi di «promuovere la più ampia diffusione dell’iniziativa presso i docenti e i consigli di classe interessati, valutando le opportunità educative, formative e orientative offerte dai progetti allegati». Vediamo dunque quali sarebbero queste opportunità educative, formative e orientative contenute nelle schede-progetto. ALLEGATO A (ISTITUTI SCOLASTICI PRIMARI – ELEMENTARI) Si tratta di incontri della durata di circa un’ora con l’obiettivo di «presentare agli studenti l’Esercito Italiano, attraverso ausili video e linguaggio adeguato con il target anagrafico di riferimento» (si noti bene il linguaggio utilizzato per parlare di bambini e bambine). Parte del progetto prevede poi che «nel periodo dal 5 ottobre – 05 novembre 2026, le conferenze saranno orientate alla commemorazione del 4 novembre – Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate». A rendere ancora più agghiacciante la proposta “educativa” rivolta ad alunni ed alunne in tenerissima età («preferibilmente appartenenti alle classi quinte») è l’idea di affiancare ai relatori («personale qualificato in servizio dell’Esercito») «figure genitoriali in uniforme in qualità di testimonial, in grado di svolgere in prima persona l’azione di promozione della Forza Armata». Il linguaggio utilizzato tradisce una chiara impostazione da marketing il cui interesse è la diffusione del “brand” attraverso “testimonials” d’eccezione. Ma la cosa che fa spavento è che genitori e genitrici in mimetica si trasformino soprattutto in una cinghia di trasmissione del militarismo. Vestendo al contempo i panni della figura genitoriale e l’uniforme, si tramutano in uno strumento insieme rassicurante e funzionale a permettere una rapida identificazione e familiarizzazione dei bambini e delle bambine con il mondo militare in un’atmosfera quasi da gioco, condita con l’eventuale distribuzione di «alcuni gadgets della Forza Armata (adesivi, poster, quaderni, matite, penne ecc.)». firmato ALL_A_scheda_progetto_conf_scuole_IST_SCOL_PRIDownload Se l’ALLEGATO B (ISTITUTI SCOLASTICI SECONDARI DI 1° GRADO – MEDIE) contiene le stesse indicazioni della scheda-progetto rivolta alle scuole primarie, di altro tenore è la proposta indirizzata agli alunni e alle alunne delle scuole secondarie di secondo grado. firmato ALL_B_scheda_progetto_conf_scuole_IST_SCOL_SECDownload ALLEGATO C (ISTITUTI SCOLASTICI SECONDARI DI 2° GRADO – SUPERIORI) Anche in questo caso si tratta di incontri di un’ora, ma con obiettivi ben precisi e volti in buona sostanza all’arruolamento. Le attività infatti «saranno finalizzate a presentare agli studenti l’Esercito Italiano (organizzazione, compiti, missioni in patria ed all’estero, ecc) e fornire le informazioni necessarie ad orientarli sulle opportunità professionali offerte dall’Esercito Italiano, per le principali figure che costituiscono la propria struttura ordinativa (Ufficiali-Marescialli-Volontario in Ferma Prefissata Iniziale VFI). In un contesto storico in cui l’esercito ha bisogno di personale estremamente qualificato per condurre da una parte una guerra cognitiva sempre più pervasiva e dall’altra una guerra in cui il dominio cyber sarà sempre più strategico, ecco che trova la sua giusta collocazione l’offerta di «promuovere presso i Licei Classici e Scientifici, l’accesso alle Scuole Militari dell’Esercito, “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano, dove proseguire i percorsi scolastici dopo il biennio svolto presso gli Istituti Scolastici Superiori di 2° grado (preferibilmente Classici-Scientifici) e conseguire la maturità di licenza media superiore, acquisendo una vasta esperienza formativa, utile, in prospettiva, ad una eventuale carriera militare o ad una professione civile». Nella folle corsa al riarmo e nel pericolo incombente di una guerra mondiale che stiamo vivendo, alle scuole viene chiesto di fornire una riserva di ragazzi e ragazze da mandare in guerra. Anche per le scuole secondarie vale poi il rimando al 4 novembre con l’aggiunta di «attività didattiche culturali, su tematiche di carattere storico/civico aderenti ai relativi programmi degli Istituti Scolastici» a completamento di una totale invasione di campo da parte delle forze armate. Anche in questo caso infine c’è la possibile distribuzione di «gadgets della Forza Armata (adesivi, poster, quaderni, matite, penne ecc.)». firmato ALL_C_scheda_progetto_conf_scuole_IST_SCOL_SECDownload ALLEGATO D (VISITE SCOLASTICHE PRESSO LE UNITA’ DELL’ESERCITO) Si tratta di un progetto incentrato sulle visite alle sedi elencate nella scheda-progetto «organizzate in occasione dell’apertura delle Caserme e/o in coincidenza di particolari Anniversari, Celebrazioni (4 novembre 2026 Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricorrenze storiche ed eventi» con l’obiettivo di far «partecipare gli studenti alla solenne cerimonia dell’alzabandiera; conoscere la storia del Reparto, i relativi mezzi e gli equipaggiamenti in dotazione di specialità; assistere ad eventuali attività addestrative». Alla luce di queste analisi ci domandiamo come sia ancora possibile che per l’ennesima volta l’USR faccia da megafono all’esercito di fatto pubblicizzando una campagna di arruolamento e propaganda nelle nostre scuole. I nostri istituti scolastici sono luoghi di pace, pertanto i nostri ragazzi le nostre ragazze, i nostri bambini e le nostre bambine devono stare lontan3 da un universo così fortemente connotato come quello militare. Per questo, ancora oggi, come Osservatorio chiediamo che: * l’USR Toscana interrompa immediatamente ogni collaborazione con il Comando Militare Esercito “Toscana”; * i/le docenti, le studentesse e gli studenti si rifiutino di partecipare a queste attività eventualmente utilizzando anche gli strumenti legali messi a disposizione sul nostro sito (clicca qui e anche qui ); * i genitori e le genitrici pretendano che i propri figli e le proprie figlie non siano coinvolt3 in queste iniziative producendo un’espressa richiesta in questo senso alla scuola (clicca qui ). firmato ALL_D_scheda_progetto_visite_scolastiche_pressDownload Chiediamo inoltre a tutti coloro che hanno a cuore il destino della scuola di partecipare alle attività dell’Osservatorio aderendo (https://osservatorionomilscuola.com/contatti/  ) e/o segnalando quanto avviene nei propri territori alla mail osservatorionomili@gmail.com. Di seguito le circolari in pdf. firmata let_a_USR_TOSCANA_progetto_conf_scuole_e_visitDownload m_pi.AOODRTO.REGISTRO UFFICIALE(U).0016361.17-09-2026Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La petizione de “La conoscenza non marcia” si può ora firmare
Per firmare la petizione de “La conoscenza non marcia“, clicca sul seguente link, autenticati tramite SPID e cerca la petizione n.1536. https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html Ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, ogni cittadino può «rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità». Ai sensi dell’art. 109 del Regolamento della Camera dei deputati poi, ogni petizione «viene esaminata dalle Commissioni competenti e l’esame in Commissione può concludersi con una risoluzione diretta ad interessare il Governo alle necessità esposte nella petizione ovvero con una decisione di abbinamento con un eventuale progetto di legge all’ordine del giorno». Riportiamo i tre strumenti che la petizione chiede alla Camera dei Deputati di riconoscere e normare: 1. VIETARE COLLABORAZIONI tra istituzioni scolastiche e accademiche e il complesso militare-industriale: * progetti di didattica, ricerca e Terza missione con industrie belliche, con istituzioni (incluse università) di Paesi che attuano genocidio, oppressione coloniale, segregazione e pulizia etnica (come Israele), e con organizzazioni internazionali (es. NATO) che alimentano guerre e riarmo; * partecipazione di docenti a organizzazioni militari o legate all’industria bellica (es. Med-Or); * finanziamenti e partnership con aziende belliche e con realtà che collaborano con governi violatori del diritto internazionale; * corsi, master, scuole di specializzazione, eventi didattici e di orientamento in università e scuole in collaborazione con forze armate e forze dell’ordine, che devono restare fuori dal sistema educativo; * eventi con forze armate e con forze dell’ordine dentro le scuole su tematiche educative che esulano dai loro compiti specifici. 2. costituire un ORGANO DI CONTROLLO E SUPERVISIONE nelle istituzioni dell’istruzione scolastica e universitaria di ogni ordine e grado e negli enti di ricerca, per monitorare, rendere pubblici e intervenire in merito a qualsiasi accordo, partnership, iniziative di scambio, protocolli di intesa e su ogni aspetto etico che riguarda le azioni di atenei, scuole o enti di ricerca in rapporto con altri enti pubblici o privati. Tale organo, da costituirsi necessariamente composto da figure indipendenti al fine di garantirne la credibilità, deve poter essere interpellato mediante meccanismi di partecipazione democratica sia dalla componente studentesca che dal personale (docente e non docente). 3. garantire l’OBIEZIONE DI COSCIENZA nelle scuole, nelle università e negli enti di ricerca, per consentire, in protezione da qualunque controllo del potere esecutivo e dalla ‘gerarchia interna’ (incluso un pregiudizio sul lavoratore), il rifiuto di mansioni legate al complesso militare-industriale e il settore della difesa: gite in basi militari, collaborazioni universitarie con il comparto bellico, accordi di ricerca. Il docente, ricercatore, personale amministrativo potrà, in coerenza con l’obiezione di coscienza prevista dalla legge, astenersi dall’attività se nel suo dipartimento/ scuola/ centro/ facoltà venga organizzata un’iniziativa bellica. Lo studente potrà rifiutare di partecipare a corsi o ad incontri comunque finalizzati alla logica della guerra senza che da tale rifiuto derivi alcun pregiudizio al proprio andamento scolastico o universitario. Da giovedì 28 settembre i banchetti sono nelle piazze di tutta Italia. Firma anche tu! Antropolog3 per la Palestina (PROMOTORE) Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (PROMOTORE) Cambiare Rotta (PROMOTORE) Sanitari per Gaza (PROMOTORE) USB P.I. – Università (PROMOTORE) USB P.I. – Scuola (PROMOTORE) CUB – SUR Accademiche e accademici italo palestinesi Movimento studenti palestinesi in Italia UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese Comunità Palestinese di Roma e del Lazio Centro Culturale Handala Ali – Napoli BDS Italia Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina Antonio Mazzeo – militante antimilitarista e autore Alessandro Ferretti – fisico, docente PoliTo FISI SSB scuola Docenti per Gaza CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali Movimento per il diritto all’abitare – Roma Rete dei comunisti Potere al Popolo Coordinamento NO NATO Coordinamento per il boicottaggio di Israele – Pisa Coordinamento Palestina Rieti Collettivo Studentesco Corto Circuito – Rieti Sociologia di posizione Emancipatory Social Science Assemblea precaria Firenze Cobas Scuola Firenze Cobas scuola Puglia Cobas Scuola Sicilia Cobas scuola Umbria Cobas scuola Ancona Cobas scuola Cagliari Cobas scuola Como Cobas scuola Genova Cobas scuola Grosseto Cobas scuola Macerata Cobas scuola Varese Coordinamento no Nato – Firenze Assemblea antimilitarista Firenze Scuole non Caserme No comando NATO CUIR – Coordinamento Universitario in Rivolta – Palermo Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo RUP – Rete Università per la Palestina Rifondazione Comunista – Rieti Comitato Sapienza Per la Palestina Comitato promotore Ingegneria – Sapienza Ex collettivo di Fabbrica GKN SDS Studenti di Sinistra – Firenze Scuole per la Palestina Studentxlapalestina -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. 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La conoscenza non marcia! Petizione per l’interruzione e il divieto di qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare pubblica e privata
1 SETTEMBRE ORE 15:30 MONTECITORIO – PIAZZA CAPRANICA – CONFERENZA STAMPA: LA CONOSCENZA NON MARCIA! Nasce una petizione per l’interruzione e il divieto di qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare pubblica e privata . Il cammino inesorabile che sembra aver intrapreso l’intero Occidente verso una guerra totale non risparmia l’istruzione: in diversi documenti ufficiali dell’UE, nel piano programmatico quinquennale del Governo Meloni, e in diverse dichiarazioni del ministro della difesa Guido Crosetto, si evidenza la possibilità, finanche la irrinunciabile necessità di una incorporazione totale dell’istruzione di ogni ordine e grado (dalle elementari all’università) nell’economia e nell’ideologia bellica.  Come campagna “La Conoscenza Non Marcia” abbiamo denunciato la crescente presenza militare nelle scuole come normalizzazione dell’apparato bellico e repressivo, dalle visite scolastiche in caserme e basi militari a corsi di formazione tenuti da forze dell’ordine ed esercito, così come il pericoloso definanziamento delle università che sta comportando una sempre più diretta canalizzazione dei fondi per la ricerca attraverso quell’industria della morte che abbiamo già visto all’opera nella complicità con il genocidio del popolo palestinese. Progetti come il Rome Technopole, o quello della cittadella dell’aerospazio a Torino, indicano una direzione pericolosa da arrestare immediatamente: da un lato il diretto assorbimento di grossa parte del settore della ricerca pubblica a servizio dell’industria militare, della NATO e dei progetti di riarmo dell’Unione Europea; dall’altro la presenza sempre più forte della Nato e di Leonardo (o di MBDA, o Thales) nei dipartimenti universitari, nella didattica e nella direzione degli ambiti di ricerca, travalicando, a quel punto, qualsiasi dibattito sensato sul “dual use”.  “La conoscenza non marcia” vuole fermare tutto ciò: docenti, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse, lavoratrici e lavoratori non sono disposti a studiare e lavorare per fomentare guerre, riarmo e militarizzazione. Per questo abbiamo costruito una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per introdurre misure normative che vietino qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola/università e filiera militare-industriale. La presenteremo con una conferenza stampa il prossimo 1 settembre alle ore 15:30 presso Montecitorio, Piazza Capranica, invitiamo la stampa e chiunque sia interessato a contribuire alla campagna a partecipare. Antropolog3 per la Palestina (PROMOTORE) Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (PROMOTORE) Cambiare Rotta (PROMOTORE) Sanitari per Gaza (PROMOTORE) USB P.I. – Università (PROMOTORE) USB P.I. – Scuola (PROMOTORE) CUB – SUR Accademiche e accademici italo palestinesi Movimento studenti palestinesi in Italia UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese Comunità Palestinese di Roma e del Lazio Centro Culturale Handala Ali – Napoli BDS Italia Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina Antonio Mazzeo – militante antimilitarista e autore Alessandro Ferretti – fisico, docente PoliTo SSB scuola Docenti per Gaza CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali Movimento per il diritto all’abitare – Roma Rete dei comunisti Potere al Popolo Coordinamento NO NATO Coordinamento per il boicottaggio di Israele – Pisa Coordinamento Palestina Rieti Collettivo Studentesco Corto Circuito – Rieti Sociologia di posizione Emancipatory Social Science Assemblea precaria Firenze Cobas Scuola Firenze Cobas scuola Puglia Cobas Scuola Sicilia Cobas scuola Umbria Cobas scuola Ancona Cobas scuola Cagliari Cobas scuola Como Cobas scuola Genova Cobas scuola Grosseto Cobas scuola Macerata Cobas scuola Varese Coordinamento no Nato – Firenze Assemblea antimilitarista Firenze Scuole non Caserme No comando NATO CUIR – Coordinamento Universitario in Rivolta – Palermo Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo RUP – Rete Università per la Palestina Rifondazione Comunista – Rieti Comitato Sapienza Per la Palestina Comitato promotore Ingegneria – Sapienza Ex collettivo di Fabbrica GKN SDS Studenti di Sinistra – Firenze Scuole per la Palestina Studentxlapalestina -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Cuori ancora connessi. Sulle collaborazioni tra multinazionali e forze dell’ordine
«Vai da Conad! Conviene!»: così recita lo slogan di una delle recenti campagne pubblicitarie dei supermercati. Ma Conad non è solo questo: come ha scritto già un anno fa Stefano Bertoldi sul sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, il gruppo ha altre ambizioni, vuole fare del bene alle nostre famiglie, ai nostri adolescenti. Lo fa, come segnalava già Bertoldi, tramite la sua Fondazione, ente non profit, terzo settore (ETS). Il consorzio di cooperative, come spiega il sito dell’azienda, ha creato un Osservatorio (il vocabolo sta diventando inflazionato…tutti sembrano tener d’occhio qualcosa, qualcuno, ed è davvero così) per studiare fenomeni sociali non solo italiani, ma nel mondo (https://www.fondazioneconadets.it/la-fondazione/i-soci-fondatori). Infatti, grazie alla collaborazione (call, si dice) con la società IPSOS-Doxa (https://www.ipsos.com/it-it), ventimila professionisti sono al lavoro dal 1975 per perfezionare tecniche di mercato, per i quali la dòxa, l’opinione, diventa episteme, sapere certo, quando tutto si cerca e si documenta in sicurezza: «You act better when you are sure», è la frase-guida dei ricercatori. Ma le due parole chiave sono mercato e sicurezza. Vendere-consumare in ragione della messa a valore, nel caso che commentiamo, delle preoccupazioni delle famiglie che hanno bisogno non solo di cibo e detersivi, ma di un aiuto qualificato per affrontare le dipendenze dei figli, dalla tecnologia, dalle droghe, da ogni altro malessere dell’età e tipiche del momento storico-sociale. La sicurezza, in vario modo declinata, è ormai entrata a far parte della nostra vita quotidiana grazie ai provvedimenti del governo (nella fattispecie del trio interministeriale Piantedosi-Crosetto-Valditara) che la enfatizza come obiettivo della repressione di Stato. Le iniziative recenti della Fondazione Conad sono improntate al Rispetto, in tutte le sue forme, per le differenze di genere, nell’uso dei social, per condurre una vita sostenibile nelle nostre città, perché non si impedisca alle donne di accedere al tetto di cristallo (si chiama empowerment, il possibile oltre il probabile, nella vita, soprattutto nella carriera). Ovviamente, come ormai consuetudine, non manca la collaborazione attiva della Polizia di Stato. L’identità di genere, il rispetto, si precisa per tutti i generi, rientra nel novero dei Diritti Umani, quindi nella loro difesa, anche armata, come ci hanno insegnato le guerre umanitarie passate e in corso. Il filosofo Slavoj Žižek, nelle sue affilatissime analisi, derubricava la locuzione come una forma di perverso godimento politico, un modo per coprire con la genericità dell’assunto la sostanziale inacessibilità ad essi proprio mentre, nell’attuale assetto neoliberista, vengono proclamati. Per dargli ragione basta guardare come oggi, nelle nostre galere, nei centri per migranti, nei conflitti scatenati dalla furia israeliana e statunitense, essi sono una farsa. Ma sono questioni da lasciare alle forme necessarie della violenza di Stato, perché, ci vien detto, essa deve essere riconosciuta nel consorzio sociale dove alligna, e fatta battere in ritirata con buone pratiche sociali ed educative. Basta – Conad dixit – affidarsi ai materiali didattici di supporto per insegnanti, ai manuali per genitori, alle buone letture, di cui ci ha raccontato già Stefano Bertoldi (Luca Pagliari, Cuori connessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vita, realizzato con il supporto della Polizia di stato e di Unieuro, azienda di informatica, di telefonia, di videogiochi e dispostivi vari – Unieuro Polizia di Stato Cuori connessi marketing militarizzazione https://share.google/Tjih5ZhOBf89f6C8O). La campagna sulla sicurezza nel web è anche una preoccupazione europea visto che un’altra giornata gli è stata dedicata e si aggiunge, sempre per il mercato, alla Festa della Mamma, del Papà, dei Nonni, ecc. (https://www.internetfestival.it/programma/cybersecurity-day/). All’operazione della campagna della Fondazione Conad collaborano anche altri attori, diversamente collocati sul mercato dei beni materiali e culturali: – la rassegna della Giornata Mondiale della Gioventù che si celebra in Europa il 17 novembre, fin dal 1941, in ricordo degli eccidi e delle deportazioni naziste in Boemia del 1939; promossa dal MIM con un editoriale del Ministro Valditara sul sito del dicastero, in collaborazione con l’Università RomaTRE, quest’anno cerca fra gli studenti i talenti e le loro performances celebrative (entreranno come crediti nel curriculum finale, prima – forse – nelle   ore di Educazione Civica); – le iniziative call to action (contro le deep fake e tutto il resto che fa immondizia in rete, almeno quella che si vede, ben altro si nasconde nei magazzini sotterranei del web), le ritroviamo anche nell’ambito della Giornata della Sicurezza in Rete (Safer Internet Day SID, dal 2005), quest’anno svoltosi il 9 febbraio, promossa dalla Commissione Europea (https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2026/01/14/sid-safer-internet-day-2026/); – il Festival del Cinema di Giffoni, dedicato lo scorso anno all’intelligenza artificiale, il prossimo luglio (17-25) propone la rassegna “The impossible things”, come guardare alle esperienze che sembrano impossibili e tali non sono: «[…] gli esseri umani sono capaci di vedere ciò che non c’è. L’impossibile cede terreno lì, nell’immaginazione. È biologia del desiderio». Un bel messaggio non c’è dubbio (https://www.giffonifilmfestival.it/). E sul filo del desiderio di crescere sicuri i propri figli, nella difesa immunitaria da coloro che rappresentano un pericolo, che siano bulli, stranieri, o semplicemente adolescenti, giovani, si muove il mercato. E si muovono le onnipresenti divise di tutti i corpi militari, mobilitati a occupare gli spazi dove serva far capire che, solo grazie alla persuasiva disciplina, al rispetto dell’ordine costituito, si deve quella difesa tanto desiderata. Per leggere, vedere film, giocare, meglio mettersi in divisa. Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma può scegliere di non essere complice di Israele
E’ nata la rete “Roma sa da che parte stare”, aperta a tutte le realtà che vogliono concretamente appoggiare la lotta di liberazione del popolo palestinese, che promuove una raccolta firme per una Delibera di Iniziativa Popolare volta a interrompere ogni rapporto tra Roma Capitale e lo Stato di Israele. […] L'articolo Roma può scegliere di non essere complice di Israele su Contropiano.
January 13, 2026
Contropiano
Sapienza, il boicottaggio accademico di Israele inizia a fare breccia
Due grandi vittorie dall’Università “Sapienza” di Roma per il movimento per la Palestina: due mozioni di boicottaggio accademico e di denuncia dei crimini di Israele approvate negli organi dell’ateneo. I fatti delle ultime settimane Giovedì 15 ottobre il Consiglio di Dipartimento di Matematica ha approvato a pieni voti un documento […] L'articolo Sapienza, il boicottaggio accademico di Israele inizia a fare breccia su Contropiano.
October 27, 2025
Contropiano