OLIMPIADI INSOSTENIBILI: GREENPEACE ITALIA ATTACCA IL COLOSSO DI PETROLIO E GAS ENI, “STA CONTRIBUENDO A FAR SCOMPARIRE E IL GHIACCIO”
Milano Cortina, le insostenibili olimpiadi: il Comitato Insostenibili Olimpiadi
(CIO) ha annunciato quattro giorni di mobilitazioni contro i Giochi invernali,
in programma da giovedì a domenica. Il momento centrale delle iniziative sarà
sabato, con un corteo nazionale a Milano contro quelli che gli organizzatori
definiscono gli impatti ambientali, sociali ed economici delle Olimpiadi. La
manifestazione partirà alle ore 15 da piazza Medaglie d’Oro.
Nel frattempo, Greenpeace Italia è intervenuta attaccando, con un video di
denuncia rivolto a uno dei principali sponsor dell’evento, il colosso energetico
Eni, il colosso di petrolio e gas Eni, che con le sue emissioni “sta
contribuendo a far scomparire la neve e il ghiaccio da cui le Olimpiadi stesse
dipendono”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervento di Federico Spadini, della
campagna clima di Greenpeace Italia. Ascolta o scarica.
Di seguito il comunicato condiviso da Greenpeace Italia:
“Olimpiadi Milano Cortina, chi inquina non può sponsorizzare i Giochi!
Tra pochi giorni inizieranno le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Ma
c’è un problema enorme: tra i principali sponsor dei Giochi c’è anche il colosso
italiano del petrolio e del gas Eni, che con le sue emissioni sta contribuendo a
far scomparire la neve e il ghiaccio da cui le Olimpiadi stesse dipendono!
E lo vogliamo far vedere chiaramente con un video di denuncia realizzato per noi
da Studio Birthplace, in cui le competizioni olimpiche invernali vengono
interrotte da un’onda nera di petrolio che invade le piste, travolge gli atleti
e cola sui cinque cerchi simbolo dei Giochi Olimpici.
Il vero impatto di Eni sulla neve e il ghiaccio
Le sponsorizzazioni come quella di Eni a Milano Cortina 2026 non sono innocenti,
sono una distrazione per farci dimenticare il danno che queste aziende stanno
causando al pianeta e al futuro degli sport invernali.
Mentre Eni si finge attenta al clima e allo sport, si stima infatti che nel
lungo termine le sue emissioni per il solo 2024 (pari a 395 Mt CO₂eq) a livello
globale potrebbero fondere 6,2 miliardi di tonnellate di ghiaccio glaciale, che
corrisponderebbero a oltre la metà (58%) del volume dei ghiacciai alpini
italiani.
Già sponsor della nazionale di calcio italiana, Eni investe grandi risorse
economiche in sponsorizzazioni e cause legali per difendere la propria immagine,
ma investe molto meno nella transizione energetica di cui abbiamo urgente
bisogno.
Nel 2024, ad esempio, per ogni euro investito in Plenitude (la sua presunta
divisione “verde” che in realtà comprende tanto energie rinnovabili quanto gas
fossile e ricerca sul nucleare), Eni ha investito 7,7 euro nel settore
petrolifero e del gas. Nello stesso anno, Eni ha avviato una causa per
diffamazione, ancora in corso, nei confronti di Greenpeace Italia per aver
diffuso un report sulle morti premature attribuibili alle emissioni di gas serra
di cui è l’azienda è responsabile.
FIRMA PER DIRE STOP SPONSOR INQUINANTI AI GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI!
La crisi climatica minaccia il futuro delle Olimpiadi Invernali
Secondo uno studio commissionato dallo stesso Comitato Olimpico Internazionale
(CIO), entro il 2080 oltre la metà delle località idonee a ospitare i Giochi
Olimpici Invernali non potrà più farlo a causa del riscaldamento globale,
alimentato dalle aziende dei combustibili fossili come Eni.
Tonnellata dopo tonnellata di gas e petrolio bruciati potremmo veder scomparire
per sempre i luoghi che oggi ospitano le Olimpiadi Invernali. E senza neve e
ghiaccio non ci saranno più Giochi Invernali. Questo sporco gioco deve finire!
La nostra lettera aperta al Comitato Olimpico Internazionale
È assurdo che fra i principali partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di
Milano Cortina figurino aziende che, con le loro emissioni fuori controllo,
rischiano di far scomparire il ghiaccio e la neve da cui dipendono le Olimpiadi
Invernali. Per questo abbiamo inviato una lettera aperta al Comitato Olimpico
Internazionale (CIO) per chiedere di rinunciare alle sponsorizzazioni delle
aziende del petrolio e del gas, tenendo fede ai valori olimpici del rispetto per
le persone e l’ambiente.
In passato il CIO ha già sfruttato il suo potere di influenza per contrastare le
industrie che danneggiano le persone, vietando la pubblicità del tabacco già
alle Olimpiadi invernali del 1988. Ora può contribuire a guidare la fuoriuscita
dai combustibili fossili rifiutando sponsorizzazioni e partnership con quelle
aziende inquinanti che, con le loro emissioni, minacciano gli stessi Giochi
invernali che tutti amiamo.
Chiedi con noi al Comitato Olimpico Internazionale di non accettare più
sponsorizzazioni e partnership con aziende fossili.”