Amnesty International: “La decisione di Israele di vietare l’azione delle ong a Gaza è un’escalation del genocidio”
“La decisione del governo israeliano di revocare il permesso di operare nella
Striscia di Gaza, a partire dal 1° gennaio 2026, a una serie di organizzazioni
umanitarie tra le quali Medici senza frontiere, Consiglio norvegese per i
rifugiati, CARE e Oxfam non è solo un oltraggio ma costituisce anche una
deliberata escalation del genocidio contro le persone palestinesi”.
Lo ha dichiarato Erika Guevara Rosas, Alta direttrice delle campagne e delle
ricerche di Amnesty International.
“Impedire aiuti salvavita mentre la popolazione civile è colpita dalle fame,
dalle malattie e dalle bombe nonostante il cosiddetto cessate il fuoco è una
clamorosa violazione del diritto internazionale e un assalto all’umanità, una
punizione collettiva su scala catastrofica”, ha aggiunto Guevara Rosas.
“A questo si aggiunga che la Knesset ha appena approvato una nuova legge contro
l’Unrwa, che affida alle autorità israeliane il potere di interrompere le
forniture di acqua, elettricità, carburante e le comunicazioni alle strutture
dell’agenzia Onu, sequestrare le sue proprietà a Gerusalemme Est, compresi i
principali uffici e i centri di istruzione e formazione. La legge, inoltre,
priva la stessa agenzia dei privilegi e delle immunità garantiti dal diritto
internazionale. Questo voluto tentativo di smantellare il mandato dell’Unrwa fa
parte di una sistematica campagna contro i meccanismi internazionali e i servizi
umanitari essenziali”, ha proseguito Guevara Rosas.
“Il mondo non può rimanere in silenzio. Chiediamo ai governi, alle istituzioni e
ai leader di agire immediatamente per pretendere la fine di queste atrocità in
quanto bloccare gli aiuti e i servizi salvavita è una consapevole strategia di
punizione collettiva, per opporsi allo smantellamento delle attività dell’Unrwa
a Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza e di tutte le altre organizzazioni
umanitarie e per garantire senza alcun ostacolo l’accesso umanitario e le
risorse indispensabili per proteggere le persone palestinesi. Ogni ora che passa
senza agire costa vite umane”, ha concluso Guevara Rosas.
Amnesty International