GrandiEventi&GrandiSpeculazioni@ZazieNelMetrò 9/4SPORT E PROFITTO SONO ORMAI UN BINOMIO INSCINDIBILE: DIETRO LA RETORICA DELLO
SPETTACOLO E DELL’ORGOGLIO NAZIONALE SI NASCONDE UNA SCIA DI ECOMOSTRI
INCOMPIUTI, COLATE DI CEMENTO E MONTAGNE DI DENARO PUBBLICO DRENATO A FAVORE DI
SPECULATORI E GRANDI INTERESSI IMMOBILIARI, VERI REGISTI DELLO SVILUPPO URBANO.
ATTRAVERSO LEGGI SPECIALI, COMMISSARIAMENTI E DEROGHE, VENGONO AGGIRATI DIRITTI
E TUTELE FONDAMENTALI, SACRIFICANDO AMBIENTE, SALUTE E TERRITORI SULL’ALTARE
DELL’EMERGENZA E DELLA VELOCITÀ.
Lo abbiamo visto con le Olimpiadi di Milano-Cortina, raccontate come “a costo
zero” mentre il conto reale si misura in consumo di suolo, emissioni di CO₂,
disboscamenti e perdita di biodiversità. Lo vediamo oggi a Bagnoli, a Napoli,
dove l’area dell’ex Italsider — in attesa di una bonifica da oltre trent’anni —
rischia di essere nuovamente piegata agli interessi dell’America’s Cup,
rinviando ancora una volta giustizia ambientale e diritto alla salute. In
territori segnati dall’abbandono e dall’incuria istituzionale, il copione si
ripete. Tutto questo in nome di eventi che promettono sviluppo, prestigio e
benessere diffuso, ma che producono privatizzazione degli spazi,
cementificazione e disuguaglianze, lasciando profitti a pochi e macerie a molti.
Perché questo meccanismo continua a riprodursi indisturbato a ogni grande
evento? Cosa resta davvero, una volta spenti i riflettori? E soprattutto: quali
strumenti abbiamo per opporci a questo modello di sviluppo e costruire
alternative? Ne parliamo con Duccio Facchinetti direttore di
Altreconomia, Antonella Mautone giornalista freelance, la fotografa Flavia
Bravetti e alcun@ rappresentati dei Comitati che si oppongono a questi scempi.
Zazie nel metrò – Via Ettore Giovenale, 16 (Pigneto)
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