COMUNICATO STAMPA STRAGE DI SUVIANA: IL CANCRO DEI SUBAPPALTI E L’ERGASTOLO DEL DOLORE. BASTA PROCESSI INFINITI!Grazie ai 5367 che in soli 4 giorni hanno visitato l'Osservatorio di Bologna morti sul lavoro
Bologna, Aprile 2026 – In occasione del secondo anniversario della strage di
Suviana (Bargi), del 9 aprile 2024 l’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul
lavoro, per voce del suo curatore Carlo Soricelli, alza un grido d'indignazione
contro un sistema che non solo uccide sul lavoro, ma calpesta la dignità dei
sopravvissuti con una giustizia lenta e inaccessibile. Il sistema dei
subappalti: un "caporalato legalizzato" utilizzato anche dallo Stato Suviana non
è un episodio isolato, ma l'ennesima prova di come il subappalto a cascata sia
un cancro che divora la sicurezza. Quando il lavoro viene parcellizzato — come
visto nelle stragi di Brandizzo, dell’Esselunga di Firenze dove per la
costruzione di un semlice Supermercato ci lavoravano 49 aziende appaltatrici, e
di Casteldaccia di Palermo e dell’ENI di Calenzano— si perde la visione
d’insieme del rischio. È inaccettabile che anche le aziende a partecipazione
statale utilizzino massicciamente questa forma di "caporalato legalizzato".
L’introduzione degli appalti a cascata ha prodotto un aumento dei morti
superiore al 15%: a pagare sono i lavoratori più fragili, spesso privi di
protezione sindacale effettiva perché frammentati in piccole realtà che orbitano
attorno ai grandi colossi. Una proposta politica: responsabilità del Capo
Commessa Dopo il fallimento del percorso referendario, l'Osservatorio chiede che
l’abolizione degli appalti a cascata e la piena responsabilità del Capo Commessa
diventino punti centrali e non negoziabili dei programmi politici e sindacali.
Oggi il committente gode di una sostanziale immunità: delega il lavoro,
parcellizza il rischio e si solleva da ogni responsabilità. È necessario che chi
commissiona l'opera torni a essere legalmente responsabile di ogni singola vita
impegnata nel sito produttivo. L’agonia dei processi: la giustizia negata Mentre
i grandi gruppi economici hanno i mezzi per trascinare i processi all’infinito
attraverso cavilli e rimandi, i familiari delle vittime restano soli. In Italia,
un processo per omicidio sul lavoro dura mediamente dai 15 ai 20 anni. "Questa
non è giustizia, è complicità con i colpevoli. Chiediamo una corsia
preferenziale immediata per i processi sulle morti sul lavoro: il tempo della
legge non può essere il nemico delle vittime." IN MEMORIA DEI NOSTRI "LAVORATORI
ITINERANTI" un quarto dei lavoratori muoiono lontano dalla loro provincia e
regione, diversi anche all’estero Questi uomini che lavoravano a Suviana non
erano numeri, ma tecnici professionisti che portavano competenza in tutta
Italia, finiti nel buio di una centrale per un sistema che non li ha protetti.
L'Osservatorio non dimentica e chiama questi morti vittime di LAVORICIDIO: •
Vincenzo Franchina (36 anni, Sinagra, ME) – Sposato da poco e padre da soli tre
mesi. • Pavel Petronel Tanase (45 anni, Settimo Torinese, TO) – Colonna della
sua comunità. • Mario Pisani (73 anni, San Marzano di San Giuseppe, TA) –
Tecnico esperto ancora necessario sul campo. • Adriano Scandellari (57 anni,
Ponte San Nicolò, PD) – Stella al Merito del Lavoro (Enel Green Power). • Paolo
Casiraghi (59 anni, Milano) – Tecnico specializzato (ABB). • Alessandro D’Andrea
(37 anni, Pontedera, PI) – Tecnico della Voith Hydro. • Vincenzo Garzillo (68
anni, Napoli) – Consulente esperto per la Lab Engineering. Il Muro delle
Farfalle Bianche L'installazione artistica di Carlo Soricelli, con le sue 300
farfalle bianche, è un monito contro l'indifferenza. Uno spazio speciale è
dedicato alle vittime di Suviana: non cifre statistiche, ma storie interrotte
che esigono verità. Ogni farfalla rappresenta un volo spezzato da un sistema che
deve essere rifondato sulla dignità, non sul massimo ribasso. Appuntamento al 9
Aprile: "Le nostre lotte per un lavoro sicuro" Per dare seguito a queste
istanze, il prossimo 9 aprile 2026 (ore 9:00 - 16:00), la Camera del Lavoro
Metropolitana di Bologna ospiterà presso il Salone G. Di Vittorio (via Marconi
67/2) un dibattito fondamentale. L'evento, introdotto da Michele Bulgarelli
(CDLM Bologna) e concluso da Francesca Re David (CGIL Nazionale), vedrà la
partecipazione di: • Matteo Lepore (Sindaco di Bologna) • Chiara Gribaudo (Pres.
Commissione parlamentare d’inchiesta) • Antonio Zoina (Ispettorato Nazionale del
Lavoro) • Paolo Galli (Ausl Bologna) L'appello del Curatore: "Chiedo che questo
incontro affronti concretamente l'abolizione del subappalto a cascata. È il
tempo della verità e di un impegno che non lasci più spazio alla precarietà
della vita umana." Carlo Soricelli Curatore dell'Osservatorio Nazionale di
Bologna sui Morti sul Lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it Grazie ai
5367 che in soli 4 giorni hanno visitato l'Osservatorio di Bologna morti sul
lavoro