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Colombia. “Vogliamo permettere che rubino le elezioni?”
Presento le prove verificate della potenziale frode, che posso trasmettere all’autorità competente. Ho dichiarato di non aver riconosciuto i dati preliminari del conteggio dei voti provenienti dal software dei fratelli Bautista perché sono in possesso di tali dati. Il mio impegno verso il mio popolo e il mio amore per […] L'articolo Colombia. “Vogliamo permettere che rubino le elezioni?” su Contropiano.
June 4, 2026
Contropiano
Alle elezioni in Colombia è in vantaggio il candidato che piace a Trump e a Milei
I colombiani dovranno attendere il prossimo 21 giugno per conoscere il loro nuovo presidente. Il primo turno delle elezioni si è infatti concluso con un testa a testa tra due candidati che non hanno sfondato la soglia del 50% dei consensi. Si tratta di Abelardo de la Espriella, esponente dell’estrema destra che contro ogni pronostico ha ottenuto il 43,7% dei voti e di Iván Cepeda, “erede” dell’attuale presidente Gustavo Petro, fermatosi al 40,9% dei consensi, lamentando irregolarità nel conteggio dei voti. Sorridono Donald Trump e Javier Milei all’idea di avere un nuovo alleato nella regione, ma la corsa alla presidenza resta aperta, soprattutto considerando l’elevato astensionismo che ha caratterizzato il primo turno. Abelardo de la Espriella, meglio conosciuto come El Tigre, ha ribaltato i pronostici della vigilia, chiudendo la tornata elettorale del 31 maggio in testa. Avvocato e imprenditore, Abelardo de la Espriella ha concentrato la sua campagna elettorale su toni militaristi e patriottici, promettendo una lotta serrata contro i gruppi paramilitari attivi nel Paese. Il leader del partito Defensores de la Patria si ispira a un altro presidente della regione, Nayib Bukele, che a El Salvador ha sospeso lo stato di diritto per reprimere le gang. Sul piano economico l’influenza è invece argentina, trovando un riferimento nel neoliberismo di Javier Milei, che ha accolto con favore l’esito elettorale. «Se si ripeterà questo risultato al secondo turno — ha scritto su X Milei — non ho dubbi che la Colombia entrerà nuovamente nel concerto delle Nazioni Libere e riprenderà una rotta orientata alla difesa della vita, della libertà e della proprietà». A sorridere è anche il presidente USA Donald Trump, con il quale El Tigre ha dichiarato di voler stringere un’alleanza strategica, superando le attuali ostilità del governo Petro. In continuità con quest’ultimo, Iván Cepeda, senatore e filosofo, ha invece insistito sul mantenimento dell’autonomia rispetto alle mire statunitensi, diventate delle vere e proprie minacce belliche a seguito del golpe in Venezuela. Il candidato progressista intende continuare il programma di pacificazione con i gruppi armati lanciato da Petro e ancora lontano da una conclusione, visti i recenti attacchi. Dopo una prima parte del mandato segnato da ingovernabilità e rimpasti di ministri, Petro ha risalito la china, approvando la riforma del lavoro ed ergendosi quale baluardo americano contro amministrazione Trump e governo Netanyahu. Così negli ultimi mesi il consenso è risalito, fino a conquistare i sondaggi. La realtà ha però raccontato uno scenario differente, con Abelardo de la Espriella in testa. A separarlo da Iván Cepeda sono poco meno di tre punti percentuali. Per il prossimo turno El Tigre potrà contare sul sostegno dei conservatori, fermatisi al 6%. Anche il fronte progressista, che lamenta irregolarità nel conteggio dei voti, cercherà di racimolare voti tra i partiti esclusi dal ballottaggio. Sulla strada della presidenza risulterà cruciale la capacità di mobilitare chi ha deciso di disertare le urne. Al primo turno l’astensionismo è arrivato al 45%, coinvolgendo praticamente un elettore su due. L'Indipendente
June 1, 2026
Pressenza
L’Hondurasgate portato in tribunale, e oggi si vota in Colombia
Il giurista colombiano Luis Guillermo Pérez Casas, storico difensore dei diritti umani, e il collega Mario Serrato hanno annunciato la presentazione di una denuncia penale in Colombia e in Honduras contro Juan Orlando Hernández, l’ex presidente del paese centroamericano. Hernández, condannato nel 2024 a 45 anni di carcere per narcotraffico […] L'articolo L’Hondurasgate portato in tribunale, e oggi si vota in Colombia su Contropiano.
May 31, 2026
Contropiano
Presidenziali Colombia: la sfida di Iván Cepeda
Oggi, 31 maggio, colombiani alle urne per scegliere il nuovo presidente del paese. I sondaggi indicano Iván Cepeda (Pacto Histórico, sinistra) in vantaggio, grazie anche alla frammentazione di uribismo ed estrema destra tra Paloma Valencia e Abelardo De la Espriella, ma si teme una sorta di “Hondurasgate” orchestrato dagli Stati Uniti, già intervenuti pesantemente nella campagna elettorale. di David Lifodi
Elezioni in Colombia: tra incertezza e speranza
Gustavo Petro è il primo presidente di sinistra in oltre due secoli di storia repubblicana della Colombia. Eletto il 19 giugno 2022 e, nonostante la ferrea opposizione delle maggioranze in parlamento e persino dei magistrati delle alte corti, è riuscito a lasciare il segno con misure come il salario vitale, il rafforzamento dell’istruzione pubblica, cifre record nella consegna di terreni alle famiglie contadine, miglioramenti nella sanità preventiva, salario dignitoso per i militari di truppa, la crescita del turismo e il rafforzamento delle relazioni internazionali nella logica della cooperazione sud-sud. Secondo la società Cifras y Conceptos, il gradimento di Petro è del 45%, il più alto nella storia recente del Paese latinoamericano per un presidente in procinto di concludere il proprio mandato. Il prossimo 31 maggio si terranno le elezioni presidenziali in Colombia; sebbene ci siano 14 candidati e candidate in lizza, sono tre quelli che, secondo l’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto condotto dalla società Invamer, sembrano guidare la lista dei favoriti: Paloma Valencia, del partito Centro Democrático, il cui leader massimo è l’ex presidente Álvaro Uribe, ha il 19,8%; Abelardo de la Espriella, del movimento Defensores de la Patria, ha il 21,5%; mentre Iván Cepeda, del Pacto Histórico, il partito del presidente Petro, conta il 44,3% delle preferenze elettorali. Ciò significa che nemmeno unendo la candidata della destra con quella dell’estrema destra si riuscirebbe a eguagliare Cepeda. Il centro dello spettro politico è stato drammaticamente indebolito dalla crescente polarizzazione del Paese. Nel caso in cui nessun candidato raggiungesse il 50% dei voti, i due candidati più votati andrebbero a un secondo e definitivo turno, che si terrà il prossimo 21 giugno. La scelta dei candidati alla vicepresidenza da parte dei candidati citati ha anche smosso le dinamiche politiche. Mentre Valencia e De la Espriella hanno optato rispettivamente per Juan Daniel Oviedo e José Manuel Restrepo, tecnici con ampia esperienza nella funzione pubblica, Cepeda ha scelto Ayda Quilqüé, leader indigena del popolo Nasa la cui forza risiede più nell’accompagnamento dei processi popolari che nell’esercizio di cariche statali. Le ultime settimane sono state particolarmente violente: le fazioni dissidenti delle FARC, guidate da Iván Mordisco, hanno compiuto circa 30 attentati nei dipartimenti di Cauca e Valle del Cauca, colpendo gravemente la popolazione civile. Il 7 giugno 2025, il precandidato di destra Miguel Uribe Turbay è stato assassinato a Bogotà; sebbene le indagini abbiano permesso la rapida cattura dell’autore materiale e dei suoi complici logistici, non vi è ancora certezza sull’identità dei mandanti del crimine. Sebbene non sia stato dimostrato che l’omicidio di Uribe Turbay sia direttamente collegato all’attuale campagna presidenziale, esso è stato utilizzato da settori della destra per incolpare il governo Petro e quindi screditare la campagna del Pacto Histórico. Sia Valencia che De la Espriella pongono l’accento sul rafforzamento della sicurezza nel Paese, accusando la Paz Total, l’iniziativa di negoziazione promossa da Petro, di essere un fallimento che ha permesso la crescita di gruppi armati al di fuori della legge. Da parte sua, Cepeda promette la continuità delle riforme sociali dell’attuale governo e propone una rivoluzione etica che contrasti gli storici livelli di corruzione che minano le istituzioni in Colombia. In materia di relazioni internazionali, sia Valencia che De la Espriella sono favorevoli al rafforzamento dei rapporti con gli Stati Uniti e Israele, mentre Cepeda, in sintonia con l’attuale politica di Petro, insiste nel condannare il genocidio in Palestina e nell’ampliare le relazioni politiche, economiche e militari con paesi di diverse latitudini e non solo con la potenza del nord. L’incertezza riguardo a eventuali ingerenze del governo Trump, di paesi vicini come l’Ecuador di Noboa, l’aumento della violenza politica e i dubbi sulla gestione imparziale del processo elettorale da parte della Registraduría Nacional, accompagnano il percorso verso le elezioni del prossimo presidente della Colombia, giustamente definita «il paese della bellezza». Rubén Darío Pardo Santamaría Rete Italiana di Soliedarietá Colombia Vive! Docente Trabajo Social, Universidad del Quindío, Colombia Redacción Colombia
May 27, 2026
Pressenza
Colonizzazione America Latina: piano di Trump e Netanyahu
Le registrazioni dei file audio confermano il progetto di trasformare l’intera regione in un’enclave estrattivista basata su carceri disumane e manipolazione religiosa finanziata con fondi pubblici sottratti alle infrastrutture statali. di Giorgio Trucchi (*) Si tratta di un vero e proprio piano strategico per riappropriarsi di territori, per imporre, anche militarmente, una sempre più feroce politica espansionistica e un modello
Il Nicaragua orteguista sempre più isolato
In occasione dell’incontro tenutosi in Spagna tra le forze progressiste promosso da Pedro Sánchez spiccava la assenza di una delegazione nicaraguense. di Bái Qiú’ēn La democrazia non può essere data per scontata; è in atto un attacco al sistema multilaterale e una pericolosa normalizzazione dell’uso della forza (Pedro Sánchez). Il presidente del Consiglio spagnolo Pedro Sánchez nei giorni scorsi ha
Trump ora mira a Petro: “indagine” per narcotraffico nelle procure USA
A poco più di due mesi dalle cruciali elezioni presidenziali in Colombia, Washington tenta un assalto, per ora solo giudiziario, a uno dei governi che rappresentano ancora una spina nel fianco all’imperialismo stelle-e-strisce in America Latina. Secondo un’esclusiva del New York Times, il presidente Gustavo Petro è finito nel mirino […] L'articolo Trump ora mira a Petro: “indagine” per narcotraffico nelle procure USA su Contropiano.
March 22, 2026
Contropiano
Corpi carbonizzati al confine tra Colombia ed Ecuador, Petro accusa: “Quito bombarda”
Il presidente colombiano, Gustavo Petro, ha annunciato il ritrovamento di 27 corpi carbonizzati lungo la frontiera condivisa con l’Ecuador, suggerendo apertamente che la responsabilità sia in un’azione militare del paese vicino in territorio colombiano. Un ordigno è esploso a poca distanza da una famiglia di contadini, che hanno confermato l’accaduto […] L'articolo Corpi carbonizzati al confine tra Colombia ed Ecuador, Petro accusa: “Quito bombarda” su Contropiano.
March 19, 2026
Contropiano
Petro scampato a un tentato omicidio. È il segno della “campagna elettorale” colombiana
Il 10 febbraio, durante una conferenza stampa, il presidente della Colombia Gustavo Petro ha denunciato il clima terroristico che vive nel suo paese, e un possibile tentativo di omicidio cui è scampato il giorno precedente. Nella notte di lunedì 9 febbraio, infatti, Petro si stava recando nel dipartimento di Cordoba, […] L'articolo Petro scampato a un tentato omicidio. È il segno della “campagna elettorale” colombiana su Contropiano.
February 12, 2026
Contropiano