Tag - città pubblica

Milano commissariata da Tel Aviv. Dimissioni della giunta Sala!
Lunedi 20 aprile la giunta comunale di Milano ha respinta la richiesta di sospensione del Gemellaggio Milano-Tel Aviv nonostante le pressioni della maggiornanza stessa, scatendando l’interruzione della seduta da parte di un nutrito gruppo di cittadini presenti nel pubblico. La decisione della giunta Sala di mantenere attivo il gemellaggio con […] L'articolo Milano commissariata da Tel Aviv. Dimissioni della giunta Sala! su Contropiano.
April 21, 2026
Contropiano
Consiglio Comunale Capitolino Popolare. Grande partecipazione per una Roma Città Pubblica
Si è svolto sabato 18 aprile il Consiglio Comunale Capitolino Popolare, presso Porto Fluviale a Roma. L’iniziativa è stata lanciata con un appello che ha raccolto decine di adesioni da soggetti politici, da sindacati degli inquilini come ASIA USB e dal movimento per il diritto all’abitare, da organizzazioni giovanili come […] L'articolo Consiglio Comunale Capitolino Popolare. Grande partecipazione per una Roma Città Pubblica su Contropiano.
April 20, 2026
Contropiano
Lanciato l’appello per un Consiglio Comunale Popolare, verso una Roma Città Pubblica
CONSIGLIO COMUNALE CAPITOLINO POPOLARE: LA CITTA’ PUBBLICA LA COSTRUIAMO NOI! Continuiamo a dire NO alla giunta Gualtieri, il 18 Aprile H14 a Porto Fluviale Il 22 dicembre oltre 30 realtà di lotta, organizzazioni e comitati attivi sul territorio, impegnati nella difesa dei diritti e dell’interesse pubblico, dei beni collettivi e […] L'articolo Lanciato l’appello per un Consiglio Comunale Popolare, verso una Roma Città Pubblica su Contropiano.
April 4, 2026
Contropiano
“Garibaldini” senza Casale, una battaglia per la città pubblica a Roma Est
Alle 9 e 15 un gruppo di persone inizia a radunarsi in un parcheggio di fronte a un cancello solitamente aperto. Siamo in via Romolo Balzani 87, di fronte al Mercato Casilino 23, al confine tra Centocelle e Torpignattara, a Roma. Il cancello porta a un edificio colorato da vari murales, immerso in un parco verde con alcune panchine: è il Casale Garibaldi. È un lunedì di febbraio e quel cancello viene chiuso. Attiviste, attivisti, cittadine e cittadini non si sono riunite per le solite attività: il corso di pittura su ceramica, il laboratorio di teatro, quello di fotografia, lo studio musicale, la scuola popolare. > Sono qui per andare alla sede della Direzione tecnica del Municipio V, in via > Perlasca: lì si terrà una manifestazione per difendere la sorte > dell’Associazione culturale Casale Garibaldi, che da quarant’anni gestisce > questo spazio e ora rischia di perderlo. L’ingresso dell’edificio è piccolo e affollato: un tavolino con volantini colorati, alcune sedie, un compensato con appiccicati poster di tutte le dimensioni. Si passa poi per un corridoio stretto, con giocattoli sparsi da un lato e la segreteria dall’altro. In fondo, un bancone da bar con davanti un divano, pieno di cuscini e cappotti. Siamo nel cuore del Casale: di fronte al bar c’è un salone vuoto, in continua trasformazione: sala prove per attrici e attori, palco per le band, luogo di riunione e di creazione per i collettivi. Un ritrovo per tutti. «Dal 2017 c’è stato un grande ricambio, abbiamo cercato di mantenere la partecipazione di tutte le componenti storiche, ma allo stesso tempo di svecchiarci», racconta Valeria, attivista del Casale che insieme ad altre e altri ha preso le redini dell’associazione dal 2017, anno in cui è scaduta la prima concessione dello spazio, risalente al 2011. «Negli ultimi anni abbiamo collaborato molto anche con i collettivi studenteschi, perché anche il ricambio generazionale è un tema. Però è difficile tenere assieme tutto, soprattutto in questo clima», conclude Valeria, alludendo all’incertezza di questi mesi. «A metà gennaio, quando esce la graduatoria, scopriamo che non siamo assegnatari. Dagli unici atti disponibili sul sito del comune risultano vincitrici altre due associazioni in combinazione» spiega Emiliano Viccaro, anche lui attivista della prima ora che oggi gestisce l’associazione, oltre a far parte delle Camere del lavoro autonomo e precario (Clap). Casale Garibaldi ha partecipato a un bando relativo all’articolo 42 della delibera 104 del 2022, nata per regolare l’assegnazione di immobili comunali per finalità di interesse generale. La delibera nasce per riconoscere esperienze con una lunga storia di attività sociali, politiche e culturali, senza però procedere con un’assegnazione diretta, ma prevede una «premialità» per le realtà che hanno maturato «esperienza nell’immobile oggetto di concessione». Una sorta di “sanatoria”, dunque, che prevede una finestra pubblica di 30 giorni in cui altre realtà possono manifestare un interesse e partecipare all’avviso. Il bando per l’assegnazione dello spazio di via Romolo Balzani viene indetto a settembre 2025. > L’associazione Casale Garibaldi, già assegnataria, partecipa rispettando i > criteri: è in regola con i pagamenti, ha una concessione scaduta e presenta un > progetto con obiettivi di inclusione sociale. Nel pieno spirito della delibera > 104, che pure sembra essere contraddetto dal risultato. Nel piazzale dell’aula municipale di via Perlasca c’è una folta delegazione dell’associazione. In prima linea le signore del gruppo di pittura su ceramica e porcellana, come Maria, membro dal 1988, con in mano il cartello «la nostra città contro guerra e povertà». Alcune persone sono venute da fuori Roma, come Antonella: «ho frequentato Casale Garibaldi negli anni Novanta, poi mi sono trasferita, ma sono tornata perché ho un ricordo sentimentale legato al Casale». Insieme ai membri storici sono presenti anche alcune bambine e alcuni bambini che hanno decorato cartelli e striscioni coi loro disegni: fanno parte del gruppo di lettura organizzato dai genitori del quartiere. Tra i più giovani ci sono anche le ragazze e i ragazzi del collettivo Francesco d’Assisi, dal nome di un liceo della zona. «Vado al Casale almeno due volte a settimana, per andare a ripetizioni o alle riunioni del collettivo», racconta Rimes, che frequenta il liceo scientifico ed è una presenza fissa del collettivo, oltre che della scuola popolare del Casale. «All’inizio facevamo le riunioni sui tetti dei centri commerciali, nei parchi o dove capitava» spiega Simone, che invece è in quinta e frequenta il collettivo da più tempo. «Il salto di qualità è avvenuto quando abbiamo iniziato a farli al Casale, il che ci consentiva di stare in uno spazio che offre una certa idea di mondo: prima non avevo idea di cosa fosse o cosa facesse un centro sociale». Secondo Flavia, che va in terza ed è tra chi si prepara a prendere le redini del collettivo l’anno prossimo, Casale Garibaldi è un luogo sicuro: «al Casale ci aiutano se c’è una difficoltà politica a scuola, o anche solo con un confronto con persone più grandi che hanno fatto lotte simili. E poi ci riconoscono come parte del quartiere e dell’associazione». > È evidente l’impegno politico e sociale del Casale, caratterizzato da una > partecipazione trasversale. «Rispetto agli altri, l’associazione aveva un > vantaggio accumulato storicamente come radicamento nel quartiere» afferma > Fabio Grimaldi, avvocato militante che con il suo studio difende la causa del > Casale. «Il provvedimento assegna però la gestione a due associazioni senza > questo radicamento sociale: quali criteri di valutazione sono stati > adottati?». Per rispondere, è stata fatta richiesta di accesso agli atti, in modo da poter impugnare la sentenza e fare ricorso al Tar. Sono sospetti anche i tempi con cui la commissione giudicatrice ha analizzato i progetti: il verbale redatto certifica in sette ore, dalle 10 alle 17, il tempo dedicato all’apertura delle buste, l’analisi e la proposta di aggiudicazione della “gara”. Un tempo davvero ridotto per svolgere una valutazione accurata. I dubbi sono legittimi visti i requisiti del bando, gli obiettivi della delibera 104 e il clima che i membri del Casale hanno constatato negli ultimi anni. C’è infatti da considerare il quadro politico. «Quello che è avvenuto in queste settimane è l’apice di un assedio che subiamo dal 2017: da quel momento in poi abbiamo vissuto un vero e proprio calvario politico, burocratico e tecnico», afferma Emiliano. Un assedio che ha condotto a tre processi: il primo per la restituzione dell’immobile in attesa di un nuovo bando, il secondo per le accuse di abuso edilizio e il terzo per il ricalcolo del canone agevolato previsto per le attività del terzo settore. Tre processi, due vittorie del Casale, 20.000 euro spesi per difendersi. I mezzi sono stati di natura tecnica e burocratica, ma le responsabilità sono politiche, insistono le attiviste e gli attivisti. «Nemmeno con l’insediamento della giunta di centro sinistra, nel 2021, è avvenuto un cambio di passo: la nuova amministrazione non è riuscita a portare avanti gli ideali della delibera 104, che ha contribuito a scrivere», conclude Emiliano. Sono le stesse istanze presentate in assemblea il 9 febbraio scorso: «stiamo giocando una partita che parte da uno spazio ma che ambisce a un modello sociale che riguarda tutta la metropoli» – conclude Emiliano come portavoce. In aula, dopo il suo intervento si sentono applausi, fischi, piedi che battono a terra e un tamburo che suona. La riunione si interrompe e i consiglieri del Municipio parlano con alcune attiviste e alcuni attivisti del Casale: i primi si prendono la responsabilità di indagare gli aspetti denunciati, i secondi promettono di portare avanti il ricorso e intensificare la mobilitazione sociale contro il provvedimento. «È importante che ci sia l’impugnazione a livello formale, oltre alla protesta», fa notare l’avvocato Fabio Grimaldi. «Proporremo l’istanza per la sospensione del provvedimento in autotutela e addirittura l’annullamento: speriamo che questo dia la possibilità di ripensare la decisione». > La richiesta è che lo spazio rimanga all’associazione mentre si attende la > pronuncia del Tar. Il processo formale serve anche ad affermare il valore dei > centri sociali, luoghi di elaborazione culturale e politica, avamposti e > strumenti di democrazia partecipata. «Casale Garibaldi si iscrive dentro questa dimensione culturale e politica, che però è anche legale, perché è fatta di conquiste di diritti molto importanti», conclude Grimaldi. Ed è per il riconoscimento di questo patrimonio che oggi attiviste, attivisti, cittadine e cittadini stanno protestando: non è solo per Casale Garibaldi, è per il diritto a esistere degli spazi sociali. La copertina è di Casale Garibaldi SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo “Garibaldini” senza Casale, una battaglia per la città pubblica a Roma Est proviene da DINAMOpress.
March 23, 2026
DINAMOpress
Appello per la costruzione di una Salerno Popolare!
APPELLO PER LA COSTRUZIONE DI UNA SALERNO POPOLARE La mortificazione che subisce ogni giorno la città di Salerno è sotto gli occhi di tutti. Il sistema di potere riprodotto nel corso dei decenni da Vincenzo De Luca e dai suoi temporanei referenti (rimovibili “d’impero” come avvenuto per l’ex sindaco Napoli) […] L'articolo Appello per la costruzione di una Salerno Popolare! su Contropiano.
March 8, 2026
Contropiano
Il Carnevale torna popolare: a Calvairate nasce il comitato di quartiere “Calvairate a Piena Voce”
Ieri, 21 febbraio, nel quartiere popolare di Calvairate a sud-est di Milano, si è tenuto il Carnevale popolare organizzato dagli abitanti e dalle realtà sociali e associative del territorio, in concomitanza con il Carnevale secondo il rito ambrosiano, che nel capoluogo lombardo cade tradizionalmente una settimana dopo rispetto al resto […] L'articolo Il Carnevale torna popolare: a Calvairate nasce il comitato di quartiere “Calvairate a Piena Voce” su Contropiano.
February 22, 2026
Contropiano
Il progetto sugli ex Mercati Generali va revocato in favore di una città pubblica
Il Comune di Roma Capitale, dopo che l’Assemblea Capitolina ha approvato in modo bipartisan la delibera di pubblico interesse per il progetto degli ex Mercati Generali che prevede uno studentato di lusso e la gestione da parte del fondo Hines, di fronte alla mobilitazione popolare è stato costretto a indire […] L'articolo Il progetto sugli ex Mercati Generali va revocato in favore di una città pubblica su Contropiano.
January 27, 2026
Contropiano
Roma. Manifestazione in Campidoglio chiede convocazione di un Consiglio comunale aperto alla città
Le più di trenta realtà che hanno firmato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Aperto, si sono ritrovate ieri al Campidoglio per pretendere che venisse accolta la richiesta e aprissero il Consiglio in corso. In piazza erano presenti le realtà, organizzazioni e comitati che ogni giorno lottano contro […] L'articolo Roma. Manifestazione in Campidoglio chiede convocazione di un Consiglio comunale aperto alla città su Contropiano.
December 5, 2025
Contropiano
6 settembre: contro la speculazione di Sala&co e la repressione della destra, costruiamo l’alternativa!
MCP (Milano città pubblica) nasce da comitati di cittadini, sindacati conflittuali, soggettività politiche, partiti e singoli che si sono opposti al tentativo di legge passato alla cronaca come “SalvaMilano“. Il tentativo bipartisan (con voto favorevole di centrodestra e centrosinistra alla Camera) di una totale deregolamentazione in merito al consumo di […] L'articolo 6 settembre: contro la speculazione di Sala&co e la repressione della destra, costruiamo l’alternativa! su Contropiano.
September 2, 2025
Contropiano
Milano. Dopo il terremoto dell’urbanistica una sfida per l’opposizione al “Modello Milano di Sala”
Si sta ormai palesando in modo sempre più lampante la gravità delle inchieste sull’urbanistica milanese, che hanno smascherato il modo in cui il governo della trasformazione urbana della città guidata dal centrosinistra sia stato di fatto consegnato nelle mani di un manipolo di affaristi e speculatori vari, che l’hanno gestito […] L'articolo Milano. Dopo il terremoto dell’urbanistica una sfida per l’opposizione al “Modello Milano di Sala” su Contropiano.
August 5, 2025
Contropiano