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L’Algeria dichiara la colonizzazione un “crimine di Stato” e chiede risarcimenti alla Francia
Il 24 dicembre l’Assemblea Popolare Nazionale di Algeri, cioè il parlamento algerino, ha approvato all’unanimità una legge che stabilisce la colonizzazione francese, che ha riguardato il paese dal 1830 al 1962, è un “crimine di Stato”. Il presidente dell’Assemblea, Brahim Boughali, ha indicato il testo come un modo per fissare la […] L'articolo L’Algeria dichiara la colonizzazione un “crimine di Stato” e chiede risarcimenti alla Francia su Contropiano.
Francia, è crisi nera. Sul bilancio tutti contro tutti
A Parigi emergenze a ripetizione Non è un bel momento per Emmanuel Macron e per la Francia, in generale. Stanno venendo al pettine i nodi accumulati in anni di governance che, viste col senno di poi, si sono dimostrate più preoccupate di conservare le poltrone che di preparare un futuro […] L'articolo Francia, è crisi nera. Sul bilancio tutti contro tutti su Contropiano.
Comici spaventati guerrieri europei
Se non fosse che stanno comunque prendendo decisioni di terribile portata, sarebbero una compagnia di comici a tratti irresistibile. L’ultimo vertice europeo di giovedì aveva al centro, come previsto, il 19° pacchetto di sanzioni alla Russia – oggetto di esilaranti sfottò da parte di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli […] L'articolo Comici spaventati guerrieri europei su Contropiano.
Lecornu rinvia l’attacco alle pensioni per comprare i “socialisti”
Era l’ultima possibilità per il “monaco soldato” – autodefinizione di un uomo senza altra qualità che la disponibilità al sacrificio per “il capo”, Macron – di evitare la fucilazione politica nell’Assemblea Nazionale. Impossibile ottenere il solito appoggio seminascosto da parte dei fascisti di Le Pen, giù pronta la mozione di […] L'articolo Lecornu rinvia l’attacco alle pensioni per comprare i “socialisti” su Contropiano.
FRANCIA: LECORNU CI (RI)PROVA. MACRON PROVA A RESISTERE DENTRO L’ELISEO. FINO A QUANDO?
Francia. Macron si aggrappa alla poltrona dell’Eliseo e nomina nuovamente Sébastien Lecornu come primo ministro, dandogli “carta bianca” per un nuovo governo. “Accetto per dovere, farò tutto il possibile per dotare la Francia di un budget entro fine anno e affrontare i problemi quotidiani dei cittadini’, il primo commento dell’ex – e neo – premier. Freddo per ora il partito socialista, corteggiato dallo stesso Lecornu: “Nessun accordo con il premier è stato siglato su una nostra non-censura”, dice il PS. A destra invece i Républicains sono pronti a dare “sostegno” a Lecornu. Ancora più a destra la Pen torna a chiedere il voto anticipato. Infine La France Insoumise, che vuole votare la mozione di destituzione dello stesso Macron, presentata ormai diversi giorni fa all’Assemblea Nazionale. “La commedia è sempre più patetica e va avanti da giorni. È ora che finisca, una volta per tutte. Emmanuel Macron deve andarsene affinché il paese possa finalmente ripartire” ha detto Manuel Bompard, deputato de La France Insoumise. La corrispondenza su Radio Onda d’Urto con Cesare Piccolo, giornalista freelance e nostro collaboratore da Parigi. Ascolta o scarica
In fondo al sacco di Macron è rimasto solo Lecornu. Bis…
Se non fosse quell’oscuro burocrate pronto a tutto – non si diventa a quell’età ministri della difesa di un’ex potenza coloniale  brillando per empatia umana – verrebbe quasi da provare compassione per Sebastien Lecornu. Il suo caposquadra, dopo averlo gettato in pasto ai leoni con l’incarico di formare una maggioranza […] L'articolo In fondo al sacco di Macron è rimasto solo Lecornu. Bis… su Contropiano.
Il pasticcio francese va marcendo
Se non fosse una situazione a suo modo drammatica, potremmo dire che in Francia siamo alle comiche finali. Non pago di aver fatto battere al diletto Sebastien Lecornu il record negativo di durata per un primo ministro – 14 ore; lista dei ministri presentata di sera e dimissioni la mattina […] L'articolo Il pasticcio francese va marcendo su Contropiano.
FRANCIA: LECORNU SI DIMETTE, IL SUO È IL MANDATO PIÙ BREVE DELLA STORIA
A un mese dalla nomina del nuovo primo ministro, e a poche ore dalla nascita nel nuovo esecutivo, il governo di Sebastien Lecornu è già finito. Nominato il 9 settembre, Lecornu era stato oggetto di critiche da parte dell’opposizione e della destra dopo aver svelato domenica sera parte della composizione del suo governo. Martedì avrebbe dovuto pronunciare la sua dichiarazione di politica generale all’Assemblea. Lunedì mattina, Lecornu ha presentato le sue dimissioni, accettate dal presidente Macron. La France Insoumise chiede ora l'”esame immediato” della mozione di destituzione del presidente Macron. Lasciando Matignon (la sede del governo) 27 giorni dopo la sua nomina, Lecornu diventa il primo ministro con il mandato più breve della storia. Si tratta di dimissioni inaspettate, e quali ne sono state le cause? Quali sono i possibili scenari che si aprono? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Di Gesu, ricercatore italiano che vive in Francia e nostro collaboratore da Parigi. Ascolta o scarica.
Si dimette Lecornu, premier per una notte
Il governo più breve della storia europea (forse anche mondiale) nel paese col sistema elettorale – ci assicuravano – che garantisce la “governabilità” grazie al sistema elettorale maggioritario, che obbliga al “bipolarismo”. Insediatosi formalmente solo ieri sera, dopo quasi un mese di trattative, con la presentazione di una lista di […] L'articolo Si dimette Lecornu, premier per una notte su Contropiano.
Disarmo Hezbollah: la Francia sostiene il piano saudita, ma gli USA preparano una guerra civile?
Poco più di una ventina di giorni fa avevamo scritto che lo scontro in Libano continuava a covare, dopo la proposta di disarmo delle milizie non statali (diretta contro Hezbollah) elaborata dalle forze armate del paese e presentata al governo di Beirut il 5 settembre. Dopo quasi quattro settimane, la […] L'articolo Disarmo Hezbollah: la Francia sostiene il piano saudita, ma gli USA preparano una guerra civile? su Contropiano.