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Gioia del Colle (BA): vittoria contro la militarizzazione della corsa “Corri con Gioia”
Gioia del Colle (BA) da laboratorio sperimentale della militarizzazione dei territori e delle coscienze diventa esempio di successo della mobilitazione dal basso contro la propaganda bellicista, dimostrazione concreta e fattuale del fatto che la militarizzazione può essere arrestata, ma solo se si prende consapevolezza e si riconosce il fenomeno che attraverso l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università da anni stiamo denunciando. È accaduto che la Gioia Running, associazione podistica dilettantistica locale, ha annunciato circa un mese fa che la tradizionale corsa “Corri con Gioia” alla dodicesima edizione quest’anno si sarebbe svolta per 7 km all’interno del perimetro della base aerea del 36° stormo, ubicata proprio nel territorio di Gioia del Colle. Ciò che i cittadini e le cittadine hanno trovato davvero raccapricciante è stato il messaggio di promozione dell’evento, in cui veniva fatto un accostamento abbastanza agghiacciante tra la potenza e la precisione degli aerei militari Eurofighter Typhoon e le prestazioni sportive degli atleti e delle atlete, per cui il Comitato Cittadino per la Pace si è mobilitato facendo uscire un primo comunicato stampa (da noi pubblicato qui) in cui sollevava dubbi e perplessità circa l’opportunità in questo momento storico di organizzare un evento sportivo cittadino, che nelle scorse edizioni era stato una grande festa per le vie della città, all’interno di una base militare situata, peraltro, 1 km fuori dal perimetro della città, quindi escludente una fetta della popolazione. Il Comitato cittadino per la Pace ha così inviato, in un secondo momento, una lettera al Ministero della difesa Guido Crosetto e, per conoscenza, al comandante della base militare per chiedere delucidazioni in merito alle questioni legate alla sicurezza, dal momento che oltre alle questione etiche e all’opportunità politica di organizzare una manifestazione del genere in un conteso internazionale di guerra in spazi militarizzati, si profilavano anche pericoli legati alla sicurezza con l’ingresso di migliaia di persone all’interno della base militare. A tutto questo iter istituzionale non è corrisposto nessun tipo di riscontro né da parte del Ministero né da parte del comandante né, tantomeno, da parte dell’associazione podistica organizzatrice e del Comune di Gioia del Colle che, comunque, ha dato il patrocinio economico e culturale all’iniziativa. Insomma, silenzio assoluto da parte delle istituzioni, fino a quando la questione sollevata dal Comitato cittadino per la Pace ha determinato un provvedimento da parte della Prefettura, che ha predisposto il divieto di accesso all’interno della base! La conseguenza, quindi, è stata che a meno di una settimana dallo svolgimento della “Corri con Gioia” è stato possibile fermare la militarizzazione della corsa e disporre il blocco dell’iniziativa all’interno della base militare. Questo serve anche a mettere in evidenza il fatto che non tutto ciò che viene organizzato, per il solo fatto che venga autorizzato dalle istituzioni, necessariamente significa che sia lecito e vada bene per la sicurezza e il benessere della cittadinanza. A Gioia del Colle è accaduto che solo quando la società civile si è mobilitata e ha messo in discussione le modalità di svolgimento delle iniziative militaristiche siano partite le verifiche per la sicurezza e solo allora poi ci si è reso conto che effettivamente far entrare nelle caserme le persone, così come i bambini e le bambine, gli studenti e le studentesse, rappresenta un serio problema. La vicenda di Gioia del Colle, oltre ad essere una sonante vittoria per i movimenti pacifisti sul territorio pugliese, deve essere un monito in generale per stimolare la società civile in tutta Italia alla partecipazione alla cosa pubblica, a studiare i dettami costituzionali della convivenza civile e a mettere in discussione uno status quo che non è detto che vada sempre bene per la popolazione. È importante sottolineare, infine, che il Comitato cittadino per la Pace è stato appoggiato e sostenuto da tutta la rete regionale dei Comitati per la Pace, da DisarmataTerra, da Emergency, dal Movimento nonviolento, dallo stesso Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e da tutte le realtà pugliesi che sul territorio regionale lavorano da sempre in maniera congiunta per denunciare e arrestare la militarizzazione dei territori, dalla base aeronautica di Amendola (FG), dove il 10 maggio si terrà la XIII Marcia per la pace, fino alla base salentina di Torre Veneri, in cui vengono condotti gli studenti e le studentesse (leggi qui la denuncia dell’Osservatorio). Si è trattato di un gioco di squadra di una serie di soggetti e di realtà della società civile e questa è la direzione da prendere per ottenere vittorie antimilitariste sul campo! “C’è una frase ormai celebre, cadenzata con forza in tutti i discorsi che il Papa ha rivolto alle genti di Puglia: ‘La nostra Terra sia un ponte di pace lanciato verso Oriente’. Sarebbe lo stravolgimento più tragico dell’alto magistero del Papa se noi credenti dovessimo tollerare che, per l’’Oriente, la Puglia diventi solo un ponte aereo!” Don Tonino Bello Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Puglia -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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Una “Corri con Gioia” divisiva ed esclusiva. A Gioia del Colle (BA) si corre nell’aeroporto militare
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DI DISARMA TERRA FORUM TERRITORIALE CONTRO LE POLITICHE DEI CONFLITTI, ASSOCIAZIONE PACIFISTA DI GIOIA DEL COLLE (BA), CHE DENUNCIA LA MILITARIZZAZIONE DELLO SPORT E DELLA CORSA PODISTICA CITTADINA, CHE QUEST’ANNO SI SVOLGERÀ ANCHE NELL’AEROPORTO MILITARE DELLA CITTÀ. Domenica 26 aprile si svolgerà, a Gioia del Colle (BA), la 12ª edizione della “Corri con Gioia”, gara podistica organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica locale denominata “Gioia Running”. Nelle sue precedenti edizioni, la manifestazione sportiva (inserita nel campionato regionale “CorriPuglia”) si è sempre articolata tra le vie della città pugliese da cui prende il nome, includendo tra le tappe del suo percorso i luoghi simbolo della cittadina murgiana, quali il Palasport Pinuccio Capurso, il Castello Normanno-Svevo, la centralissima via Roma, il Teatro comunale Rossini, piazza Cristoforo Pinto e piazza Plebiscito. Onorando pienamente i valori dello sport cui si è sempre ispirata, negli anni la “Corri con Gioia” è riuscita, in modo encomiabile, nell’intento di trasformare una competizione sportiva per professionisti e amatori anche in una grande festa cittadina aperta a tutti, sportivi e non: un momento di aggregazione comunitaria all’insegna dei principi dell’inclusività, della condivisione e della partecipazione. L’edizione 2026 della corsa si presenta, purtroppo, in netta rottura con la sua stessa tradizione. La “Corri con Gioia” 2026 diventa divisiva ed esclusiva. Esclusiva perché i cancelli dell’area militare, pur consentendo l’accesso a migliaia di runner registrati (sollevando non poche perplessità dal punto di vista della sicurezza collettiva), diventeranno quasi certamente il limite invalicabile oltre il quale non sarà consentito l’accesso e la fruizione della manifestazione a un pubblico non registrato. Divisiva perché la decisione degli organizzatori di portare una parte significativa del percorso della gara all’interno del perimetro chiuso dell’aeroporto militare appare discutibile e inopportuna in un momento di massima allerta per le nostre basi e di fortissima tensione internazionale quale è quello attuale; uno scenario geopolitico caratterizzato da una violenza senza precedenti negli ultimi decenni e talmente drammatico da rendere più che mai inaccettabile il parallelismo evocato in uno dei comunicati di lancio dell’iniziativa, divulgato dagli organizzatori, tra le performance sportive degli atleti e quelle tecnologiche degli aerei da caccia di stanza nella base pugliese. La narrazione falsata della base militare di Gioia del Colle è degna di diventare un caso di studio a livello nazionale. * Una base che, nei primi anni ’60, è stata il centro operativo dei missili Jupiter equipaggiati con testate nucleari. * Una base che è stata avamposto strategico degli interessi USA nella seconda metà degli anni ’80, quando fu individuata come idonea ad ospitare i cacciabombardieri F-16 a capacità nucleare. * Una base che è stata piattaforma di lancio del 70% dei bombardamenti con armi all’uranio impoverito nella fase finale del conflitto jugoslavo. * Una base, tra le più grandi d’Italia, che non potrà non giocare un ruolo strategico, in trigono con quelle di Amendola e Galatina, in caso di escalation bellica. * Una base che ospita una sede di Leonardo, primo produttore di armi a livello europeo. Di fatto, una base all’avanguardia nella militarizzazione pressante degli spazi della società civile e delle coscienze. Eppure una base che, paradossalmente, continua a essere raccontata alla popolazione locale come una sorta di circolo socio-ricreativo, dove è possibile organizzare gare podistiche, sorseggiare aperitivi all’hangar al tramonto, fare raduni motociclistici, osservare la Befana calarsi da elicotteri militari e distribuire caramelle ai bambini, organizzare seminari sulla salute e sull’ambiente e partecipare a open day per ammirare aerei da combattimento. Una servitù militare protagonista di primo piano della vita sociale della città, ma di cui non si discute mai l’impatto ambientale, sanitario, economico e, in termini di sicurezza, della sua ingombrante presenza sulla qualità della vita dei cittadini. È arrivato il momento di chiedere conto di tale impatto, di smascherare la cultura della guerra e di ristabilire la verità nella narrazione di quello che è, e resta, nient’altro che un avamposto militare. LA STAGIONE DELLA CONTRO-NARRAZIONE È INIZIATA. Info sulla pagina Facebook. DISARMATERRA – Forum territoriale contro le politiche dei conflitti -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Rotary Club ed Aeronautica militare in provincia di Bari: un binomio da non ignorare
Lo scorso febbraio il Rotary Club Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle ha svolto presso l’ITI Galilei di Gioia del Colle e il Liceo Leonardo da Vinci di Cassano, entrambi nella provincia di Bari, degli incontri di orientamento dal titolo “Facoltà e scenari internazionali: un binomio da non ignorare”. Lo scopo è stato quello di far conoscere a studenti e studentesse le professioni che maggiormente saranno richieste nel futuro e, quindi, con un focus particolare sulle discipline STEM. Proprio per la natura degli incontri l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università riceve con inquietudine la notizia secondo la quale nell’ambito di queste iniziative sia stata effettuata anche una visita all’Aeroporto Militare “A. Ramirez” – 36° Stormo Caccia dove quasi 200 studenti e studentesse hanno potuto conoscere le diverse professionalità richieste dall’Areonautica militare. In un tale contesto a passare è innanzitutto il messaggio che lavorare per l’esercito sia un mestiere come un altro e, per di più, un mestiere in cui viene richiesto personale altamente qualificato. Come successo già con l’evento tenutosi all’Areoporto dei Parchi di Preturo, in provincia dell’Aquila, non solo si nasconde la necessità di arruolare giovani per le probabili guerre che verranno dietro la promozione della cultura scientifica, ma si omette anche che lavorare per l’Aeronautica militare significa esporsi al rischio di uccidere e di essere uccisi. Come Osservatorio torniamo perciò a ribadire con forza che qualsiasi forma di promozione della cultura e di orientamento per il futuro delle giovani generazioni debba essere fatto in nome della pace, immaginando un futuro dove le conoscenze possano servire per costruire un mondo migliore e non per seminare morte e distruzione. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Gioia del Colle, 13 dicembre: Fermare il Riarmo. Economia di guerra, militarizzazione
SABATO 13 DICEMBRE, ORE 18:30 CHIOSTRO COMUNALE DI GIOIA DEL COLLE (BA) “FERMARE IL RIARMO: economia di guerra, militarizzazione e servitù militari” è il titolo del secondo incontro pubblico organizzato dal neo costituito Forum “Disarma Terra” di Gioia del Colle, previsto per sabato 13 dicembre, alle ore 18:30, presso il chiostro comunale della città. “Disarma Terra” nasce dal rifiuto di alcuni cittadini di rimanere silenti e immobili dinanzi all’imporsi, a tutti i livelli, di una pericolosa e pervasiva retorica bellicista, e dinanzi alla militarizzazione della società ad essa connessa. È una proposta di mobilitazione territoriale intorno ai temi del disarmo, della nonviolenza, della cultura della pace e dei diritti, della smilitarizzazione dei territori e della tutela dell’ambiente. Il Forum si propone come spazio aperto di discussione e come laboratorio permanente di approfondimento delle tematiche suddette, rivolgendosi sia ai singoli cittadini che alle associazioni locali e non. Dopo il primo appuntamento, dal titolo “Arche di pace: la disobbedienza civile nell’epoca dei conflitti e delle crisi ambientali”, organizzato lo scorso 2 dicembre in collaborazione con l’associazione “Lavori in Corso”, “Disarma Terra” propone un secondo incontro pubblico dedicato all’approfondimento del tema dell’incremento della spesa militare e delle sue conseguenze a livello internazionale e nazionale; del ruolo dell’Italia nel mercato globale delle armi da guerra e, infine, dell’impatto delle servitù militari sulla vita delle comunità ospitanti, con un focus particolare sulla Puglia e su Gioia del Colle. Relatori della serata saranno: * Antonio Mazzeo – docente, giornalista, membro dell’equipaggio della Handala Flottilla e attivista dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università; * Michele Capriati – professore di Politica Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari; * Futura D’Aprile – giornalista esperta di affari internazionali e autrice del saggio “Crisi globali e affari di piombo”; * Ivan Ingravallo – professore di Diritto Internazionale del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari; * Rosario Milano – professore di Storia dei conflitti internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari. La cittadinanza é invitata. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Gioia del Colle: il 36° Stormo per la prevenzione tumori con un aperitivo al tramonto
Il 36° Stormo di Gioia del Colle è uno dei reparti dell’aeronautica militare italiana con un ruolo cruciale nella difesa dello spazio aereo del Mediterraneo, nazionale e area NATO. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università registriamo quanto questo reparto sovrasti la vita della gente comune di Gioia del Colle, diventando purtroppo una costante. Ormai non è più possibile scindere la vita civile da quella militare, questo è quanto accade nei territori dove si investe più nel mondo bellico che in altro, come in Italia con il 5% del PIL per le spese militari. Se negli eventi mondani i caccia Eurofighter Typhoon del 36° Stormo vengono utilizzati come oggetti di allestimento, capita che qualcuno li usi come sfondo per ritrarre in foto sé stesso, gli amici e la sua famiglia. Così come sta diventando normale scegliere un luogo proprio delle forze armate per tenere un evento di informazione aperto alla cittadinanza, come è accaduto per il convegno sulla prevenzione del tumore al seno di venerdì 27 giugno, organizzato nell’aula magna dell’aeroporto militare. Protagonisti del convegno erano Breast Care Unit del Policlinico di Bari e l’associazione Noi ci rialziamo sempre! di Maria Di Giulio (clicca qui per le informazioni). Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sappiamo del danno ambientale e alla salute prodotto dalle guerre, è talmente certo! Quindi ci chiediamo, perché scegliere l’aeronautica militare come partner di questo evento? E come può succedere che, tra tante possibilità, si finisca per scegliere un luogo proprio del mondo militare per parlare di prevenzione oncologica? Il 10 luglio scorso, sempre a Gioia del Colle presso l’areoporto (abbiamo lasciato invariato il termine “areoporto”, che compare due volte nel post diffuso sui social) militare “Antonio Ramirez”, si è svolto un evento (clicca qui per i particolari) che rappresenta bene la normalizzazione della presenza militare anche in contesti che con la guerra non hanno nulla a che vedere. Non sappiamo quanto costassero i biglietti, ma sappiamo che l’hangar militare del 36° Stormo ha fatto da scenario per un aperitivo al tramonto, accompagnato da dj set musicale. Vi ha preso parte anche il Vespa Club con mogli e figli al seguito. Noi aderenti all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università troviamo sconcertanti questi accostamenti perché sono l’esempio di una propaganda dall’apparenza rassicurante e amichevole che tende a normalizzare la presenza delle Forze Armate e della guerra nella vita quotidiana, preparandole menti ai futuri scenari bellici. Siamo preoccupati e preoccupate dal sostegno istituzionale che viene dato a tali iniziative e dalla condiscendenza con la quale vengono accolte dalla comunità. Invitiamo la comunità cittadina a prendere consapevolezza della pericolosità di una simile familiarizzazione con gli scenari bellici e ad avviare percorsi attivi di pace e di smilitarizzazione delle coscienze e dei territori. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Post diffuso sui social: GdC-10 10 luglio 2025 dalle 19.00 alle 01.00 Gioia del Colle, BA areoporto militare “Antonio Ramirez” Un occasione unica per godersi un aperitivo durante il tramonto, in una location esclusiva, un hangar militare del 36° stormo! Un sunset mozzafiato, ottimo ciboe musica, con importanti dj del panorama musicale Pugliese. Per ragioni di sicurezza, per l’accesso all’Areoporto militare, si potrà acquistare un solo biglietto per utente abbinando in fase di acquisto gli estremi del proprio documento di riconoscimento. https://eventi.booxit.it/sharelinks/gdc10?fbclid=PAQ0xDSwLObOlleHRuA2FlbQIxMQABp_tSWSldcimhH1AHKa7RaJfHsOakw9Mzyqu2BoZbL_1MoWFt-jmBWDa22KPh_aem_wfOfdVc9Syt6KhyDxB4x5A